Pensione di cittadinanza 2019: requisiti e beneficiari

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La rendita vitalizia o comunemente detta Pensione di cittadinanza, che fino a qualche tempo fa sembrava soltanto un miraggio, oggi è finalmente divenuta una vera e propria realtà.

Si tratta di una novità che, con buona probabilità, verrà istituita già a partire dai primi di gennaio o febbraio 2019 e sarà resa definitivamente effettiva con la Legge di Bilancio, anche se riguarderà circa 550 mila famiglie e 4.5 milioni di pensionati.

Questa innovativa agevolazione è stata resa possibile grazie al Governo Conte, in carica dal giugno 2018 e alla proposta del “Movimento 5 stelle” che vanta già altre importanti riforme sempre sul piano delle pensioni come l’introduzione della Quota 100 e l’abolizione della Legge Fornero.

Grazie alle ultime due modifiche apportate verrà favorito il pensionamento anticipato andando così a creare ulteriori posti di lavoro e di conseguenza favorire l’entrata dei giovani nella realtà lavorativa e, quindi, una riduzione del tasso di disoccupazione.

Scopriamo in questa guida tutti i dettagli relativi alla normativa che riguarderà la Pensione di Cittadinanza 2019.

Pensione di Cittadinanza 2019: Normativa

La Pensione di Cittadinanza 2019 è uno dei punti del programma politico del M5S più apprezzati dagli elettori sia stato il reddito e la pensione di cittadinanza. In realtà, del reddito di cittadinanza il M5S ne parlò già nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 2013, mentre della Pensione di cittadinanza se n’è cominciato a parlare a partire dal 2018.

Cosa dobbiamo attenderci per il 2019? In effetti, non bisogna attendersi un aumento complessivo di tutti gli assegni previdenziali, ma solamente di una piccola parte della platea dei beneficiari.

Sostanzialmente, questa nuova legge, fornirà una pensione di importo più elevato per tutte quelle categorie protette che ne hanno maggiormente bisogno, come i malati o gli invalidi totali e permanenti con riconoscimento pari al cento per cento di invalidità che versano in una situazione precaria e disagiata a cui spetta per questo l’assegno sociale.

L’obiettivo prioritario è sostenere economicamente anche coloro che non riescono ad arrivare a fine mese e che vantano una pensione misera. Nello specifico quindi, oltre alle persone minorate, i destinatari che vedranno “lievitare” la propria rendita saranno tutti coloro a cui mensilmente viene corrisposta dallo Stato una somma di denaro minima.

La pensione minima è quella che approssimativamente si aggira tra i duecento ed un massimo di cinquecento euro. La riforma interesserà, inoltre, anche coloro che percepiscono una pensione che non supera i 780 euro. La soglia di 780 euro è stata presa come punto di riferimento in quanto tutti gli assegni mensili al di sotto di tale importo vengono ritenuti non sufficienti e assai esigui per assicurarsi una vita dignitosa.

In pratica, un pensionato che percepisce un assegno previdenziale di 600 euro al mese, con la pensione di cittadinanza percepirà una somma di 780 euro, con l’aggiunta quindi di 180 euro. Una coppia di pensionati riceverà un ammontare di 1.170 euro netti.

Pensione di cittadinanza 2019: quali sono i requisiti necessari?

Ecco i requisiti per essere destinatari della Pensione di cittadinanza sono:

  • Avere una pensione minima che va dai 200 ai 500 euro mensili,
  • Avere una pensione che non supera i 780 euro,
  • Essere titolari di assegni sociali,
  • Essere invalidi civili ovvero invalidi al cento per cento.

È sufficiente essere in presenza di uno solo di questi punti, affinché si possa diventare beneficiari della pensione di cittadinanza, una delle riforme più innovative nel campo sociale del governo gialloverde.

Attuare una tale riforma non è sicuramente economico, ma il Governo ha già pensato ad un modo per poter fronteggiare tali le spese e coprire così i suoi costi. L’Unione Europea ha avuto in tutto questo un ruolo decisivo offrendo all’Italia il suo appoggio. Infatti, il Governo ha sua disposizione, per questa iniziativa, il Fondo Sociale Europeo.

Per il momento, per avere ulteriori informazioni, come la data certa del mese per l’inizio dell’erogazione di tali pensioni, bisognerà attendere una comunicazione ufficiale da parte del Governo.

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