Paura dei ladri? Ecco la polizza assicurativa a copertura del Furto in casa o ai locali

Timore dei ladri e dei furti? In Italia, ogni anno aumentano i furti nelle case, nei negozi ed ogni attività imprenditoriale; si tratta di un fenomeno in costante crescita e la paura della popolazione, oltre che la perdita patrimoniale ed il danno economico subito, ci costringono a “correre ai ripari” sottoscrivendo una polizza assicurativa nel ramo dei Furti. Vediamo in questa guida quali devono essere le caratteristiche costruttive dei locali ed i mezzi di chiusura o di protezione delle aperture che devono possedere gli immobili o i locali adibiti per l’espletamento degli esercizi commerciali.

Polizza assicurativa Furto: caratteristiche costruttive dei locali

I locali e le relative vie di accesso che custodiscono i beni da assicurare devono avere i seguenti requisiti: i locali in cui sono custoditi i beni da assicurare devono fare parte di fabbricati che hanno le pareti esterne, i solai e le coperture costruiti in pietra viva, laterizi, calcestruzzo, vetro antisfondamento, vetro cemento, cemento armato.

In caso di sinistro, avvenuto nei locali assicurati, si riscontri che le caratteristiche costruttive dei locali non siano conformi a quanto indicato sopra, la Compagnia assicurativa corrisponderà all’assicurato l’80% dell’importo liquidabile a termini di polizza. Questo scoperto non verrà applicato qualora la difformità sia stata ininfluente ai fini dell’introduzione dei ladri nei locali.

Polizza assicurativa Furto: vie di accesso ai locali

Per quanto concerne le vie di accesso ai locali, ai fini assicurativi interessano solo le aperture che si trovano, in linea verticale fino all’altezza di 4 metri dal suolo, dalle superfici di acqua o dai ripiani accessibili e praticabili per via ordinaria dall’esterno, senza impiego cioè di mezzi artificiosi o di particolare agilità personale. L’assicuratore non tiene conto della protezione delle aperture al di sopra di tale limite in quanto considera essenziali, ai fini della copertura, le difese delle aperture che si trovano al di sotto.

Il limite dei 4 metri non va misurato solo dal suolo ma, anche, dai ripiani accessibili dall’esterno (pianerottoli, scale, ballatoi, terrazze e simili). L’assicuratore non tiene conto della protezione delle aperture se il fabbricato è preservato da un muro di conta che ha un’altezza minima in ogni suo punto di 4 metri.

Polizza Furto: mezzi di chiusura, clausola 24 A

Per quanto concerne i mezzi di chiusura o di protezione delle aperture, l’assicuratore ha distinto due livelli di sicurezza: la sicurezza piena descritta dalla c.d. “clausola 24 A” e la “clausola 24 B” meno restrittiva.

In base alla clausola 24 A, l’assicurazione furto è prestata alla condizione essenziale per l’efficacia del contratto, che ogni apertura verso l’esterno dei locali contenenti le cose assicurate, situata in linea verticale a meno di 4 metri sia difesa, per la sua estensione, da almeno uno dei seguenti mezzi d protezione e di chiusura:

  • Serramenti di legno pieno dello spessore minimo di 6 mm o di acciaio dello spessore minimo di 8/10 mm, senza luci di sorta, chiusi con serrature di sicurezza azionanti catenacci di adeguata robustezza e lunghezza o lucchetti di sicurezza o robusti catenacci manovrabili esclusivamente dall’interno,
  • Inferriate di ferro a piena sezione dello spessore minimo di 15 mm ancorate nel muro, con luci, se rettangolari, aventi lati di misura rispettivamente non maggiore di 50 e 18 cm, oppure, se non rettangolari, di forma inscrivibile nel predetto rettangolo o di superficie non maggiore di 400 cm2.

Sono, pertanto, esclusi i danni da furto avvenuti quando non esistano o non siano operanti i mezzi di chiusura e di protezione sopra indicati, oppure commessi attraverso le luci o i serramenti senza effrazione delle relative strutture o dei congegni di chiusura.

Polizza Furto: mezzi di chiusura, clausola 24 B

In base alla clausola 24 B, l’assicurazione è prestata a condizione che ogni apertura, a meno di 4 metri dal suolo, sia protetta da serramenti rigidi o vetro antisfondamento. Eventuali superfici in vetro devono risultare protette con inferriate, fissate al fabbricato, con luci non superiori a 900 cm2 e con lato minore non superiore a 18 cm. In ogni caso, serramenti devono risultare chiusi con serrature, lucchetti o altri idonei congegni manovrabili esclusivamente dall’interno.

La clausola 24 B risulta meno restrittiva, in quanto non vengono fissati spessori minimi del serramento e delle inferriate. Le inferriate possono essere fissate al muro e non ancorate e le luci consentite sono più ampie.

Polizza furto: mezzi di chiusura, considerazioni

L’assicurato, in base alla reale situazione, dovrebbe sottoscrivere l’una o l’altra clausola. Ovviamente, avrà diritto ad una riduzione del premio nel primo caso. Molte volte i mezzi di protezione dei locali non collimano on quanto indicato dalla Compagnia assicurativa stessa: in tale caso, l’accettazione di una delle due clausole diventa fortemente penalizzante in quanto, di solito, le polizze furto prevedono che, in caso di sinistro, sono “espressamente esclusi i danni da furto avvenuti quando, per qualsiasi motivo, non esistono o non siano operanti i mezzi di protezione descritti”. Abitualmente, è possibile trattare una deroga che, previa applicazione di uno scoperto del 20% a carico dell’assicurato, preveda l’indennizzo anche in caso di sinistro con mezzi di chiusura non conformi alla descrizione riportata.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY