Passaporto: come richiederlo, i tempi, i costi e i documenti necessari

Cos’è il passaporto? Come richiedere il passaporto?Quali sono i tempi per ottenere il passaporto? A cosa serve ilpassaporto? Quali sono i costi per fare il passaporto? Quali sono i documenti necessari per ottenere il passaporto?

Quando si deve effettuare un viaggio in quasi tutti i Paesi extracomunitari, occorre avere il passaporto. In tanti si spaventano, pensando a chissà quale procedura dovranno affrontare. A quali tempi biblici andranno in conto. E a quali costi esorbitanti dovranno sostenere. Paure legittime, considerando come va la burocrazia in questo Paese.

Di seguito, fugheremo ogni dubbio in merito. Cercando di essere quanto più esaustivi e rassicuranti sul tema.

Passaporto cos’è e a cosa serve

Cos’è il passaporto? Partiamo dalle basi. Un passaporto è un documento di viaggio, di solito rilasciato dal governo di un paese, che certifica l’identità e la nazionalità del suo detentore principalmente ai fini del viaggio internazionale.

I passaporti standard possono contenere informazioni quali il nome del titolare, il luogo e la data di nascita, la fotografia, la firma e altre informazioni identificative. Molti paesi si stanno muovendo verso l’inclusione di informazioni biometriche in un microchip incorporato nel passaporto, rendendoli leggibili dalle macchine e difficili da contraffare.

A partire dal 2017, ci sono oltre 120 giurisdizioni che rilasciano questi e-passaporti. I passaporti rilasciati in precedenza rimangono di solito validi fino alla scadenza. Il titolare di un passaporto è normalmente autorizzato a entrare nel paese che ha rilasciato il passaporto, sebbene alcune persone autorizzate a un passaporto possano non essere cittadini a pieno titolo con diritto di soggiorno.

Un passaporto non crea di per sé alcun diritto nel paese visitato o obbliga in alcun modo il paese di emissione, ad esempio fornendo assistenza consolare. Alcuni passaporti attestano lo status di diplomatico o altro funzionario, con diritti e privilegi quali l’immunità dall’arresto o dall’azione penale.

Molti paesi consentono normalmente l’ingresso ai titolari di passaporti di altri paesi, a volte richiedendo anche il visto, ma questo non è un diritto automatico. Potrebbero essere applicate molte altre condizioni aggiuntive, come l’impossibilità di diventare un addebito pubblico per ragioni finanziarie o di altro genere e il detentore del fatto che non sia stato condannato per un reato.

Quando un paese non riconosce un altro o è in conflitto con esso, può vietare l’uso del proprio passaporto per viaggiare in quell’altro paese, o può vietare l’ingresso ai titolari di passaporto di quel altro paese, e talvolta ad altri che hanno, per esempio, ha visitato l’altro paese.

Alcuni paesi e organizzazioni internazionali rilasciano documenti di viaggio che non sono passaporti standard, ma consentono al titolare di viaggiare a livello internazionale verso i paesi che riconoscono i documenti.

Ad esempio, agli apolidi non viene normalmente rilasciato un passaporto nazionale, ma può essere possibile ottenere un documento di viaggio per rifugiati o il precedente “passaporto Nansen” che consente loro di recarsi in paesi che riconoscono il documento e, a volte, di tornare nel paese di emissione.

I passaporti sono spesso richiesti in altre circostanze per confermare l’identificazione come il check-in in un hotel o quando si cambia denaro in una valuta locale.

Passaporto a cosa serve

A cosa serve il Passaporto? Per essere accettati nei Paesi che non appartengono all’Ue. Sebbene ci siano paesi che pur essendo tali, non richiedono il passaporto (vedi Turchia). O altri che chiedono anche documenti aggiuntivi, come il visto (come Usa, Cina e Russia).

E’ costituito da un libretto di 48 pagine a modello unificato e in copertina è dotato di un microchip contenente le informazioni relative a dati anagrafici, foto e impronte digitali del titolare

Nella pagina 2 è presente la firma digitalizzata del titolare, ad esclusione delle seguenti categorie: minori di anni 12; analfabeti (il cui stato sia documentato con un atto di notorietà); coloro che presentino una impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l’apposizione della firma. In questi casi ci sarà la dicitura “esente” (anche in inglese e francese).

Chi rilascia il Passaporto

Chi rilascia il Passaporto? Questo documenti è rilasciato dalle questure o dalle rappresentanze diplomatiche e consolari (all’estero)

Passaporto quando scade

Quando scade il Passaporto? Questo documento ha una validità di 10 anni e non si può rinnovare. Ciò vuol dire che va fatto ex novo.

Chi rilascia Passaporto

Chi rilascia il Passaporto? si può fare domanda per il passaporto elettronico alla Questura, all’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza o alla stazione dei Carabinieri.

Occorre però specificare alcune cose. Le impronte digitali possono essere acquisite solo presso gli uffici della Polizia di Stato, anche in tempi differiti rispetto alla presentazione della domanda.

