Ocse: Italia fanalino di coda tra le G-7

Il rapporto dell’Ocse ha posizionato l’Italia come fanalino di coda tra le maggiori economie, la crescita del paese e troppo lenta e non riesce a superare l’1% che, stando alle previsioni, rimarrà stabile fino al 2018, confermandosi il livello più basso fra i maggiori paesi.

Nell’Interim Outlook l’Ocse ha evidenziato che la “crescita dovrebbe rimanere solida in Germania, ma continuerà a passo più lento in Italia e in Francia”.

Crescita lenta e rischi

Tra i rischi legati alla troppa lentezza della crescita a livello globale, l’Ocse menziona “la sconnessione fra i mercati finanziari e l’economia reale”, i tassi di interesse, infine l’incertezza sulle politiche economiche e commerciali.

Nonostante le ammonizioni, secondo gli economisti francesi nell’Eurozona c’è spazio di manovra per iniziative di bilancio maggiormente ambiziose e più efficaci.

La diseguaglianza a livello di reddito è un altro tasto dolente, il 10% della popolazione più povera è ancora troppo lontano dal recuperare i livelli precedenti alla crisi economica, mentre il 10% più ricco ha già superato quel tetto.

Istat

Gli economisti italiani sono di avviso contrario rispetto all’Ocse, nella nota mensile sulla salute del nostro paese hanno dichiarato infatti che “per i prossimi mesi il livello dell’indicatore anticipatore continua a segnalare prospettive di moderato miglioramento dell’attività economica”.

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