Penny stock: cosa sono e come funzionano

Con penny si intende la moneta da un cent, “one cent piece” negli Stati Uniti e in Canada. Tale monetina vale un centesimo di dollaro. Viene invece chiamato “cent” dalla United States Mint e dalla Royal Canadian Mint. Generalmente, in lingua anglosassone, questo termine non viene reso al plurale, ma sempre penny, anche per indicare un gruppo di monetine.

Anche nel mondo degli investimenti si parla di Penny Stock (o stocks), sebbene non si intenda per essa uno stock di monetine, bensì una tipologia di investimento che sta coinvolgendo sia i trader alle prime armi che quelli più esperti. Vediamo cos’è Penny stock e come funziona.

Cosa sono le Penny Stock

Partiamo dalla domanda più ovvia e scontata: che cosa sono le Penny Stock? Le Penny Stock sono azioni che posso vantare un prezzo molto basso, nell’ordine dei centesimi, appunto, o al massimo di qualche dollaro o euro (se si tratta di borse europee).

Perché hanno un valore così basso? In quanto si tratta di azioni di società che hanno una bassa capitalizzazione di mercato e quindi prezzi molto stracciati. Ecco perché le penny stock possono valere da pochi centesimi a qualche dollaro. Negli Usa, si definiscono in questo modo, non a caso, le azioni con valore inferiore ai 5 dollari americani. Le Penny Stock stanno vivendo una seconda giovinezza grazie all’uscita del film The Wolf of Wall Street, del grande Martin Scorsese, avente come protagonista Leonardo Di Caprio. Proprio perché si dimostrava che i grandi affari si possono fare anche con piccole realtà societarie e non per forza solo con colossi.

Questo termine però si è evoluto nel tempo, in base alla stessa evoluzione del mercato finanziario. Se in passato si intendeva per esse solo quelle azioni scambiate per meno di un dollaro, ora la SEC ha alzato l’asticella portando la soglia a 5 dollari. Occorre poi dire che buona parte delle Penny stock non è scambiata sulle principali borse di mercato. Ma ciò non toglie che questo avvenga lo stesso, come sul Nasdaq. Si pensi al caso di Antares Pharma Inc, una piccola società che si occupa di biotecnologie. Comunque, a prescindere da ciò, la penny stock è comunque sempre una piccola società con azioni con scarsa possibilità di generare liquidi e molto speculative. Inoltre, si tratta sempre di società che in genere hanno requisiti con standard di archiviazione e regolamentazione limitati.

Come funzionano Penny Stock

Visto cosa sono le Penny Stock, passiamo alla seconda domanda altrettanto lecita: come funzionano le Penny Stock? Detto che si tratta di azioni di piccole società quotate in borsa e peraltro non su quelle principali, diciamo che negli Usa la Securities and Exchange Commission (SEC) ha stabilito che esse siano scambiate al di sotto dei 5 dollari per azione, che non siano elencate in una borsa nazionale, e non riescano a soddisfare altri criteri particolari. Nel Regno Unito, invece, la soglia è fissata ad una sterlina. Quindi, anche se la definizione vuole che esse valgano qualche centesimo o dollaro, in realtà possono arrivare fino a 5 dollari.

Detto ciò, perché investire in azioni dal valore così basso? Per capirlo, basta immaginare il tipico salvadanaio dove giorno dopo giorno riponiamo quegli spiccioli fastidiosi di basso taglio (ad esempio 1, 2 e 5 centesimi). Dopo un anno magari ci ritroviamo anche quasi cento euro. Così le Penny Stock, tant’è che sono molto consigliate per chi è agli inizi, ma che attira anche i trader più esperti. Hanno un’alta volatilità, che comporta rischi maggiori, ma anche maggiore possibilità di ottenere guadagni.

Le Penny Stock non devono trovarsi per forza nei listini azionari, quindi non necessitano della regolarizzazione della Borsa e ciò può comunque essere un rischio per l’investitore, in quanto comporta problemi di sicurezza. Non ci sono garanzie per il trader, infatti vengono sovente trattate da piattaforme di trading non regolate dalla CONSOB (come invece piattaforme quali Plus500, eToro, 24Option).

Quali sono gli svantaggi Penny Stock

Da quanto detto nel paragrafo precedente si evince che questo genere di investimento è alquanto rischioso, proprio perché le garanzie per i trader sono davvero poche. E’ come se si trattasse di un mercato parallelo, dove vengono trattate le azioni con valore basso. Le Penny Stock non offrono una vera e propria protezione intermedia tra chi vende e chi investe. E ciò significa che rispetto al trading ordinario che si fa coi CFD – Contract For Difference – nessun ente ci verrà in aiuto nel caso di truffe.

E qui veniamo al “Dark side” di questo genere di investimento. Esse sono non a caso molto utilizzate anche dai truffatori, che a fronte di prezzi bassi e millantando facili guadagni, acchialappiano molti investitori. La truffa in genere funziona così: i malintenzionati investono in un titolo azionario, promanano aspettativa nell’aria e trovano altri investitori che possano comprarle, facendo così salire il valore. Questo sistema si chiama non a caso “Pump and Dump” e fece la fortuna del broker Jordan Belfort. Le cui vicende a Wall Street sono state magistralmente trasposte su grande schermo da Scorsese nel succitato film The Wolf of Wall Street (Belfort è interpretato da un magistrale Leonardo Di Caprio).

Ma truffe a parte, altro problema delle Penny Stock è la succitata scarsissima liquidità. Comprarle è estremamente facile, ma se si sottovaluta il volume degli scambi medi giornalieri (che sono peraltro estremamente bassi e sicuramente non potranno mai vantare la liquidità dei titoli quotati nelle principali borse mondiali) potrebbe poi rivelarsi un vero problema quando decideremo di rivendere questo tipo di azioni. Rischiamo seriamente di ritrovarcele sul groppone, con nessuno disposto a comprarle. Quindi o dovremo abbassare ulteriormente il prezzo, finendo per non guadagnare niente o guadagnando poco. Oppure aspettare tempi migliori. Magari mesi, se non anni.

Come guadagnare con Penny Stock

Insomma, dal quadro fatto fino ad ora forse abbiamo già scoraggiato un po’ di persone nell’investire in Penny Stock. Comunque, un modo per guadagnare con Penny Stock c’è e i consigli li dà colui che è considerato un vero e proprio Guru in materia: Timothy Sykes. Più che consigli, parliamo di trucchi. Ecco i principali:

  • Come prima cosa, non fare short-sell sulle Penny Stock. Cosa significa questo termine? Vendere come prima cosa i titoli azionari speculando sul loro ribasso. Lo short sell dà l’illusione di stare facendo bene, grazie ai prezzi gonfiati delle truffe, ma questa non è la migliore soluzione. Insomma, fare short sell significa vendere azioni che non si hanno per ricomprarle a un prezzo inferiore, scommettendo sul fatto che il loro prezzo scenderà per generare un profitto. All’opposto, investire nel lungo periodo significa scommettere sul fatto che il valore delle azioni salirà. E la cosa ha molto più senso.
  • Secondo, bisogna pensare alle Penny Stock come un investimento a breve termine. Bisogna essere realisti e pensare in “piccolo”, cioè a loro come piccolo investimento. Così da non puntare a reward altissimi.
  • Terzo, optare per azioni che godono di un’alta liquidità è meglio che a titoli con una bassa liquidità, dato che sarà molto più semplice cedere questi titoli. Ad esempio, meglio evitare quei titoli che valgono 50 centesimi di dollari per azione, ma con un volume giornaliero inferiore ai 100k scambi. Di contro, se un titolo gode di un rialzo da mesi, superando i 250k scambi, meglio investirci. In generale, il trucco è di non acquistare o vendere più di un decimo del volume giornaliero registrato da un titolo.
  • Se si riesce a fare un 20-30% di profitto su quanto investito all’inizio, si potrebbe già vendere l’azione prima che diminuisca il suo valore nuovamente.
  • Anche se si tratta di Penny Stock, non è detto che non si possa adottare una strategia di lungo periodo. Si può acquistare e tenere da parte nel portafoglio un’azione economica, finché non raggiunge un prezzo importante. Senza però esagerare, stiamo parlando sempre di azioni con bassa liquidità.
  • Meglio evitare quelle azioni che sono in rialzo tutto l’anno, complice il lancio di nuovi prodotti o per un incremento nella fetta di mercato. Esse valgono la pena se hanno un volume di scambio giornaliero che superi i 250mila scambi. Il trucco però sta nel capire perché l’azione ha subito una interruzione. Se dalla tua analisi emerge che l’interruzione è stato frutto di una speculazione, allora non si tratta di un’azione sicura.

