Partita Iva Forfettaria 2018: come richiedere la riduzione Contributi INPS

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Tutti i soggetti che sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa fiscale in materia di accesso al regime forfettario nel caso in cui espletino un’attività in proprio, a patto che il loro reddito non superi la soglia dei 30 mila euro, possono beneficiare di interessanti agevolazioni e semplificazioni in materia tributaria.

Tra le agevolazioni e semplificazioni fiscali che gli esercenti d’attività di impresa aderenti al regime forfetario possono richiedere, è data facoltà di presentare l’istanza per la riduzione dei contributi INPS, mediante l’invio telematico all’Istituto di Previdenza della domanda reperibile sul sito.

Vediamo in questa guida fiscale come deve essere presentata la Domanda all’INPS per richiedere e beneficiare della riduzione contributi per tutti i soggetti che aderiscono alla Regime Partita IVA Forfettaria 2018. Inoltre, occorre analizzare la normativa vigente valida per chi opta per il regime forfettario con particolare riguardo ai requisiti necessari, Redditività e tassazione.

Sommario

Partita IVA Forfettaria 2018: Domanda riduzione contributi INPS

Tutti i soggetti contribuenti che aderiscono al regime agevolato Partita Iva Regime Forfettario 2018 possono versare i contributi INPS o in modalità ordinaria o in modalità ridotta.

Per chi facoltativamente opta per la modalità ridotta del versamento contributi previdenziali, l’importo sarà decurtato del 35% del quantum debeatur.

L’accesso a tale regime di contribuzione previdenziale agevolato è facoltativo ed opzionale e deve essere richiesto dal soggetto interessato (titolate di Partita Iva Forfettaria) mediante apposita istanza presentata che attesti di essere in possesso dei requisiti cogenti per aderire al regime fiscale agevolato.

Dal momento che non è stata introdotta alcuna modifica in materia di regime contributivo agevolato per le Partite Iva Forfettarie, ne consegue che è possibile anche per il corrente anno fiscale presentare istanza richiesta riduzione contribuita INPS, come disciplinata con dettagli contenuti nella Circolare INPS n. 35/2016 e nella successiva Circolare INPS n. 22/2017, ultima Circolare vigente.

La stessa Circolare INPS n.22 del 2017 prevede e sancisce che il regime contributivo agevolato, spettante opzionalmente ai soggetti che sono titolari di Partita IVA Forfettaria, consiste nella riduzione contributiva del 35%, da applicarsi nel 2018 ai soggetti già beneficiari del regime agevolato per lo scorso esercizio fiscale che, verificati i requisiti cogenti di agevolazione fiscale, non abbiano rinunciato allo stesso.

La Domanda per richiedere la riduzione contributiva INPS per le Partite Iva Forfettarie deve essere presentata entro il prossimo 28 febbraio 2018 dai contribuenti che hanno già avviato l’attività d’impresa nel 2017 e desiderano continuare a beneficiare dell’agevolazione per il 2018.

Tutti coloro che hanno avviato l’attività d’impresa a partire dal mese di gennaio 2018 devono provvedere al più presto ad inoltrare la comunicazione per consentire la corretta applicazione del regime e semplificazione contributiva.

Si ricorda che occorre procedere mediante l’inoltro telematico della richiesta per via telematica mediante l’apposito modulo reperibile online disponibile sul sito INPS a tutti i contribuenti muniti di PIN dispositivo nella sezione relativa “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”.

Richiesta Riduzione Contribuzione Regime Forfettario: Base imponibile

La base imponibile è costituita dal reddito forfetario individuato ai fini fiscali ovvero Reddito fiscale = Fatturato * coefficiente di redditività.

Per il computo del dovuto occorre applicare la riduzione (35%) prevista dalla normativa sul contributo complessivo, riferito sia al minimale di reddito, che all’eventuale parte di reddito che eccede il minimale.

Nel caso in cui l’ammontare complessivamente versato risulti inferiore a quello ordinario della contribuzione dovuta sul minimale di reddito, viene accreditato un numero di mesi proporzionale a quanto precedentemente versato.

L’agevolazione compete a chi è in possesso dei requisiti necessari per beneficiare fiscalmente del regime riservato ai soggetti forfetari che svolgono attività d’impresa.

Dal tenore letterale della normativa di riferimento, ben si comprende che sono esclusi dal versamento della contribuzione ridotta tutti i contribuenti in regime forfetario che espletano attività professionali ed a coloro che hanno l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inps.

Infatti, per i soggetti non iscritti ad altra gestione previdenziale e/o che non percepiscono altri trattamenti pensionistici sono assoggettati all’aliquota del 25% sul reddito fiscale dichiarato.

Regime Forfettario: Requisiti 2018

Per poter presentare l’istanza di richiesta per accedere al Regime Partita Iva Forfettaria 2018, è importante essere in possesso di determinati requisiti sanciti dalla normativa fiscale.

La normativa è ben chiara e scandisce in dettaglio che possono accedere al regime agevolato forfetario 2018 tutti i soggetti che nell’anno precedente:

  • non hanno conseguito ricavi o compensi non eccedenti ai limiti sanciti e contenuti nell’allegato Legge si Stabilità differenziati a seconda del Codice ATECO dell’attività esercitata.
  • Non hanno sostenuto costi superiori ai 5.000 euro lordi per prestazioni di lavoro accessorio, per dipendenti e collaboratori anche se assunti a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati.
  • Spese per ammortamento beni strumentali alla chiusura del bilancio d’esercizio non deve eccedere i 20.000 euro e nel computo devono rientrare i beni in locazione finanziaria, beni promiscui detenuti dall’impresa, arte o professione e per uso personale e familiare, i quali concorrono per la metà.

Oltre a questi requisiti, la normativa richiede che per beneficiare del Regime agevolativo Partite Iva Forfettarie 2018, si deve rispettare determinati limiti riguardanti i ricavi e compensi per l’accesso al regime fiscale agevolato.

La normativa Regime Forfettario 2018 sancisce che i limiti riguardanti i ricavi sono compresi tra 15.000 euro e 40 mila euro mentre il compenso è sancito fino a 15.000 euro lordi. Tale limite, è stato revisionato dalla Legge di Stabilità 2016 per professionisti la cui soglia ricavi sale a 30.000 euro.

Nel caso di esercizio di più attività con due differenti codici ATECO, il limite dei ricavi è determinato sull’attività che ha generato più ricavi e compensi.

 

 

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