Pasqua 2016, prezzi ancora in aumento: consigli su come risparmiare

La Pasqua 2016 per gli italiani si annuncia ancora sotto il segno dell’austerità, con una contrazione dei consumi relativi ai prodotti pasquali di circa il 2% rispetto al 2015. Colpa del calo del potere d’acquisto e del sensibile aumento dei prezzi (una colomba farcita o un coniglio costano in media il 2% in più) ma anche della crescente propensione degli italiani a fare di necessità virtù e, pur di non rinunciare alle proprie tradizioni, a organizzarsi con il fai da te culinario per spendere meno. Preparare in casa la colomba, i dolci e i biscotti tipici della tradizione pasquale, ad esempio, può far spendere anche il 75 per cento in meno. Ecco alcuni consigli per risparmiare durante le festività di Pasqua 2016.

Pasqua 2016: caccia alle promozioni, ma attenzione agli sprechi

Per risparmiare a Pasqua la prima regola per è quella di non aspettare il Sabato Santo: non ridurti all’ultimo momento per fare gli acquisti, poiché a ridosso delle feste i prezzi tendono a lievitare. Meglio fare la spesa per tempo, magari approfittando delle offerte applicate nei diversi punti vendita che, secondo i calcoli di Federconsumatori e Adusbef, consentono in media di spendere oltre il 20% in meno.
Alcune catene della grande distribuzione incentivano gli acquisti regalando, oltre una certa soglia di spesa, una colomba o un uovo. Per usufruire di tali promozione puoi provare ad ottimizzare quanto metti nel cartello, ma attenzione a non comprare troppo per evitare sprechi alimentari che fanno finire il tuo risparmio direttamente nella spazzatura, come spesso avviene alla fine di ogni festività. Meglio predisporre preventivamente un budget, e cercare di rispettarlo ricorrendo a tutte quelle strategie di risparmio sulle quali gli italiani stanno diventando sempre più esperti.
Per la Pasqua 2016, Federconsumatori consiglia inoltre di prediligere prodotti “a km zero”, ossia frutta, verdura, carne prevenienti dal proprio territorio, senza aver viaggiato per giorni chiusi in frigorifero. Oltre a contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti nell’ambiente, in genere i prezzi sono molto vantaggiosi, consentendo di risparmiare circa il 30% grazie all’accorciamento della filiera di distribuzione.

Leggi anche: Bimbo in arrivo: come risparmiare

Uova di Pasqua: occhio all’etichetta

Pasqua 2016 al risparmio. Credits: Nicola since 1972, Flickr
Pasqua 2016 all’insegna del risparmio

Per Pasqua, l’acquisto di alcuni prodotti già confezionati è quasi obbligato vista la difficoltà o impossibilità a ricorrere al fai da te. Molti italiani, anche in presenza di difficoltà di budget, per fare felici i più piccini continuano ad acquistare le uova di cioccolato con sorpresa. Non bisogna però farsi prendere la mano, magari attirati da carte colorate e confezioni accattivanti il cui contenuto non è quasi mai all’altezza del prezzo.
Per le uova pasquali di cioccolato, Federconsumatori invita a tenere sempre presenti alcuni criteri fondamentali, come la data di scadenza e gli ingredienti: se il cacao non è in cima alla lista, vuol dire che ne è stato usato ben poco nel cioccolato. Anche dopo aver scartato l’uovo non bisogna abbassare la guardia: controllate che le sorprese riportino il marchio CE, che garantisce la sicurezza dei materiali utilizzati, e verificate che l’età consigliata per il gioco sia adeguata a quella dei bambini a cui è destinato.

Dolci di Pasqua: boom di uova, quelle vere

Se i dati di vendita delle colombe e di altri prodotti della tradizione segnano un calo non è a causa di un cambiamento nei gusti nazionali. In realtà, diminuiscono i consumi delle specialità industriali o artigianali, ma aumentano in parallelo quelli degli ingredienti base che si necessitano per produrle, a partire dalle uova. È il segno del ritorno al fai da te, alla preparazione casalinga dei piatti tradizionali delle festività.
I dolci sono immancabili sulla tavola imbandita per le festività di Pasqua. Ogni regione d’Italia ha le sue specialità: la colomba, la pastiera napoletana, la treccia e la pizza pasquale, la scarcedda lucana, le titole friulane, la cuzzupa calabrese, i taralli dolci pugliesi, i campanari siciliani. Tutto ha le uova come ingrediente principale e può essere tranquillamente preparato tra le mura casalinghe risparmiando, secondo Federconsumatori, anche oltre il 75% rispetto ai prodotti confezionati.

Pasqua 2016 al risparmio. Credits: 401(K) 2013, flickr

Come ti cucino la Pasqua: mouse e padelle

Il ritorno degli italiani al fai da te ai fornelli è diventato molto gratificante, grazie alla miriade di pubblicazioni e di trasmissioni tv a carattere ludico-culinario. La più grande risorsa per gli chef domestici resta però la Rete, che fornisce tantissime ricette per cercare di riportare in tavola sapori esclusivi della tradizione pasquale, dando sfogo alla propria creatività e risparmiando. Si stimano in quasi mezzo milione gli italiani che partecipano con regolarità a community culinarie sul web, mentre sono oltre il triplo le persone che vi partecipano saltuariamente, magari proprio sotto le feste. Amici e parenti diventeranno per l’occasione giudici, pronti a incoronare gli chef di Pasqua 2016.