Patente scaduta, come rinnovarla se scaduta da anni

La motorizzazione civile suggerisce che superati i 3 anni dalla scadenza potrebbe essere disposta una revisione del documento

La patente di guida è stata oggetto di numerose novità nell’ultimo quindicennio. Prima la sparizione di quella cartacea in favore di un documento molto più piccolo e plastificato; poi l’arrivo di un punteggio, 20 punti, scalabili in rapporto alla gravità delle infrazioni commesse; infine la depenalizzazione in caso di mancato possesso, prevedendo solo una multa pecuniaria. Spesso, per svariati motivi, la patente non viene subito rinnovata dall’automobilista. Il quale fa trascorrere anche diversi anni. E cosa accade in tal senso? Ci sono pratiche burocratiche particolari da disbrigare? Vediamolo di seguito.

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Alcune patenti

Patente scaduta, cosa fare? Cosa prevede il Codice della strada

E’ ovviamente il codice della strada a disciplinare la patente di guida. In particolare, l’articolo 126 stabilisce la sua durata di validità in base a diversi criteri, soprattutto l’età, dato che al crescere delle diverse fasce anagrafiche, la patente va rinnovata in tempi sempre più brevi. Tuttavia, quanto ai tempi disponibili per il rinnovo stesso, suddetto codice non specifica nulla. Alla luce di ciò, l’automobilista può decidere di rinnovare la patente anche quando questa è scaduta da diversi anni. Nulla glielo vieta. L’articolo 128, invece, stabilisce che qualora vengano riscontrati dubbi sui requisiti psico-fisici del titolare della patente, è possibile disporre una revisione del documento. Non solo, una revisione può essere disposta anche qualora siano trascorsi oltre tre anni dalla sua scadenza. Il tutto perché potrebbero essere cambiate le sue condizioni psico-fisiche in un così lungo lasso di tempo. Pertanto, l’automobilista può essere sottoposto a vari accertamenti, anche rifacendo gli esami, sia teorici che pratici.

Patente di guida oltre tre anni: valutazioni caso per caso

Se ci avete fatto caso, abbiamo usato il condizionale. Già, perché il Codice della strada non impone l’obbligatorietà di rivedere i requisiti dell’automobilista passati i tre anni dalla scadenza della patente. Infatti, essa va eseguita caso per caso, come specifica la circolare interpretativa numero 705 del 2009. La valutazione deve infatti tenere conto anche delle argomentazioni addotte dal titolare per il ritardo della richiesta di rinnovo. Il provvedimento di revisione sarà preceduto dalla comunicazione di avviso di avvio al provvedimento. In sede di partecipazione procedimentale, l’automobilista dovrà dimostrare di non aver perduto i requisiti di idoneità alla guida. Per una migliore verifica, potrebbero essere chiamati in causa terze persone con le proprie testimonianze. Pertanto, ricapitolando, la Motorizzazione valuterà caso per caso e la revisione della patente scaduta oltre i 3 anni sarà disposta solo quando vi saranno dubbi sull’automobilista.

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Due tipi di patente rinnovati

Rinnovo patente oltre i tre anni: le pratiche da espletare

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Detto della possibilità di essere sottoposti a una revisione del proprio documento, le pratiche che l’automobilista dovrà espletare per rinnovarlo, sono le stesse del rinnovo ordinario di un documento scaduto. Ossia prima la visita medica per attestare l’idoneità fisica del titolare. Il medico poi invierà il certificato alla Motorizzazione, che a sua volta spedirà la patente rinnovata all’automobilista. Tuttavia, l’organo segnalerà altresì il fatto che sono passati oltre tre anni dall’ultimo rinnovo. Sarà dunque l’ufficio centrale operativo ubicato al suo interno che valuterà se procedere con la revisione o meno. Il suggerimento è dunque quello di rinnovare la patente il prima possibile dopo la sua scadenza, onde evitare ulteriori passaggi oltre quelli ordinari previsti.

Nel caso di patente scaduta all’estero

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Nel caso di una patente italiana scaduta quando si è fuori dall’Italia, si può comunque richiedere il rinnovo presso l’autorità consolare. Requisiti necessari per rinnovare, quello essere residenti in un Paese non UE da almeno sei mesi o essere iscritti all’AIRE; possedere apposita certificazione attestante il possesso dei requisiti psicofisici richiesti; avere la patente non scaduta da oltre tre anni. Verrà dunque rilasciata apposita attestazione valida per l’estero, da riconfermare, successivamente, nel nostro Paese.