Chi è Timothy Sykes, il re delle Penny Stock

Ma chi è Timothy Sykes, considerato il Guru delle Penny Stock? Sul web è conosciuto come Tim ed è nato il 16 aprile del 1981 e si definisce un penny stock trader americano e un imprenditore. Negli States è diventato famoso perché ha guadagnato 4 milioni di dollari tramite day trading mentre frequentava la Tulane University. Ha guadagnato il suo primo milione di dollari a soli 21 anni e ha speso per il bar mitzvah (rito ebraico) circa 12 mila e 500 dollari. Occorre poi sottolineare che Tim non sia laureato in economia e non faccia come professione il promotore finanziario. Anzi, si è laureato in tutt’altro: nel 2003 in filosofia e dopo non ha neanche conseguito qualche abilitazione come promotore finanziario. Quindi, i soldi che fa sono frutto della sua bravura e del suo intuito. Nel 2003 investì il succitato primo milione di dollari in un fondo di investimento: il Cilandro Fund Management investendo proprio il suo primo milione di guadagni. I suoi investimenti sono proseguiti negli anni creando siti web sul tema, avvalendosi poi di vari testimonial, che raccontano di come Timothy Sykes abbia cambiato la loro la vita. Il ragazzone ebreo è finito inevitabilmente anche sui principali Network americani, come Forbes, CNN, the Wall Street Journal, ecc.

Il Blog di Timothy Sykes genera tra i 15 e i 20 milioni di dollari l’anno. E questo forse potrebbe far sentire il tuo blog coi banner Adsense una briciola. Lì insegna ai suoi seguaci il “penny-stock trading”, col quale essi sperano di diventare come lui. La sua azienda gestisce una vera e propria comunità di trader chiamata Profit.ly, dove lui vende DVD con corsi di fomazione e segnali di trading che li aiutino a guadagnare. Tomothy Sykes è stato anche tra i protagonisti del reality show “Wall Street Warriors”, che andò in onda dal 2006 al 2008. Di sé dice di essere esplicito e di non aver alcun imbarazzo nel parlargli chiaro. Ritiene che buona parte di quanti si rivolgono a lui, finiscono per odiarlo.

In realtà, il buon Timothy non ha studiato neanche da blogger. Ha avviato quello che sarebbe presto diventato una miniera d’oro per promuovere il suo libro: “An American Edge Fund”, pubblicato nel 2007. E il fiuto per gli affari ce li ha: un editore voleva pubblicarglielo per 35mila dollari, ma lui aveva rifiutato. Aveva già trasformato i 12 mila dollari e rotti ricevuti per il suo Bar Mitzvah in 1.65 milioni di dollari tramite trading e ideando il suo primo hedge fund. Poi arrivarono i prodotti destinati a potenziali discepoli. Una domanda però occorre porsela: davvero il suo metodo è infallibile e ha generato 5mila nuovi trader al giorno tanti quanti sono i suoi visitatori giornalieri? In realtà dubitiamo, ma Tim si sta sicuramente arricchendo coi banner pubblicitari del suo sito e i prodotti sotto forma di consigli venduti. La sua azienda “virtuale” con sede a Miami ha 30 dipendenti, tra cui i suoi genitori.

Forse resterete delusi: non fa più trading da molto e guadagna solo grazie ad un famoso Marketing Manager: Neil Patel. Il quale gli ha ottimizzato il sito web e gli permette di vendere ebook dove si spiega alla gente come arricchirsi. Nel frattempo, chi si arricchisce è lui. Siamo pur sempre in America, la Patria delle grandi opportunità, basta solo avere un’idea geniale.

Come arricchirsi come Timothy Sykes tramite Penny Stock

Se però sogni di diventare come Timothy Sykes devi prima avere le spalle larghe per farlo. E in questo caso non servono attrezzi da palestra, ma aver prima ottime conoscenze di trading. Oltre ad avere una storia da raccontare che sia però reale. Aver fatto prima tu soldi tramite trading. Quindi sapere bene cosa sono i ritracciamenti, i massimi e i minimi, e i supporti. La regola dovrà essere sempre la stessa, valida per tutte le azioni: acquistare quando il valore del titolo è basso per poi vendere quando è in rimbalzo. La cosiddetta inversione di tendenza. Bisogna sapere anche cosa sono le medie mobili e il MACD con l’iper comprato e l’iper venduto. Fare trading allo scoperto, cioè vendere senza comprare, ha fatto la fortuna di Timothy Sykes. Infine, meglio sempre affidarsi alle piattaforme di trading affidabili e regolamentate e autorizzate dalla massima autorità europea CySEC, e quella italiana CONSOB.

