Pensione di reversibilità ai figli: i requisiti

Quando hanno diritto i figli alla pensione di reversibilità del genitore defunto? Quali sono i requisiti necessari che deve avere un de cuius per far sì che si possa erogare la pensione di reversibilità? Inoltre, quali sono i requisiti che devono avere i figli per usufruirne? Scopriamoli in questa guida dedicata.

Pensione di reversibilità e Pensione indiretta: facciamo chiarezza

In caso di morte di un pensionato viene erogata ai familiari di quest’ultimo (e su loro istanza) una prestazione economica detta pensione di reversibilità.

Essa è chiamata pensione indiretta quando il decesso colpisce un lavoratore non pensionato.

I superstiti hanno diritto alla pensione se il lavoratore deceduto ha maturato i requisiti previsti dalla normativa sono: 780 contributi settimanali in tutta la vita assicurativa; oppure, 260 contributi settimanali, di cui 156 nel quinquennio precedente la data del decesso, se in possesso dei requisiti per aver diritto all’assegno ordinario di invalidità.

La prestazione previdenziale spetta ai beneficiari (superstiti del de cuius) a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuto il decesso, a prescindere dal momento in cui è stata presentata l’istanza.

Pensione di reversibilità e pensione indiretta: chi sono i beneficiari?

I beneficiari o i superstiti al pensionato o al lavoratore morte (in possesso dei requisiti sanciti dalla normativa) sono individuati nelle seguenti categorie:

  • coniuge superstite anche se al momento del decesso è separato;
  • dei figli che al momento del decesso del genitore sono minorenni, studenti universitari, inabili e a carico dei genitori;
  • dei nipoti che al momento del decesso del nonno o della nonna erano a carico loro.

#1. Pensione di reversibilità ai coniugi superstiti

Se all’atto della separazione il Giudice aveva riconosciuto in suo favore gli alimenti, in ragione delle condizioni economiche del tutto precarie tali da non consentirgli di avere mezzi di sostentamento, il coniuge sopravvissuto ha diritto a percepire la pensione di reversibilità, ma di importo ridotto rispetto al c.d. assegno di mantenimento.

Se il Giudice aveva riconosciuto in suo favore un assegno divorzile ovvero il diritto di ricevere una somma di denaro con cadenza mensile, il coniuge superstite divorziato può percepire la pensione di reversibilità.

#2. Pensione di reversibilità ai figli del de cuius

Come il coniuge (marito o moglie) del de cuius, hanno diritto a percepire l’assegno di reversibilità anche i figli del soggetto deceduto.

Questi, hanno diritto all’erogazione dell’assegno di reversibilità solo nel caso in cui se alla data della scomparsa del genitore, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • minorenni;
  • studenti, fino a 21 anni di età, che alla data della scomparsa del genitore morte siano a carico del medesimo e che non prestino attività lavorativa;
  • universitari, fino all’età di 26 anni e NON oltre il corso legale di laurea, che alla data del decesso del genitore siano a carico del medesimo e che non prestino attività lavorativa;
  • inabili, di qualunque età, che alla data del decesso del genitore siano a carico del medesimo.

Chi sono i figli del defunto? I figli che hanno diritto a percepire la pensione di reversibilità del genitore scomparso sono:

  • quelli nati nel matrimonio,
  • quelli nati fuori dal vincolo matrimoniale
  • quelli adottati,
  • quelli legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati,
  • quelli nati da un precedente matrimonio del deceduto,
  • quelli nati postumi, entro il trecentesimo giorno dalla data del decesso del genitore.

Hanno diritto a percepire l’assegno di reversibilità anche i figli maggiorenni inabili in possesso di un reddito annuo non superiore a quello previsto per la pensione agli invalidi civili totali.

Inoltre, possono presentare l’istanza per richiedere la pensione di inabilità del genitore scomparso anche gli studenti maggiorenni in possesso di un reddito annuo non superiore al trattamento minimo maggiorato del 30%.

Anche i figli maggiorenni inabili, titolari di assegno di accompagnamento, in possesso di un reddito annuo non superiore a quello previsto per la pensione agli invalidi civili totali maggiorato dell’importo dell’indennità, hanno il diritto a percepire l’assegno di reversibilità del genitore scomparso.

#3. Pensione di reversibilità: altri soggetti beneficiari

Nel caso in cui manchino il coniuge, i figli o i nipoti la pensione può essere assegnata anche ai genitori del defunto che hanno un’età inferiore a 65 anni e che non siano titolari di una pensione e risultino a carico del de cuius.

Se manca anche il genitore, la pensione del defunto può essere assegnata ai fratelli e alle sorelle (non sposati/e) inabili che non siano titolari di una pensione e che risultino a carico del deceduto.

Pensione di reversibilità: quanto spetta ai superstiti?

L’importo della pensione di reversibilità viene stabilito in una percentuale della prestazione previdenziale goduta dal defunto, nel caso di morte di un pensionato.

La somma di denaro spettante ai superstiti non corrisponde all’intero importo della pensione del de cuius.

Ecco i parametri da tenere in debita considerazione per determinare la pensione di reversibilità dei superstiti:

  • il 100% della pensione spettante al de cuius se viene erogata in favore del coniuge superstite e di due, tre o più figli,
  • l’80% della pensione spettante al defunto se viene erogata in favore del coniuge e un figlio ovvero due figli senza coniuge,
  • il 70% della pensione spettante al de cuius se viene erogata in favore di un solo figlio superstite,
  • il 60% della pensione spettante al defunto se viene erogata in favore del solo coniuge superstite.

La somma di denaro spettante viene ridotta nei casi in cui il superstite possiede altri redditi:

  • riduzione del 50% se il reddito del beneficiario è superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
  • riduzione del 40% se il reddito del beneficiario è superiore a quattro volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
  • riduzione del 25% se il reddito del beneficiario è superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Inoltre, la normativa vigente riconosce una maggiorazione del 15% ad ogni altro superstite diverso dal coniuge, dai figli o dai nipoti e che abbia diritto all’assegno di reversibilità.

Pensione di reversibilità ai figli e agli altri superstiti: come presentare la domanda?

L’istanza per richiedere la pensione di reversibilità deve essere presentata per via telematica utilizzando i servizi telematici dell’INPS attraverso il relativo sito internet utilizzando il codice PIN a disposizione del singolo cittadino.

In alternativa, è possibile affidare la pratica ad un Patronato o contattare il Call Center INPS al numero gratuito 803 164.

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