Pensioni anticipate: le ultimissime novità in attesa dei decreti attuativi

Pensioni inps

Le ultime novità sulle pensioni anticipate, la cui disciplina è contenuta nella Legge di bilancio 2017, sono annunciate da Patrizia Maestri, deputato del Pd, la quale ha affermato “Nei prossimi giorni il Governo dovrà emanare i decreti attuativi che consentiranno, con decorrenza 1° maggio, il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi o 63 anni di età (e 36 di contributi) per i lavoratori che svolgono attività particolarmente gravose (la legge di bilancio identifica 11 tipologie di attività). Tra questi i lavoratori e le lavoratrici che, al momento della pensione svolgono da almeno 6 anni in via continuativa professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni o assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza”.

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In attesa dell’uscita dei Decreti attuativi, come promesso dal Ministro del Lavoro Poletti, intanto, è partito dal 3 aprile 2017 il nuovo Portale INPS che, tra disillusioni e novità tecnologiche, permette di computare online il calcolo della pensione. Dopo 2 anni di lavoro e una settimana di collaudo, ecco il nuovo Portale INPS, rinnovato in ogni sua interfaccia grafica e di interazione con il cyber contribuente, il quale mette a disposizione dei nuovi strumenti di ricerca e di navigazione “semplificata” per un accesso più facile ai servizi dell’Ente di Previdenza, anche da parte del bacino di utenza meno esperto nell’utilizzo di Internet. La “rinnovata” veste grafica del portale INPS mette a disposizione degli temi e categorie di utenze con news, prestazioni e schede di orientamento a seconda del servizio o dell’argomento che si vuole ricercare ed approfondire in dettaglio.

Sicuramente una delle novità principali del nuovo portale dell’Inps è lo strumento approntato dall’ente di Previdenza che permette di simulare il costo della pensione indicativamente al termine dell’attività lavorativa. Il computo si basa sulla normativa in vigore e su tre parametri fondamentali: variabile anagrafica, storia professionale e retribuzione del soggetto futuro pensionato. Come sancito dall’INPS, possono fruire dello strumento di computo della prestazione previdenziale: i lavoratori con contribuzione versata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti; i lavoratori con contribuzione versata alla Gestione Separata; gli iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali; i lavoratori con contribuzione versata alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti); i dipendenti del pubblico impiego e i lavoratori con contribuzione versata in altre gestioni amministrate dall’INPS.

Il servizio di computo online della pensione permette di controllare i contributi che risultano versati dal lavoratore e di poter comunicare i periodi di contribuzione mancanti, di poter calcolare l’importo della pensione “a moneta costante”, verificare l’incidenza dell’importo delle retribuzioni differenti revisionando l’importo della retribuzione dell’anno in corso. Inoltre, lo strumento di calcolo permette di simulare la restituzione del prestito in 20 anni a partire dalla data del pensionamento e consente, al contempo, di poter valutare la convenienza di adesione o meno all’APE, conoscendo in anticipo quale sarà il debito residuo da restituire, una volta erogata la prestazione pensionistica effettiva. Inserendo i dati del soggetto contribuente, si calcola l’importo rata in base al periodo di anticipo pensionistico tenendo conto del saggio di interesse applicato (2,75%), del premio della polizza vita obbligatoria (a garanzia del prestito in caso di premorienza del beneficiario).

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