Outlook Forex 16 – 20 dicembre 2013

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Lo yen e il dollaro australiano sono scesi a nuovi minimi, mentre il dollaro e l’euro hanno mantenuto la loro forza nella settimana che precede l’importante riunione del FOMC. Sarà la volta in cui la Fed annuncerà che la QE si assottiglierà? Qualsiasi decisione renderà forti i mercati ed è inoltre dovrebbe avere un impatto a lungo termine. Abbiamo tanti appuntamenti come i dati sull’occupazione nel Regno Unito, l’occupazione immobiliare americana e la decisione sul tasso dal Giappone.

Un flusso di dati positivi dagli Stati Uniti nel corso delle ultime settimane ha permesso a Democratici e repubblicani di concordarsi su un bilancio che risparmierà il governo degli Stati Uniti da un’altra fiducia che lo possa portare di nuovo all’arresto. Inoltre i forti dati provenienti dal mercato del lavoro forniscono alla Fed le “prove” di cui ha bisogno per iniziare ad assottigliate i suoi 85 miliardi dollari per un programma di acquisto di obbligazioni mensili.

Mario Draghi parlerà lunedì alle 14:00. Il presidente della Bce lo farà davanti al Comitato del Parlamento europeo per gli affari economici e monetari a Bruxelles; Draghi farà un appello ai governi nazionali affinché forniscano riforme economiche incentrate sul completamento della unione bancaria, l’attuazione del risanamento di bilancio alla crescita e le riforme strutturali nei mercati del lavoro e dei prodotti. Garantire la prosecuzione del prezzo è fondamentale per la continuare la crescita e il recupero.

L’UK headline CPI è sceso al 2,2% ad ottobre dopo il 2,7% del mese di settembre, raggiungendo il livello più basso da settembre 2012, mentre il CPI core è sceso al 1,7% rispetto al precedente 2,2%, la sua lettura più bassa da settembre 2009. Un calo dei costi di trasporto e delle tasse di iscrizione è stata la ragione principale dietro al forte calo nel mese di ottobre. La CPI questa volta dovrebbe rimanere al 2,2%.

L’economia della Germania e’ avanzata dello 0,3 % nel terzo trimestre dopo l’espansione dello 0,7% vista nel secondo trimestre rendendo la Germania l’unica economia stabile in grado di influenzare positivamente il PIL complessivo dell’area dell’euro. Ora è previsto un aumento del 55,5%. I dati sull’inflazione Usa dicono che i prezzi al consumo sono scesi dello 0,1% a ottobre dopo essere saliti dello 0,2% nel mese di settembre, in calo per la prima volta da aprile, quando il CPI è sceso dello 0,4%. Gli economisti prevedono che i prezzi al consumo nel mese di ottobre saranno piatti. Nel frattempo l’inflazione nel mese di ottobre è salita dello 0,1% per il terzo mese consecutivo a causa di un aumento dei veicoli usati, del trasporto e dell’assistenza medica sulle commodities. L’incremento è in linea con le proiezioni di mercato. Il costo della vita americana è sceso nel mese di ottobre, per la prima volta in sei mesi, e il tasso di inflazione annuale ha raggiunto il suo punto più basso negli ultimi quattro anni. Sia il CPI che il Core CPI hanno guadagnato lo 0,1%.

Il PIL della Nuova Zelanda e’ salito dello 0,2% nel secondo trimestre a seguito di un rivisto dello 0,4% del primo trimestre, spingendo il PIL al 2,5% annuo. L’edilizia ha continuato ad aumentare nel secondo trimestre e il settore dei servizi si è ampliato del 2,6%, soprattutto per quanto riguarda architettura e ingegneria, mentre l’attività di costruzione è aumentata del 2,3%. Tuttavia a causa della siccità in Nuova Zelanda il settore agricolo è sceso del 4,8%, soprattutto a causa della riduzione della produzione. La Nuova Zelanda prevede di espandersi del 1,2% nel terzo trimestre.