Pensione e calcolo della pensione

La pensione rappresenta una prestazione monetaria corrisposta sotto forma di rendita ad una persona fisica che ha avuto un rapporto giuridico con ente o società obbligata alla corresponsione della prestazione per tutelare il rischio di longevità o altri tipi di rischi (ad esempio prestazione di invalidità, prestazione di inabilità, prestazione per superstiti, ecc.).

Per finanziare i vari enti pensionistici (Inps, Inpgi, Inarcassa, ecc.) e le pensioni erogate viene applicata una imposizione fiscale obbligatoria (molte volte i contributi obbligatori pagati dai cittadini non sono sufficienti e pertanto viene prevista una integrazione con trasferimenti effettuati dall’ente pubblico).

la pensione di reversibilità
calcolo pensione

Pertanto le pensioni sono erogate attraverso la riscossione di imposte e la spesa sostenuta dallo Stato rientra all’interno della spesa corrente primaria. Qualora la pensione sia invece erogata a seguito di un accantonamento di un  patrimonio di previdenza prende il nome di pensione complementare.

Quando andare in pensione

La pensione è pertanto una rendita vitalizia che viene corrisposta in quanto la prestazione è prevista quale corrispettivo di un contratto di assicurazione di diritto privato. In ogni caso gli enti previdenziali svolgono il servizio pensionistico fuori dal contesto privato ed agiscono pertanto come pubbliche amministrazioni.

La prestazione pensionistica è una rendita che verrà corrisposta per tutta la vita e pertanto potrà essere valutata in ogni momento attraverso calcoli matematici. Vengono in particolare distinti due distinti sistemi di gestione: una gestione del sistema pensionistico che non prevede copertura patrimoniale ed un sistema che prevede copertura patrimoniale.

Sistemi pensionistici che non prevedono copertura patrimoniale

Qualora non vi sia copertura patrimoniale l’ente previdenziale non ha un patrimonio in contropartita dell’erogazione della pensione e l’obbligazione all’erogazione dell’assegno pensionistico nasce in virtù della legge speciale sulle assicurazioni sociali obbligatorie. Qualora non siano sufficienti i contributi previdenziali versati, lo Stato farà fronte alla mancanza di liquidi attraverso appositi trasferimenti.

Sistemi pensionistici che prevedono copertura patrimoniale

In tali tipi di sistemi il gestore avrà il compito di amministrare un patrimonio che in futuro dovrà garantire il complessivo valore delle riserve matematiche e dei rapporti giuridici che sono in essere.

In tali tipi di sistemi pensionistici in una prima fase il soggetto avrà comunque il diritto ad ottenere una rendita attraverso il trasferimento al gestore di premi assicurativi i quali confluiranno in apposite riserve finanziarie.

Successivamente in una seconda fase il gestore erogherà la pensione prevista attraverso le riserve precedentemente accumulate. Vi sono differenti schemi pensionistici  distinti per modalità di calcolo della rendita pensionistica e per modalità di finanziamento dell’ente previdenziale.

Pensione Inps

La pensione è un istituto previsto a livello costituzionale (è infatti previsto dall’art. 38 della Costituzione Italiana) e viene corrisposta in base a quanto disposto dallo Stato tramite legge. Pertanto la prestazione pensionistica ha come fine quello di fornire servizio pubblico ai soggetti che sono iscritti all’AGO (assicurazione generale obbligatoria) o presso forme sostitutive. La prestazione è in genere prevista per alcuni casi ossia vecchiaia, reversibilità, invalidità, ecc.

L’erogazione della pensione è pertanto regolamentata dalla legge ed in base alle disposizioni vigenti (sito www.inps.it) potranno conseguire il diritto ad ottenere la pensione anticipata i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • Periodo che va dal 1° Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2015: Anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le Donne;
  • Periodo che va dal 1° Gennaio 2016 al 31 Dicembre 2018: Anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le Donne.
  • Periodo successivo al 1° Gennaio 2019: Il requisito è da adeguare alle tabelle delle speranza di vita pubblicate dallo Stato.

Per garantire la pensione anticipatamente a soggetti che non hanno raggiunto i requisiti la vigente normativa prevede una riduzione di un punto percentuale per ogni anno in cui viene anticipata la pensione prima dei 62 anni ,successivamente la percentuale annua è incrementata di due punti ogni anno ulteriore rispetto a due anni.

La riduzione non verrà applicata a chi ha diritto ad ottenere la pensione a partire dal 1° Gennaio 2017 e che hanno il requisito dell’anzianità contributiva già alla data del 31.12.2017. Gli aventi diritto ad ottenere la pensione anticipata con accredito contributivo a partire dal 1° Gennaio 1996 devono avere gli stessi requisiti dei soggetti che percepiscono pensione e che hanno avuto un primo accredito prima del 31 dicembre 1995 :

  • Periodo che va dal 1° Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2015: Anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le Donne;
  • Periodo che va dal 1° Gennaio 2016 al 31 Dicembre 2018: Anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le Donne.
  • Periodo successivo al 1° Gennaio 2019: Il requisito è da adeguare alle tabelle delle speranza di vita pubblicate dallo Stato.

Pensione e calcolo pensione 2017

Per quanto riguarda le novità in tema di pensioni segnaliamo come all’interno della nuova legge di Stabilità sia riportata una norma che propone la quattordicesima mensilità per i soggetti che hanno una pensione mensile che non supera i 750 euro ogni mese prevista inoltre l’estensione della ulteriore mensilità anche ai soggetti con redditi sino a 1000 euro mensili). In merito alla previsione di una maggiore flessibilità segnaliamo la previsione di ulteriori agevolazioni per i contribuenti che hanno avuto nella vita lavorativa più gestioni pensionistiche oltre che il riconoscimento di maggiori agevolazioni nei confronti dei cittadini che hanno svolto lavori usuranti al fine di ottenere il pensionamento.

In base alla nuova manovra vengono inoltre previste maggiori agevolazioni per i cosiddetti lavoratori precoci (sono considerati lavoratori precoci i lavoratori che hanno effettuato almeno un anno di lavoro prima del compimento di 19 anni). Per i lavoratori precoci è pertanto introdotta una riduzione del requisito contributivo senza considerare il requisito dell’età anagrafica di 1 anno e 10 mesi nel caso degli uomini e di 10 mesi per le lavoratrici.

La riduzione viene comunque applicata ad alcune particolari categorie di lavoratori (ossia i soggetti senza occupazione e che non hanno ammortizzatori sociali, cittadini con percentuale di invalidità superiore al 74 %, lavoratori che effettuano attività definite usuranti, ecc.).

Per quanto riguarda l’anticipo della pensione è previsto che nel periodo 1° Maggio 2017 al 31 Dicembre 2018 i soggetti che si trovano in particolari condizioni (disoccupati che non hanno redditi derivanti da ammortizzatori sociali, cittadini che svolgono attività particolarmente gravose, soggetti con anzianità contributiva maggiore di 36 anni, ecc.) abbiano la possibilità di beneficiare di un assegno di assistenza che non superi i 1.500 euro al mese qualora il cittadino abbia un’età inferiore a 63 anni.