I viaggiatori che ogni giorno transitano lungo la rete autostradale – quasi 3000 km quella gestita da Autostrade per l’Italia e dalle sue controllate – sono circa 5 milioni. Cifra che si impenna con l’avvicinarsi dei mesi più caldi, con tanti turisti che scelgono di spostarsi in auto per ragioni di praticità e convenienza.
A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, dove spesso sono gratis o come accade in Svizzera ci si limita a un bollo annuale, in Italia quasi tutte le autostrade si pagano – e salato – anche una volta ripianati i costi di realizzazione e manutenzione. Ogni anno arrivano poi puntuali nuovi balzelli, senza che in genere gli aumenti si traducano in un miglioramento dei servizi.
Ma esattamente quanto costa viaggiare in autostrada? Dipende dal tragitto. Si va dalla media dei 0,17 € al km della Autostrada del Frejus e della nuova A35 BreBreMi al percorso senza pedaggi dell’opera infinita Salerno-Reggio Calabria.

Nel Nord-Ovest pedaggi autostrade più cari d’Italia

I prezzi dei pedaggi sono molto differenziati a seconda del tratto autostradale che si percorre. Per scoprire quali sono le più care abbiamo deciso di analizzare il costo medio al chilometro di quelle gestite da Autostrade per l’Italia, rapportando pedaggi e lunghezza complessiva.
I risultati parlano chiaro: i più penalizzati sono gli automobilisti che si spostano nel Nord-Ovest d’Italia per andare sulle Alpi o nelle Riviere liguri, o per muoversi per lavoro nell’hinterland milanese: su alcune tratte si è costretti a pagare anche oltre 1 euro ogni 10 km.
Al Sud, invece. in alcuni casi si viaggia gratis, ma su una rete autostradale frammentata e piena di disservizi. Scopriamo, tratta dopo tratta, quanta strada possiamo percorrere con un euro nelle diverse autostrade d’Italia.

Il Monte Bianco dalla Autostrada A5. Credits: Much Ramblings, flickr
Il Monte Bianco visto dalla A5 Autostrada della Valle d’Aosta

A5 “Autostrada della Valle d’Aosta”: 5,5 km con 1 euro

La palma di “autostrada più cara d’Italia” va alla A5, che da Torino consente di tagliare le Alpi in direzione Francia attraverso la Valle d’Aosta e il traforo del Monte Bianco. È quella che negli ultimi tempi ha conosciuto il maggiore rincaro, con aumenti dei pedaggi anche del 15% annuo. Attualmente percorrere tutti i suoi 163 km costa la bellezza di 29,40 euro, con un costo al chilometro di circa 18 centesimi. Con un euro, di conseguenza, si fa ben poca strada: 5,5 km.

A35 “BreBeMi” Brescia Bergamo Milano: 5,8 km con 1 euro

Il primato negativo della A5, in parte giustificato dalle oggettive difficoltà di realizzazione, è stato di recente insidiato della nuova A35 “BreBeMi” che collega in maniera direttissima (62,1 km) Brescia e Milano senza passare per Bergamo, con un pedaggio fisso di 10,70 euro. Realizzata in appena cinque anni con un costo di 1,6 miliardi di euro (più 800 milioni di oneri finanziari), ossia 25,8 milioni al chilometro, costa agli automobilisti 17,2 centesimi al km: un euro basta a coprire una distanza di 5,8 km.

A32 “Autostrada del Frejus”: 5,8 km con 1 euro

La A32, che collega l’Italia alla Francia tramite il traforo del Frejus, parte da Torino ed è lunga complessivamente 73 km, che si snodano lungo il tracciato orograficamente molto complesso della Val di Susa. Per completare la A32 è stato necessario costruire numerosi viadotti e bucare molte montagne, con conseguenti ingenti costi di realizzazione. La conseguenza è l’attuale elevato pedaggio a forfait di €12,40, che corrisponde al prezzo di quasi 17 centesimi al km: anche in questo caso con 1 euro se ne percorrono solo 5,8.

A15 “Autostrada della Cisa”: 8 km con 1 euro

La quarta autostrada in ordine di costo per gli automobilisti è quella che da Parma attraversa gli Appennini per raggiungere il mare di La Spezia: la A15, meglio conosciuta come Autostrada della Cisa. Agevole collegamento tra l’Autostrada “del Sole” e quella “Azzurra” lungo l’alto Tirreno, è lunga in totale è lunga 108 km, per un pedaggio finale di 13,60 euro. In pratica, quasi ogni 8 km si paga un euro.

A10 “Autostrada dei Fiori”: 8,8 km con 1 euro

Pedaggi salati anche per chi viaggia lungo la Riviera ligure di Ponente, sull’Autostrada dei Fiori che da Genova porta a Ventimiglia e quindi al confine francese. Centosessanta km in tutto, per percorrere i quali servono 18,20 euro. Anche in questo caso la giustificazione dell’alto costo risiede nell’elevato numero di gallerie presenti sul tracciato, ma la A10 è stata completata da oltre mezzo secolo e i costi di realizzazione sono stati ampiamente ripagati dagli automobilisti. Ancora oggi, tuttavia, con un euro non si riescono a percorrere neanche 8,8 km.

pedaggio Credits lucamascaro flickr

Le altre autostrade

L’ultima autostrada per la quale un euro non basta a percorrere 10 km si trova ancora nel Nord-Ovest: è la A33 Asti-Cuneo, dove si riescono a fare 9,5 km. Non va molto meglio sulle principali autostrade nazionali, come quelle che collegano il Nord al Sud del paese attraverso le dorsali tirrenica e adriatica. Sulla A12 che da Genova porta a Roma, con una lunga interruzione prima di Civitavecchia, con un euro si percorrono 10,76 km, mentre sulla A1 Milano-Napoli e sulla A14 Bologna-Taranto si arriva a 13,8 km.

La più economica? LaA3 Salerno-Reggio Calabria

In Sicilia le autostrade costano molto meno (17,3 km con un euro per la A20 Messina-Palermo, 21 km per la A18 Messina-Rosolini), ma la rete è incompleta e non mancano i disservizi. L’autostrada più economica in assoluto, tuttavia, è paradossalmente quella che ha necessitato del maggior tempo per essere realizzata – i lavori ebbero inizio nel 1964 – e che ancora non può dirsi conclusa: la A3 Salerno-Reggio Calabria. Oggi si estende per circa 440 km, ed è gestita dall’Anas senza pedaggio. Fonte: Autostrade per l’Italia