Panic selling: le opportunità nel trading

Cos’è il Panic selling? Il termine non evoca nulla di buono. Soprattutto la prima delle due parole che lo compongono. Panic. Panico appunto. Selling invece è vendita. Quindi tradotto letteralmente significa Vendita da panico.

Quindi, quando si vende subito qualcosa per timore che possa svalutarsi il valore. E in futuro si finisca per ricavare molto meno. O, addirittura, incassare una perdita giacché il prezzo è calato sotto il livello di quello con cui lo abbiamo acquistato.

Il Panic selling nel trading online non è tanto dissimile da questa spiegazione molto sintetica. Tuttavia, non deve essere visto per forza come qualcosa di negativo. Sebbene non si possa nascondere che abbia mandato in rovina molti trader.

Infatti, dal Panic selling si può anche guadagnare e ci sono non pochi trader che ne hanno fatto la propria fortuna.

Lo scopo di questa guida completa sul Panic selling è proprio quello di comprendere come fare. Vedremo inoltre qual è il rapporto tra il Trading online e la psicologia, che molti ancora ignorano.

Così come vedremo come guadagnare col Panic selling tramite vendita allo scoperto. Infine, vedremo anche quali sono le migliori piattaforme per guadagnare col panic selling.

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Panic selling cos’è

Cos’è il Panic selling? Come detto, tradotto in italiano sta per vendita da panico. Si verifica quando gli investitori decidono di vendere il proprio asset in quanto temono che si stia per verificare un evento avverso che ne decreterà il crollo del prezzo.

Si tratta in realtà di vero e proprio panico quello che guida la loro scelta. Una motivazione praticamente irrazionale.

Siamo però di fronte a quella che Merton definiva “la profezia che si autoadempie”. Infatti, proprio per la vendita in massa dell’asset, si verifica il tanto temuto crollo del prezzo. Crollo del prezzo che a sua volta scatena ulteriore panico, anche in chi inizialmente non ne era stato colto.

E così, finisce molto spesso che il prezzo dell’asset crolla addirittura in modo maggiore rispetto a quanto non sarebbe accaduto se l’evento si fosse verificato.

Ed ecco perché chi vende durante il Panic selling incassa delle perdite pesanti. Proprio perché si preferisce perdere tanto che non guadagnare nulla dal titolo in possesso.

Panic selling cause

Cosa causa il panic selling? Possiamo individuare 3 ordini di fattori:

  • Elevata speculazione sul mercato: si decide di vendere un titolo perché ha raggiunto un prezzo molto elevato. Quindi, tutti vogliono andare all’incasso. Ma ciò comporta un calo del prezzo
  • Instabilità economica: in periodi di forte recessione economica, si preferisce vendere l’asset per timore che presto non lo si possa più fare. Per incapacità di trovare acquirenti o per svalutazione sopraggiunta dell’asset
  • Questioni politiche: un Golpe, l’elezione di un governo meno favorevole nei confronti di un determinato asset, un conflitto, una crisi diplomatica, può indurre a vendere un titolo prima che sia troppo tardi

Panic selling e vendita allo scoperto

Come è possibile guadagnare dal Panic selling. In pratica, attraverso la vendita allo scoperto.

I più informati di trading online diranno che ciò non è possibile, poiché le autorità di vigilanza sui mercati finanziari – come per esempio in Italia la Consob – vietano di vendere allo scoperto durante il Panic selling.

Se ciò è vero, è altrettanto vero che è possibile farlo in modo del tutto legale tramite i Contract for difference. Acronimo di CFD.

Si tratta di contratti di tipo derivato, chiamati così poiché riflettono il valore di un asset sottostante. Sono inoltre OTC (Over the counte), gestiti da una piattaforma market maker e possono essere comprati o ceduti.

In pratica, l’acquisto di un Cfd porta un profitto nel caso in cui il valore del sottostante salga. Venderlo, invece, porta un profitto quando il valore del sottostante scende.

Operare tramite CFD fa in modo che i divieti delle autorità non valgano, perché si fa tutto tramite dei contratti trasparenti. Che hanno solo il vantaggio di godere di un meccanismo che in rapporto al fenomeno del Panic selling può portare ad un guadagno.

Dove si sottoscrivono i CFD? Tramite Broker con regolare licenza. Che vedremo alla fine dell’articolo.

Va anche detto che i CFD hanno l’ulteriore vantaggio di consentire di investire su una pluralità di asset di varia natura.

Trading online e psicologia

Fino agli anni ‘70, la psicologia nell’economia non veniva affatto presa in considerazione.

L’individuo veniva visto come un freddo calcolatore, un Homo economicus, spinto solo da calcoli matematici nelle sue scelte. Senza alcun emozione che potesse influenzarlo.

A partire dagli anni ‘70, proprio sulla scia della controrivoluzione culturale del decennio precedente che ha colto varie discipline, quindi anche l’economia, si è preso in considerazione anche l’aspetto emotivo ed irrazionale.

E’ nata così l’economia cognitiva, che però è diventata una branca accademica ufficialmente solo nel 2002. Quando il premio Nobel per l’economia è andato a Vernon Smith e a Kahneman nel 2002.

