Pec obbligatoria: ecco per chi e sanzioni previste

Diventata obbligatoria dal 2012 mediante Decreto Legge n. 185/2008 convertito in legge n. 2/2009

Nonostante il fatto che siano passati ormai quattro anni dalla sua entrata in vigore obbligatoria, diverse imprese e professionisti probabilmente non sanno ancora bene cosa sia e come funzioni la cosiddetta posta Pec obbligatoria. Con l’acronimo Pec si identifica la Posta elettronica certificata, la quale fa sì che la comunicazione via mail tra imprese, professionisti e istituzioni, abbia valore di un certificato ufficiale a tutti gli effetti. Nel 2008 il Governo Berlusconi IV, nella persona del Ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, volle accelerare il processo di digitalizzazione della burocrazia, approvando il Decreto Legge n. 185/2008, convertito successivamente in legge n. 2/2009. Nel 2012 è diventata obbligatoria e vediamo per quali soggetti e le eventuali sanzioni previste.

Pec obbligatoria, ecco per chi

La Pec è diventata obbligatoria per questa categoria di soggetti:

  • pubbliche amministrazioni, per registro di protocollo, pubblicandolo sul proprio sito Web e su IndicePA
  • professionisti iscritti in albi ed elenchi a partire dal 29 novembre 2008, devono comunicare al proprio Ordine (all’atto dell’iscrizione) il proprio indirizzo PEC. Per quanti invece erano già iscritti prima di tale data hanno dovuto dotarsi di una PEC e comunicarla all’Ordine di appartenenza entro il 29 novembre 2009.
  • Imprese in forma societaria, vale a dire le società di capitali e di persone; le società semplici; le società cooperative; le società in liquidazione.

Pec obbligatoria, qual è la sanzione per chi ne è sprovvisto

Pec obbligatoria
Un’immagine sulla pec obbligatoria

Per le imprese che non intendono adeguarsi, si ricorda che è prevista una sanzione che va da 103 a 1.032 euro.  Inoltre, si dispone che l’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata ma sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di PEC.

Come funziona Pec obbligatoria

Si consiglia di consultare la propria posta Pec quotidianamente, giacché, dal momento che chiunque (PA, imprese, professionisti, privati) può scrivere via PEC, il messaggio si ha per ricevuto al momento in cui risulta disponibile al vostro indirizzo. Pertanto, fa fede la data di consegna e non quella in cui si è scaricata la posta o letta. La Pec può essere usata per le comunicazioni con la pubblica amministrazione, la quale è tenuta ad accettare qualunque istanza o dichiarazione trasmessa. Dal 1 luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avverrà esclusivamente utilizzando le tecnologie info-telematiche (PEC in primis). Con le medesime modalità le amministrazioni pubbliche adotteranno e comunicheranno atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese.

Posta Pec per chi non è obbligatoria

pec per chi è obbligatoria
Posta pec su più dispositivi

Se per imprese, professionisti e PA la Pec è obbligatoria, non lo è invece per i cittadini. I quali possono sì riceverla, ma sono obbligati ad usarla solo dove è espressamente richiesto. Ad esempio per spedire una domanda per un concorso pubblico, per un documento da spedire alla PA, ecc. Pertanto, seppur non obbligati, conviene anche ai cittadini averne una, così da non farsi cogliere impreparati. Sul web è possibile trovare varie caselle di posta Pec, tra cui la più nota è Aruba. In genere offrono un primo anno di prova gratis. Infine, parallelamente con l’introduzione dell’obbligo di avere una posta Pec, è stato anche lanciato un portale che accorpa tutte le caselle di posta di imprese, Pa e professionisti: Inipec.