Partite Iva 2016: in calo del 10%. Settore immobiliare punta alla ripresa

partite iva

Dati alla mano, il 2016 si chiuse in negativo per le Partite IVA. Infatti, esse segnano un calo di quasi 10 punti percentuali. Sono questi i dati che si registrano in una stima tenuta all’inizio di Ottobre e che è stata diramata dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

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Al momento risultano aperte 41.301 nuove partite Iva. Ma il dato non è confortante visto e considerato che in rapporto al’anno precedente, queste hanno subito un calo del 10,4%. Al momento la registrazione e l’apertura delle partite IVA, identifica il seguente quadro:

  • 70,6% Partite IVA aperte da persone fisiche;
  • 23,6% Partite IVA aperte per conto di società di capitali;
  • 5,1% Partite IVA aperte per conto di società di persone;
  • 0,7% Partite IVA aperte per conto dei non residenti o altra forma giuridica.

Esaminando il rapporto con il messe dell’anno precedente, è possibile rilevare un aumento delle partite IVA aperte da persone fisiche e società di persone anche se si segnala sempre e comunque un calo con un -12%. Un valore molto più contenuto, ma sempre negativo invece per le società di capitali, che fa registrare un -3,5%.

Al momento lo scacchiere Italiano mostra i seguenti dati:

  • Apertura Partite IVA al nord: 40%;
  • Apertura Partite IVA al centro: 22,9%;
  • Apertura Partite IVA al sud: 37,1%.

Esaminando il rapporto regione per regione è possibile notare che, rispetto allo stesso periodo del 2015 la Calabria presenta un notevole incremento di avviamenti con un +35,5%, seguita da Sardegna con un +10% e Valle d’Aosta con +2,4%.

In Calabria e in Sardegna si sono registrate un aumentato delle Partite IVA nel settore dell’Agricoltura.Un dato, che al momento però ha un peso limitato visto e considerato che sono stati emanati dei bandi regionali legati proprio a nuovi programmi di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, promosso dalla Commissione europea. Di queste aperte bisogna vedere quante effettivamente rimarranno in piedi.

Anche nel primo periodo del 2016, si è avuto un incremento delle partite IVA agricole, la maggior parte aperte nelle regioni del Mezzogiorno, in relazione anche alla diversa tempistica dei predetti bandi regionali.

In altri settori, invece, il settore trainante è il commercio che continua a registrare un numero sempre crescente di apertura partite Iva con un +23,8%, seguito poi dal settore agricolo con un +12,8% e attività professionali con +12%.

Questi dati, ancora una volta, se confrontati con il mese di ottobre 2015, evidenziano un incremento di attività immobiliari con un +11,8% e agricoltura +2,6%.

Questi dati sono dovuti al miglioramento delle aspettative di crescita e di reddito dei settori, i quali sembravano comunque fermi dopo un lungo periodo di incertezza.

Si segnalano invece cali di avviamento nei servizi alle imprese con un -20,5%, attività professionali -18,9% e istruzione -18,6%.

Per quanto riguarda i dati dei soggetti che hanno aperto una partite IVA, segnaliamo:

  • 62,3% aperture di partite IVA da parte di soggetti di sesso maschile;
  • 47,1% apertura partite IVA da parte di giovani di età inferiore ai 35 anni;
  • 33,7% soggetti che hanno un’età compresa tra i 36 e i 50 anni;
  • 31.9% soggetti che hanno aderito al regime forfetario, in calo rispetto all’anno precedente del 13,1%.

 

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