Parmalat: come è andato il 2012

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Esercizio finanziario molto positivo – il 2012 – per Parmalat. L’azienda alimentare italiana ha infatti tagliato il traguardo dello scorso bilancio con i migliori risultati storici recenti per quanto concerne ebitda e cassa da gestione operativa, e con un utile netto in lieve crescita (+ 1,1 per cento), ma ben al di sotto del consensus degli analisti, posto diverse decine di milioni di euro sopra l’asticella conseguita.

Il bilancio 2012

Tra i tanti dati del bilancio 2012, a spiccare per rilevanza è sicuramente la tenuta dell’utile netto, fissatosi intorno ai 172 milioni di euro. Il margine operativo lordo è invece cresciuto del 17,4 per cento annuo a 439,2 milioni di euro (sopra di 6 milioni di euro rispetto alle attese degli analisti), mentre la generazione di liquidità dalla gestione operativa è stata pari a 253,4 milioni di euro, contro i 137,2 milioni di euro dell’anno precedente. Risalendo le righe di conto economico, troviamo un fatturato in forte aumento (+ 16,4 per cento) a 5,227 miliardi di euro, leggermente al di sopra del consenso posto a 5,186 miliardi di euro.

L’importanza dei mercati esteri

Ancora una volta, le prestazioni più soddisfacenti sembrano provenire dai mercati internazionali e, in buona parte, da quelli emergenti, in grado di controbilanciare la più debole domanda in quelli maturi e in quello interno. In particolare, la migliore performance sarebbe relativa al mercato russo, con una crescita del fatturato pari al 14,6 per cento. Tuttavia, l’elemento di maggior rilievo non è il fatturato, quanto l’andamento della redditività, esplosa da 7,5 milioni di euro del 2011 agli 11,6 milioni di euro del 2012 (influenzata a sua volta dalla crescita dei prezzi di vendita e dal contenimento dei costi della materia prima).

Le previsioni per il 2013

Per l’anno in corso Parmalat stima ricavi e ebitda in sviluppo di circa il 5 per cento rispetto al bilancio appena approvato. Difficile, comunque, cercare di stimare attendibilmente l’evoluzione dei dati economico – finanziari, visto e considerato che il contesto economico dovrebbe rimanere particolarmente arduo anche nel corso dei prossimi trimestri.

Dividendo in forte calo

Infine, uno sguardo all’elemento più importante per gli analisti e, purtroppo per gli stakeholders che partecipano al capitale sociale, più deteriorante per le proprie tasche. Il consiglio di amministrazione, alla luce della ridotta crescita dell’utile netto (ma non solo) ha infatti proposto un dividendo in diminuzione a 3,9 centesimi di euro per azione contro i 10 centesimi di euro per azione dello scorso anno. L’importo della cedola delle azioni Parmalat sarà posto in pagamento il 23 maggio 2013, con record date il 22 maggio, e stacco cedola nel precedente giorno del 20 maggio.