Ocse debole aumento del Pil italiano nel 2017

Il rapporto dell‘Ocse sulla crescita dell’economia italiana, stima un flebile +1% per il 2017 e per il 2018.

A quanto evidenziato dall’Istituto internazionale, la ripresa italiana è frenata dall‘insufficiente livello di investimenti e dal difficile contesto internazionale, resta dunque importante che l’Italia provveda a risanare il sistema bancario e a riformare la pubblica amministrazione.

Il Ministro dell’economia Padoan ha così commentato la fotografia sullo stato economico presentata dall’Ocse: “il rapporto è giustamente critico dove deve essere e incoraggiante dove è utile che sia”.

Risanare le banche

La prima raccomandazione dell’Ocse si concentra sul risanamento del sistema bancario italiano, per ristabilire la crescita ed incentivare gli investimenti privati. In particolare ha spiegato che “il rischio che le singole banche rappresentano per la stabilità del sistema bancario italiano è aumentato nel tempo poiché anche in Italia, come in altri paese, l’interconnessione tra le banche è sempre maggiore”.

Vigilare sul comportamento delle fondazioni bancarie, limitarne l’influenza sui singoli istituti di credito e diversificare il portafoglio sono misure essenziali per migliorarne le prestazioni.

Evasione fiscale

Il secondo punto critico nel quale il Governo italiano deve intervenire per far tornare a crescere l’economia nazionale è l’evasione fiscale. Il segretario generale dell’Ocs, Angel Gurria, durante la conferenza stampa ha definito l’irregolarità fiscale il vero tallone d’Achille dell’Italia.

L’Italia è inoltre tra i primi posti dei paesi Ocse e del G20 per imposte arretrate, nel settembre del 2015 il totale superava i 750 miliardi di euro grossomodo l’equivalente del gettito fiscale annuo delle pubbliche amministrazioni.

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