Detto ciò, possiamo riassumere la strategia di Timothy Sykes in 5 punti:

  1. Assicurarsi che il prezzo dell’azione sia salito di almeno il 15% nel giorno precedente, che l’azione oscilli tra il dollaro e i sette dollari, e che il volume oscilli tra le 400mila e le 3 milioni di negoziazioni.
  2. Capire il motivo per cui il prezzo sia salito troppo in una sola giornata. Se si è scoperto, allora aggiungere quel titolo alla propria lista di controllo ed iniziare a ricercare rialzi di prezzo molto simili nello storico del grafico.
  3. Ricercare le date dei rialzi precedenti e cosa li ha causati.
  4. Appuntarsi i massimi e i minimi a 52 settimane e i recenti livelli di supporto e resistenza.
  5. Sviluppare un piano d’azione per ogni titolo nella propria lista di controllo. Includendo anche il livello di prezzo in cui si entrerà nel mercato e quello con cui si uscirà. Bisogna pure includere il profitto che si prevede di guadagnare e la perdita massima che si è disposti ad accettare. Limitare le perdite tra i 5 ed i 20 centesimi ad azione, ed incassare il profitto quando si sta guadagnando tra i 10 e 50 centesimi ad azione. Al fine di avere un saldo profitto/perdita di tipo positivo.

Come funziona Penny Stock in Italia

Anche gli italiani possono farsi ammaliare dalle Penny Stock, ma devono anche tenere conto di quanto detto fino ad ora. Significa investire in società non del tutto rinomate, farlo tramite canali non garantiti e senza possibilità di essere difesi in caso di truffe. Stiamo comunque parlando di un investimento che richiede un basso prezzo di ingresso ma con potenzialità di crescita discreta. Al limite, è il caso di investirci denaro che avete in più e che non andrebbe sottratto a cose più importanti.

Quali sono le Penny Stock migliori

Oltre al film di Scorsese con Di Caprio, altra linfa a questo genere di azioni è arrivato dalla salita alla Casa Bianca del Tycoon Donald Trump. Il quale ha allentato la stretta su biotecnologie e multinazionali del farmaco, cosa invece fatta dalle precedenti amministrazioni guidate da Barack Obama. Pertanto, molti titoli azionari di società appartenenti a questi settori, hanno trovato nuova linfa. Quali sono dunque le Penny Stock più convenienti? Vediamole di seguito:

1. Pulmatrix Inc

Pulmatrix Inc sviluppa terapie per curare le patologie polmonari. Entrata in Borsa con un prezzo per azione pari a 20 dollari nel 2014, oggi è arrivata a 50 cents dopo un costante ribasso.

2. Western Copper & Gold Corp. (WRN)

L’azienda Western Copper & Gold Corp Si occupa di materie prime, e per effetto di un downtrend, si è trovata a passare da 4.49 dollari ad azione fino a 20 centesimi lo scorso anno. Ora però sta recuperando molto bene.

3. Antares Pharma Inc. (ATRS)

Antares Pharma Inc. (ATR) sviluppa e vende tipi di iniettori per destinati alle terapie auto-somministrate. Nel dicembre 2008 raggiunse il minimo ad azione di 29 centesimi, per poi raggiungere il massimo storico a 5.58 dollari nel luglio 2012. Facendo la fortuna così di chi le aveva comprare allora. Ora è sui 3 dollari, un valore intermedio per essere una Penny Stock. Ma se scende abbastanza, si può fare un pensierino.

Quali sono le Penny Stock da evitare

Di contro, vediamo anche quali sono le Penny Stock da evitare. Non daremo nomi ma una regola generale: una grande azienda che si deprezza fino ad arrivare ad un valore molto basso, può essere sì un buon investimento sperando nella sua risalita, ma è anche vero che in molti casi ciò non avviene. E una società vicina alla bancarotta, non è proprio un buon investimento. Si può ad esempio aspettare ulteriori sviluppi, che fallisca davvero. Se un’azienda è già uscita dal mercato, non ha senso comprare altre azioni. Il codice univoco di queste aziende sarà diverso per indicare proprio il fatto che sono già state cancellate dai listini. Diffidare poi di quelle società con azioni dal prezzo molto basso, ma sbandierate da pseudo-esperti ad esempio via mail. In genere, i buoni affari non vengono resi noti, salvo da chi intende specularci spacciandoli per validi.

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