Il merito di Kahneman è stato proprio quello di individuare che il livello di soddisfazione o insoddisfazione raggiunto dall’operatore economico non dipende dalla quantità assoluta del bene posseduto, come invece teorizzavano i neoclassici, ma sovente dalla differenza tra una condizione iniziale e una finale.

Ciò non significa che gli operatori economici agiscano in modo irrazionale. Si passerebbe da un estremo all’altro. La razionalità in economia va intesa come una serie di ipotesi di regolarità delle preferenze degli agenti economici, per poterle rappresentare mediante funzioni matematiche.

Ai due Nobel per l’economia, si aggiungono altre teorie. Come quella di Herbert Simon della Razionalità limitata. Altro premio Nobel del 1978.

L’ultimo Nobel per l’economia ad autori che si ascrivono a questo filone è stato assegnato a Richard Thaler, nel 2017.

Altri hanno riguardato Gary Becker (1992) e Robert Shiller (2013).

La cosa interessante è proprio il fatto che l’Economia cognitiva ha preso sempre più piede negli ultimi anni. Negli ultimi 20 anni sono stati 3, mentre nei 31 anni precedenti solo 2.

Il trading online, come attività economica, non può prescindere dal considerare le emozioni nelle scelte economiche. Non solo il Panico di vendere, ovviamente, ma, per esempio, anche l’avidità di acquistare un titolo. Avidità che se prende la massa dei trader, finisce per far lievitare il prezzo esponenzialmente.

Panic selling esempi

Ecco alcuni casi passati alla storia di Panic selling:

La grande crisi del 1929

Dopo la prima guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno sperimentato una crescita economica significativa, alimentata da nuove tecnologie e processi di produzione migliorati. La produzione industriale è aumentata del 25% tra gli anni 1927 e 1929.

Alla fine di ottobre 1929, il mercato iniziò il declino e portò a vendite di panico poiché più investitori non erano disposti a rischiare ulteriori perdite. Il mercato ha subito un forte calo ed è stato seguito dalla Grande Depressione.

La crisi finanziaria nel 2008 innescata dai mutui subprime

La crisi dei mutui ha suscitato preoccupazione nell’opinione pubblica circa la capacità delle istituzioni finanziarie di coprire le proprie esposizioni nel mercato dei prestiti subprime e nei credit default swap.

Man mano che più istituzioni finanziarie come Lehman Brothers e AIG hanno segnalato i loro fallimenti, l’instabilità del mercato è aumentata e più investitori hanno ritirato i loro investimenti. In ottobre si è verificato il crollo del mercato azionario.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 1.874 punti o del 18,1% durante la Black Week, iniziata il 6 ottobre. Nello stesso mese, l’S & P 500 e il Nasdaq Composite hanno raggiunto il livello più basso dal 2003.

Il crollo degli alloggi a Dubai nel 2009

Dubai ha avuto una crisi finanziaria significativa in cui il suo debito si è accumulato a $ 80 miliardi. La holding statale, Dubai World, aveva passività per $ 60 miliardi. Il suo sussidio immobiliare era a rischio di insolvenza sul rimborso delle obbligazioni, ma il governo di Dubai non è riuscito a fare un pacchetto di salvataggio per la società.

Il problema del debito di Dubai World ha innescato speculazioni di massa nel mercato immobiliare. Nel primo trimestre del 2009, i prezzi delle case a Dubai sono diminuiti del 41%.

Il prezzo dell’oro precipita

Molte persone investono principalmente in oro come copertura contro l’inflazione in periodi di incertezza economica. Durante il secondo trimestre del 2011, il prezzo dell’oro è aumentato del 22,69% e ha raggiunto il suo prezzo più alto a $ 1907.

Il 23 settembre 2011, il prezzo dell’oro è precipitato di $ 101,90, o del 5,9%, nelle negoziazioni regolari, il primo calo giornaliero di $ 100 dal 22 gennaio 1980.

Mentre il prezzo dell’oro aveva raggiunto il suo massimo, l’economia globale era in calo. Gli investitori hanno mostrato una crescente preoccupazione per il declino economico globale e hanno sollevato timori per un potenziale calo dei prezzi.

Il Panic selling ha avuto luogo nel mercato dell’oro e ha causato il crollo dei prezzi.

Migliori piattaforme CFD

Abbiamo detto che col Panic selling si può guadagnare mediante i CFD. Sottoscrivibili tramite Broker con regolare licenza ed autorizzati ad esercitare in Italia dalla Consob.

Broker che offrono tanti servizi appannaggio dei trader iscritti, nonché condizioni economiche vantaggiose in termini di Spread e commissioni. I quali, alla lunga rischiano di inficiare pesantemente sul guadagno finale.

Vediamo tre Broker che a nostro avviso possono essere utilizzati per lucrare sul Panic selling.

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Il Broker ForexTB ha licenza CySEC ed è possibile scegliere tra 4 account. In base alle proprie possibilità ed esigenze. Il deposito minimo è di 250 euro.

ForexTB offre i prestigiosi segnali di trading del colosso Trading Central. I suoi esperti vi indirizzeranno quando sarà possibile speculare in caso di Panic selling.

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Il broker Plus500 è molto interessante, poiché è possibile depositare solo 100 euro per cominciare. Sarete aiutati in caso di problemi e chiarimenti con una comoda Live chat.

Plus500 ha licenza CySEC ma anche FCA. Quindi molto affidabile.

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