Opzioni binarie o Forex? Ecco perché è meglio… entrambi!

Il trading online ha due re: il forex e le opzioni binarie. Sono queste attività, infatti, a occupare il palcoscenico della finanza via internet. Nondimeno, c’è anche una certa rivalità tra questi due “universi” del trading. Attualmente, è più frequentato il mercato valutario, anche a fronte di una comunicazione pubblicitaria più diffusa e capillare, ma le opzioni binarie si stanno ritagliando uno spazio via via sempre più consistente.

La domanda che sorge spontanea, soprattutto ai meno esperti, è la seguente: quale dei due offre le migliori occasioni di guadagno, le opzioni binarie o il forex? Fornire una risposta non è semplice perché dipende molto dall’abilità del trader e dalle sue conoscenze. In generale, però, si può affermare che il forex offre le maggiori opportunità di guadagno se e solo se l’investitore è molto esperto e conosce perfettamente, soprattutto per mezzo dell’esperienza, le dinamiche che muovono il mercato valutario.

La verità è che il forex e le opzioni binarie sono due attività molto diverse tra di loro. Prima di parlare delle differenze è utile specificare il vero punto in comune: la volatilità. Entrambi i “mercati” (ma è una definizione un po’ impropria) sono assai mobili e richiedono un’attenzione particolare da parte del trader. In entrambi i casi, a premiare di più sono le strategie a breve termine e i guadagni piccoli ma frequenti.

Per quanto riguarda il forex, poi, è particolarmente adatta la tecnica dello scalping, che consiste in un’estremizzazione di questo concetto. Per il resto, forex e opzioni binarie hanno poco in comune. Il primo consiste nell’acquisto di una valuta per mezzo di un’altra valuta e nel guadagno che deriva dal surplus, proprio come se si commerciasse in beni o commodities classici. Le opzioni binarie, invece, sono rette da un meccanismo che assomiglia a quello delle scommesse. “Si punta” un tot sul rialzo o sul ribasso della quotazione di un bene, tutto qua. Da questa affermazione emerge la differenza più grande: il grado di difficoltà. Il forex è assai complicato, le opzioni binarie sono molto più semplici.

Il forex impone uno studio che potrebbe essere definito “matto e disperato”, e l’apprendimento di strumenti che hanno molto a che fare con la matematica e la statistica. Pensiamo agli indicatori dell’analisi tecnica o anche solo alla leva finanziaria. Ne consegue che il mercato valutario è più rischioso delle opzioni binarie, anche perché le piattaforme di queste ultime offrono una sorta di assicurazione contro le perdite che prevede un minimo di rimborso.

Da un lato la semplicità e un guadagno meno sostanzioso; dall’altro lato la complessità e opportunità più proficuo. La scelta, dopotutto, sta tutta qui. Esiste però una terza via in grado di saltare a pie’ pari l’onere della decisione e di offrire “i due universi” al prezzo (economico, morale e psicologico) di uno.

La questione è molto semplice: è sufficiente fare opzioni binarie come se si stesse frequentando il forex. Le opzioni binarie, infatti, permettono la commercializzazione di tutti i beni e la valute sono a tutti gli effetti un bene. Anziché puntare sul rialzo del petrolio o dell’oro, si punta sul rialzo dell’euro sul dollaro e via discorrendo.

Si tratta di un ottimo compromesso perché, in questo modo, si è protetto dalle dinamiche “soft” delle opzioni binarie (vedi il rimborso) ma è possibile utilizzare gli strumenti di analisi che invece offre il forex.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY