Partita Iva: aumento di 500 euro dal 2017

Con il nuovo Decreto Legge Fiscale, al momento ancora al vaglio del Senato, sono state introdotte alcune novità per i titolari di Partita Iva, i quali dal 2017 dovranno rispettare gli adempimenti fiscali inseriti nella riforma che comporteranno un aumento di circa 500 euro annui.

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Decreto 2017 Partite Iva: cosa cambia

A partire dal nuovo anno tutti i titolari di Partita Iva (artigiani, professionisti e commercianti) dovranno inviare la documentazione relativa alle fatture emesse, non più una volta all’anno ma ogni tre mesi insieme al conteggio dell’Iva. La nuova disposizione fiscale verrà adottata per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale e dei mancati pagamenti dell’imposta, le comunicazioni dovranno essere inviate comprensive di informazioni dettagliate per mezzo di un iter che renderà più oneroso il lavoro dei commercialisti.

Aumento del costo della Partita Iva

Gli studi dei commercialisti con le nuove disposizioni si troveranno a fare i conteggi fiscali nell’arco di un anno, quattro volte anziché una, aumentando necessariamente le ore di lavoro. I costi di gestione extra sono ovviamente a carico dei titolari di Partita Iva i quali dovranno pagare circa 500 euro in più all’anno.

Sanzioni

Le sanzioni previste dal Decreto ammontano da un minimo di 25 euro ad un massimo di 25 mila euro per l’errata o omessa trasmissione dei dati di ogni singola fattura, coloro i quali non comunicheranno ogni tre mesi la propria situazione fiscale dovranno pagare una multa che può variare da 500 a 2.000 euro, ridotta del 50% se si adempie entro 15 giorni.

Bonus

Tra le nuove disposizioni è stato inserito anche un bonus per i titolari di Partita Iva che hanno un volume d’affari inferiore ai 50 mila euro, ai quali verrà riconosciuto un credito d’imposta pari a 100 euro da impiegare nelle spese di adeguamento tecnologico.

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