PayPal investe 30 milioni di dollari su Acorns

PayPal dopo aver investito 100 milioni di dollari su Affirm (startup attiva nel mondo dei prestiti), ha ora deciso di puntare 30 milioni di dollari su Acorns (tradotto in italiano, ghiande), la app che fa fruttare i risparmi tramite micro-investimenti in fondi. Destinatari privilegiati i giovani.

Acorns e gli investimenti finanziari dei Millennials

Cruttenden Jeff e Walter
Jeff e Walter Cruttenden, fondatori di Acorns

I ragazzi sono generalmente poco propensi ad investire i propri risparmi; la maggioranza non sa neppure cosa significhi la parola investimento e quali possano essere i vantaggi ad esso collegati. È da questo assunto che Walter Cruttenden (grande esperto di finanza, fondatore della società di investimento Roth Capital Partners e della E*Offering, azienda operante nella vendita di servizi finanziari online che nel 2000 è riuscita a raccogliere 52 milioni di dollari in un solo round) e suo figlio Jeff sono partiti per studiare e mettere a punto la loro applicazione.
Acorns, startup con sede a Irvine (California), tenta infatti di modificare questo approccio fornendo una specie di consulenza finanziaria e spiegando ai ragazzi quali sono i benefici a lungo termine derivanti dai corretti investimenti. Vediamo in concreto come funziona la app.

Acorns arrotonda le spese e investe il resto in ETF

Acorns
Acorns, la app pensata per i Millennials che permette di rispariare ed effettuare micro-investimenti

L’applicazione è collegata alla carta di credito del consumatore. A seguito di ogni transazione eseguita, Acorns arrotonda la spesa effettuata, preleva il resto (sempre piccoli importi) e lo investe in ETF (exchange-traded fund) a basso costo. Per fare un esempio, pensiamo all’acquisto di un libro per 9,40 dollari, Acorns arrotonda a 10 dollari e investe 60 centesimi.
I profitti non sono molto elevati: mediamente il ritorno si attesta tra il 4% e il 9% dell’ammontare complessivo dell’investimento. Ma non esistono canoni fissi di gestione e le commissioni variano da un dollaro al mese per somme fino a 5mila dollari e lo 0,25% annuo per gli importi superiori a questa soglia.

Acorns e il futuro

Questo nuovo modo di approcciarsi alla finanza ha coinvolto già molti giovani: in meno di due anni sono stati aperti oltre 850mila conti di investimento ed il 75% degli utenti della app hanno tra i 18 e i 34 anni. Per Acorns si tratta di una sorta di strumento di alfabetizzazione e di fidelizzazione degli utenti ma anche di un importante aiuto alla consapevolezza: una recente indagine condotta dal Brookings Institute ha infatti stabilito che il 28% degli studenti non era a conoscenza di avere contratto debiti di prestito a loro nome.

PayPal
PayPal ha investito 30 milioni di dollari su Acorns

Ora l’investimento strategico di 30 milioni di dollari da parte di PayPal, colosso dei pagamenti digitali, con la partecipazione del Fondo FinTech Rakuten, porta il finanziamento complessivo della startup a 62 milioni di dollari e dà nuova linfa ai progetti futuri che prevedono una massiccia comunicazione finanziaria tramite newsletter e una spinta ulteriore al magazine digitale Grow. Al momento sono già 1 milione i destinatari delle loro informative. L’obiettivo del team è quello di staccarsi dalla scrittura asciutta, bensì di privilegiare articoli di finanza personale targettizzati ai Millennials, con spiegazioni semplici da comprendere.
Al momento Grow e Acorns sono due realtà separate ma c’è l’intenzione di integrare i contenuti del magazine nell’applicazione, per esempio attraverso la presentazione di alcuni semplici consigli su come risparmiare il denaro e su come fare i primi micro-investimenti. In questo modo l’app Acorns si pone l’obiettivo di diventare il futuro centro finanziario mobile per i Millennials.