Outlook Forex 23 – 27 dicembre 2013

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I punti principali della settimana di Natale sono il PIL canadese, gli ordini di beni durevoli e i dati dell’alloggiamento degli Stati Uniti, oltre che alle richieste di disoccupazione. Ecco uno sguardo sui primi market mover della settimana.

La Federal Reserve ha iniziato lo svolgimento del QE3 e ha annunciato un cono da 10 miliardi di dollari; questa importante decisione non è stata ampiamente anticipata comportando così un dollaro più forte, nonostante appunto le dimensioni del cono. Lo yen e l’euro hanno mostrato una maggiore debolezza nel periodo successivo rispetto alla sterlina; i membri della Fed hanno convenuto che l’economia americana era abbastanza forte per questa mossa, e hanno anche promesso di mantenere l’orientamento in avanti anche dopo il calo del tasso di disoccupazione al di sotto del 6,5%.

L’economia del Canada e’ avanzata dello 0,3% nel mese di settembre e il ritmo di crescita nel terzo trimestre ha raggiunto il punto più elevato in due anni con il 2,7%. Le stime della BOC dicono che il ritmo di crescita accelererà nei prossimi mesi, tuttavia l’economia globale rimane ancora fragile, cosa che potrebbe influire sulle prospettive di crescita canadesi.

Gli ordini di valore di beni durevoli Usa sono inaspettatamente diminuiti nel mese di ottobre, in calo del 2,0% a causa di un calo del 16% della domanda di aerei civili e della difesa. La lettura ha mancato le stime per un calo del 1,5% dopo una salita del 4,1% nel mese di settembre; nel frattempo gli ordini centrali di merci durevoli sono scese dello 0,1%, contrariamente alle previsioni di un guadagno dello 0,5%. Le letture suggeriscono che le aziende possono avere evitato un immissione ordini nel mese di ottobre, in attesa dell’esito di un accordo sul bilancio. Tuttavia, i dati ISM sul manifatturiero suggeriscono dalla primavera forti vendite di automobili, suggerendo figure più forti nei prossimi mesi. Gli ordini di beni durevoli dovrebbero aumentare del 1,7%, mentre gli ordini centrali dovrebbero salire dello 0,9%.

Il numero di americani che hanno fatto domanda di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è salita inaspettatamente la scorsa settimana a 379.000, esemplificando la volatilità intorno alla stagione delle vacanze. La lettura ha mancato la previsione di 336.000 fatta dagli analisti.

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