Pensioni all’estero: ecco dove andare per pagare meno tasse

pensionati estero

Vita dura per i pensionati italiani che sono sempre più costretti a vivere in condizioni precarie e difficili, spesso ai limiti della povertà assoluta, a causa del caro vita, delle spese che ogni giorno sono costretti ad affrontare e dell’elevata tassazione nazionale.

Lo scenario nazionale non è di certo dei migliori e più rosei, per questo molti pensionati decidono ogni anno di emigrare all’estero per pagare meno tasse e vivere una vita più decorosa e meno onerosa.

Quali sono i paesi dove andare per pagare meno tasse e beneficiare di un regime fiscale a tasso agevolato sulla pensione? Vediamo in questa guida utile quali sono le zone geografiche e i Paesi all’estero dove è prevista persino una detassazione totale sulle pensioni.

Come percepire l’assegno pensionistico al lordo anziché al netto? Ecco la lista dei Paesi dove poter emigrare per vivere il resto della vita da pensionato con assoluta tranquillità, senza problemi di arrivare in fondo al mese.

Vita da pensionati: Paesi extra UE dove andare a vivere per pagare meno tasse

Negli ultimissimi anni si è assistito ad un incremento vertiginoso degli italiani in fuga dall’Italia per emigrare nei Paesi esteri dove il costo della vita è più basso rispetto al nostro, eccessivamente oberato dalle tasse.

Chi si trasferisce all’estero per condurre una vita da pensionato lo fa per vivere tranquillamente in modo tale da percepire un assegno al lordo e per beneficiare della possibilità di una più bassa tassazione e delle agevolazioni fiscali sul trattamento previdenziale.

Si tratta, però, di agevolazioni fiscali che vengono riconosciute solo ed esclusivamente per i Paesi che hanno siglato una Convenzione con l’Italia contro la doppia imposizione fiscale.

Quali sono i Paesi esteri dove poter vivere continuando a percepire la pensione dall’INPS con la possibilità di beneficiare di un livello di imposizione fiscale favorevole?

Ecco la lista dei migliori Paesi Extra UE dove andare a vivere da pensionati pagando meno tasse:

  • Argentina;
  • Algeria;
  • Brasile;
  • Cina;
  • Emirati Arabi Uniti;
  • Filippine;
  • Giappone;
  • Indonesia;
  • Marocco;
  • Russia;
  • Senegal;
  • Stati Uniti;
  • Tunisia;
  • Venezuela.

Canarie: il regime di tassazione e costi della vita, come vivere da “nababbo”

Oltre ai Paesi Extra UE, sul territorio comunitario tra i paesi più gettonati dai pensionati italiani spunta nella Top List in classifica le Canarie: la fiscalità spagnola ha regole diverse da quella italiana e sicuramente le aliquote applicate ai redditi sono molto più vantaggiose.

Operando con la defiscalizzazione, l’INPS inoltra l’importo del trattamento previdenziale al lordo alle Canarie e qui vengono detratte le aliquote sul reddito percepito dal pensionato, seguendo il sistema di tassazione locale.

Si tratta di un livello di imposizione sicuramente più agevolato e meno oneroso rispetto a quello applicato in Italia: in linea generale, si stima che il beneficio fiscale fruibile sia nettamente più interessante per un pensionato che potrà godere di un importo maggiore dell’assegno pensionistico percepito (anche fino al 30% in più dell’ammontare percepibile in Italia).

Ad esempio, un pensionato che percepisce un assegno di € 21.500 lordi, alle Canarie sarà esente dall’applicazione delle tasse; nel caso in cui si percepisca un importo di 29.000 euro lordi, alle Canarie l’accredito netto sarà di circa 23.000 euro.

Inoltre, occorre ricordare che alle Canarie non esiste l’applicazione della tanto odiata “IVA”, ma viene applicata l’imposta IGIC, che pesa in media il 7% sull’imponibile.

Ben si comprende che il costo della vita nell’Arcipelago delle Canarie sia il più basso nella comunità europea, oltre ad avere la possibilità di beneficiare anche di condizioni meteo e climatiche davvero ottimale per la salute dei pensionati.

Sole, mare, clima primaverile 365 giorni l’anno, precipitazioni quasi assenti sono tra le migliori condizioni che spingono i pensionati italiani ad emigrare nelle Isole Canarie.

Non solo, il costo della vita è assolutamente più basso rispetto a quello a livello italiano: le Canarie sono una Zona a ridotta fiscalità o Zona Especial Canaria), la spesa quotidiana sull’arcipelago spagnolo è conveniente e parsimoniosa ed è assolutamente meno oneroso il livello di tassazione applicato sulle utenze domestiche (luce, gas, acqua)

I pensionati che percepiscono una pensione di 1.200 euro mensili possono permettersi il lusso di prendere in locazione un bellissimo immobile ad uso residenziale, una villetta sulla spiaggia in zona centralissima con giardino e vista mozzafiato.

In Italia, sicuramente il pensionato con un assegno da 1.200 euro non può di certo permettersi il lusso di affittare una villa nel pieno centro di una città o cittadina marittima; molto probabilmente potrebbe concedersi un bilocale in qualche zona di periferia.

Oltre alle Canarie assai gettonato è il Portogallo e tutti i Paesi dell’Europa dell’Est (Bulgaria, Polonia, Ungheria, Croazia, etc.).

Requisiti necessari per beneficiare delle agevolazioni

Per vivere una vita decorosa all’estero percependo la pensione erogata dall’INPS, è necessario dimostrare di essere iscritti all’AIRE, non essere domiciliati sul territorio nazionale per più della metà dei giorni dell’anno e vivere nel Paese estero per almeno 184 giorni l’anno.

Inoltre, occorre presentare all’INPS il documento che attesta la residenza fiscale nel nuovo Paese estero in cui si risiede: essa viene rilasciata dalla competente autorità con la contestuale attestazione di cancellazione dall’anagrafe comunale italiana.

In questo modo è possibile beneficiare delle agevolazioni riconosciute in capo a tutti i pensionati che dimorano nei Paesi che hanno siglato una convenzione con l’Italia contro la doppia imposizione fiscale.

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