Orti urbani, in Italia è boom: in 20 milioni li coltivano

In Italia si moltiplicano gli orti urbani, come in tempi di guerra: un vero boom, per un hobby che permette di risparmiare e garantisce cibo sano. Di fronte alla crisi economica e ai continui scandali alimentari, infatti, sempre più italiani decidono di diventare “hobby farmer”: coltivare un orto nel tempo libero per risparmiare sul costo di verdure e ortaggi e avere garanzie della loro genuinità. Attualmente, secondo le stime di Coldiretti, sono circa 21 milioni gli italiani che, in campagna come in città, mettono alla prova i propri pollici verdi.
Un fenomeno, quello del ritorno alla terra, senza dubbio legato principalmente alle difficoltà di molti nell’arrivare a fine mese, e che come entità ha pari solo ai tempi della Seconda guerra mondiale, quando in Europa e negli Stati Uniti si moltiplicarono gli orti di guerra per garantire approvvigionamenti alimentari.
Credits David Barrie flickrAnche nelle città più densamente popolate, come Roma, Milano, Napoli, Firenze, Genova e Bologna, è possibile trovare spazi incolti da trasformare in orti urbani, e molte amministrazioni comunali incentivano questa pratica concedendo in comodato piccoli appezzamenti. Se non hai terra a disposizione puoi cavartela con soluzioni indoor, ad esempio attrezzando una parete per un orto verticale, o portando le tue piante sui tetti. Ecco qualche dritta

La spesa nell’orto conviene

Se hai la possibilità di curare un piccolo appezzamento di terra, coltivare verdure e ortaggi può ridurre quasi a zero questo capitolo di spesa, oltre a darti una sicurezza al 100% sulla loro genuinità. Bastano 10 metri quadrati di terreno per coltivare, ad esempio, 8 piante di insalata, 4 di pomodori, melanzane e peperoni e 2 di zucchine, per una produzione media di oltre 25 chili di verdura al costo dei pochi centesimi spesi per i semi e poco più.

Gli alimenti più genuini, freschi e convenienti: i tuoi

orti urbani IIII motivi che spingono milioni di cittadini, molti anziani ma anche tanti giovani, a diventare hobby farmer non sono solo di tipo economico. Curare un orto significa ristabilire un contatto diretto con la natura e con quanto si mette nel piatto. In termini di qualità, i prodotti dell’orto sono più freschi e vederli crescere aiuta a riscoprire i sapori stagionali. Si evita così l’impatto delle metodologie di conservazione di cui nella grande distribuzione si fa ampio uso (oltre alle celle frigorifere, gli additivi chimici e varie sostanze conservanti), che impattano in maniera sensibile sulle qualità organolettiche dei cibi.

Gli orti in città, con la benedizione delle amministrazioni

Oltre a rappresentare un supporto per i bilanci familiari, gli orti urbani contribuiscono a preservare il territorio e ad eliminare il degrado. Per questo motivo, oltre un terzo delle amministrazioni comunali, secondo il censimento Istat soprattutto nel centro-nord del Paese, prevedono orti urbani tra le modalità di gestione delle aree verdi, e concedono in comodato gratuito piccoli appezzamenti di terreno ai cittadini che lo richiedono.

Gli orti urbani condominiali

Credits Gabriel Kamener, Sown Together flickrPer condividere l’esperienza, e anche le incombenze, della coltivazione diretta, puoi accordarti con i vicini di casa e organizzare un orto condominiale. Potrete sfruttare le aree non utilizzate, come il cortile o il giardino comune, suddividere la spesa per le attrezzature, organizzare turni per la cura delle piante e suddividere i frutti del lavoro collettivo. Scoprendo così che il consumo a km zero conviene.

I balconi verdi

balconi verdi. Credits: Kristine Paulus, flickrI balconi e le terrazze delle abitazioni sono luoghi facilmente adattabili alla produzione fai da te di pomodori, zucchine, piselli, fagioli, fave, piante aromatiche e quant’altro rientra nei tuoi menù. Il segreto del piccolo orto sul balcone sta nell’ottimizzare gli spazi all’interno degli stessi vasi, alternando piante più alte come pomodorini, peperoni e melanzane a piantine di prezzemolo, basilico ed erbette, da porre alla base.

Gli orti urbani verticali

Credits: Hair Squared, flickrSe non disponi di spazi all’aria aperta e vuoi avere il tuo orto non demordere: una parete attrezzata con vasi posti in verticale può regalarti grandi soddisfazioni e un notevole risparmio. Un orto verticale permette di far crescere piante anche in luoghi piuttosto ristretti sfruttando l’altezza attraverso una serie di apposite tasche o vasi pensili, dentro i quali seminare fragoline, ortaggi e le erbe aromatiche preferite. Oltre alla comodità di averle sotto mano, otterrai anche un originale effetto decorativo.

Orti per tutti i gusti

Orti pocket. Credits: HALDANE MARTIN, flickrAltre soluzioni per chi ha carenza di spazi ma non vuole rinunciare alla propria piccola coltivazione sono gli orti pocket, con piantine in piccoli vasi che possono essere collocati sui davanzali delle finestre, e l’orto rialzato, con l’utilizzo di grosse vasche o appositi tavoli incavi contenenti terra sufficiente a far crescere rigogliosi ortaggi e verdure. In quest’ultimo caso dovrai sostenere una piccola spesa per l’allestimento, che però sarà facilmente ammortizzata raccolto dopo raccolto.

Gli orti urbani diventano social

In Rete si moltiplicano i siti dedicati agli orti urbani, attraverso i quali comunità di hobby farmer scambiano consigli, sementi e attrezzature. Su un social come growtheplanet, ad esempio, è possibile imparare i trucchi del mestiere, scoprire i propri vicini di orto, partecipare a forum per confrontarsi e organizzare scambi con altri coltivatori, condividere le immagini del proprio raccolto.