Partita Iva inattiva, chiusura automatica dopo 3 anni

Con il 2017 verranno introdotte nuove disposizioni per i contribuenti che hanno aperto la Partita Iva ma che, per via della cessazione dell’attività, non hanno provveduto a comunicarne la chiusura all’anagrafe tributaria. Il regime sanzionatorio attuale prevede che l’omessa dichiarazione di cessazione comporti una sanzione tra i 500 ed i 2.000 euro, tuttavia l’importo viene ridotto ad un terzo del minimo (pari a 167 euro) nel caso in cui il contribuente provveda al pagamento entro 30 giorni dalla ricezione della notifica. Tali procedure verranno modificate con l’entrata in vigore del Decreto Fiscale 2017, il quale prevede un pacchetto semplificazioni per le Partite Iva inattive.

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Partita Iva inattiva, eliminate le sanzioni

Il pacchetto semplificazioni introdurrà l’eliminazione delle sanzioni per i titolari di Partita Iva inattiva, i quali non hanno dichiarato la cessazione dell’attività. Se l’Agenzia delle Entrate riscontrerà che nelle ultime tre annualità i titolari non abbiano esercitato alcuna attività d’impresa, sarà imposta la chiusura d’ufficio e la cancellazione automatica senza alcuna sanzione. C’è da aggiungere che negli ultimi anni sono state rare le richieste di sanzioni in quanto i funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno valutato le varie non comunicazioni, perlopiù legate ad errori commessi dai contribuenti, ininfluenti dal punto di vista fiscale.

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