Per chi richiede il passaporto presso il luogo di domicilio, anziché presso quello di residenza, i tempi per il rilascio potrebbero allungarsi. In quanto sono previsti dei controlli per la dimostrazione dell’effettività del domicilio e delle motivazioni che giustifichino il perché non ci si rechi alla Questura di residenza per richiedere il passaporto.

Quindi, il consiglio è di seguire questa modalità se si è proprio impossibilitati a farlo presso la propria residenza. O comunque, di provvedere qualche mese prima onde correre rischi.

Passaporto quanto costa

Quanto costa fare il passaporto? In totale, viene a costare 116 euro, così ripartiti:

  • 42.50€ da pagare tramite bollettino intestato al Dipartimento del Tesoro del MEF
  • 73,50€ del bollo passaporto

Passaporto tempi

Quanto ci vuole per ottenere il Passaporto? Salvo ritardi eccezionali, ci vogliono 10 giorni lavorativi. Quindi non occorre attendere tanto tempo e non bisogna avere troppa ansia per farlo. Ovviamente, il consiglio è di non ridursi alle ultime settimane prima del volo.

Dato comunque il costo relativamente esiguo e la sua lunga durata, tutto sommato potreste farlo anche se non avete già in programma dei viaggi.

Come fare passaporto online

Come fare passaporto online? Tramite il servizio “Agenda online”, mediante una prenotazione, registrandosi sul sito e seguendo la procedura, che consentirà di scegliere:

  • luogo (questura o commissariato)
  • giorno e ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali

Da ciò si intuisce che ovviamente non si può ottenere il passaporto comodamente da casa e ce lo inviano per posta. Sarebbe impossibile. Quindi, online possiamo solo optare per luogo, giorno e ora. Così da risparmiare un po’ di tempo.

Passaporto, quali documenti servono

Quali documenti servono per ottenere il Passaporto? I seguenti:

  • modulo stampato per la richiesta del passaporto. Ci sono due moduli differenti: uno per i maggiorenni e l’altro per i minorenni quindi fate attenzione a scegliere quello corretto
  • documento di riconoscimento valido e una fotocopia dello stesso
  • due fototessere
  • ricevuta del pagamento a mezzo c/c di 42,50€ della tassa prevista per la richiesta del passaporto ordinario. Il pagamento deve essere effettuato tramite bollettino al c.c n°67422808 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro, con causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico”.
  • marca da bollo per il passaporto da 73,50€ acquistabile anche dal tabaccaio
  • chi ha il passaporto scaduto, o deteriorato, e ne chiede uno nuovo è dovuto a presentare anche il vecchio documento. In caso di smarrimento o furto è necessaria la relativa denuncia

Passaporto per minorenni come fare

Come fare il passaporto per minorenni? Occorre il consenso di entrambi i genitori, anche se separati, firmato davanti al Pubblico Ufficiale che ne autentica la firma.

In mancanza dell’assenso di uno dei due genitori è necessario il nulla osta del Giudice tutelare.

Vale anche per i genitori divorziati o separati e va sempre firmato davanti al Pubblico Ufficiale. Può essere sostituito dal nulla osta di un Giudice tutelare.

Paesi dove serve Visto oltre che Passaporto

Quali sono i Paesi dove il Passaporto non basta ma occorre anche il Visto?

Ecco la lista:

  • Albania
  • Andorra
  • Antigua e Barbuda
  • Argentina
  • Armenia
  • Austria
  • Bahamas
  • Barbados
  • Belgio
  • Belize
  • Bolivia
  • Bosnia
  • Botswana
  • Brasile
  • Brunei
  • Bulgaria
  • Canada
  • Cile
  • Cipro
  • Città del Vaticano
  • Colombia
  • Corea del Sud
  • Costa Rica
  • Croazia
  • Danimarca
  • Dominica
  • Ecuador
  • Egitto
  • El Salvador
  • Emirati Arabi Uniti
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Gambia
  • Georgia
  • Germania
  • Giamaica
  • Giappone
  • Giordania
  • Grecia
  • Grenada
  • Guatemala
  • Haiti
  • Honduras
  • Hong Kong
  • Irlanda
  • Islanda
  • Lesotho
  • Lettonia
  • Liechtenstein
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Macao
  • Malaysia
  • Malta
  • Marocco
  • Mauritius
  • Messico
  • Micronesia
  • Moldavia
  • Montenegro
  • Namibia
  • Nicaragua
  • Norvegia
  • Nuova Zelanda
  • Paesi Bassi
  • Panama
  • Paraguay
  • Perù
  • Polonia
  • Portogallo
  • Monaco
  • Regno Unito
  • Repubblica Ceca
  • Macedonia
  • Romania
  • Saint Kitts e Nevis
  • Saint Vincent e Grenadine
  • San Marino
  • Santa Lucia
  • Serbia
  • Singapore
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Stati Uniti d’America
  • Sudafrica
  • Svezia
  • Svizzera
  • Swaziland
  • Thailandia
  • Trinidad e Tobago
  • Tunisia
  • Turchia
  • Tuvalu
  • Ucraina
  • Ungheria
  • Uruguay
  • Vanuatu
  • Venezuela
Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY