Nuovo bonus mobili: come cambia il benefit fiscale nel 2014

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La legge di stabilità apporta qualche sgradita novità per tutti coloro che desiderano poter fruire del bonus mobili per poter cambiare e rinnovare l’arredamento della propria casa nel corso del 2014, a fronte di un necessario intervento di ristrutturazione. Dal 1 gennaio 2014, infatti, il bonus non potrà essere effettuato se non a fronte di un importo che non potrà superare le spese di ristrutturazione. In altri termini, non sarà possibile rendere il benefit fiscale relativo al cambio di mobilio maggioritario rispetto al bonus ottenibile in sede di ristrutturazione.

Pur prorogata per tutto il 2014, l’agevolazione del 50% inerente il bonus mobile non potrà che essere utilizzato in qualità di incentivo minoritario nell’ottica di una più ampia considerazione in sede di ristrutturazione. Grazie a un comma introdotto nel dispositivo, infatti, l’agevolazione rimarrà confermata nel limite dei 10 mila euro a patto che le spese per l’acquisto di mobili non siano superiori alle spese per i lavori di ristrutturazione sostenute per l’immobile al quale gli arredi sono destinati.

in termini più sintetici e numerici, se si spendono 2.000 euro per effettuare una piccola ristrutturazione domestica (ad esempio, una parte del bagno), si potranno acquistare mobili con l’agevolazione fiscale nel limite dei 2.000 euro. Al di sopra di tale limite, i mobili potranno essere acquistati solo ed esclusivamente a fronte dell’assenza parziale del benefit fiscale.

Rimane invece intatta l’interpretazione legata all’indipendenza dei locali da ristrutturare: ne deriva che non è obbligatorio che i mobili acquistati con il beneficio fiscale siano inseriti nello stesso ambiente per il quale sono stati effettuati i lavori di ristrutturazione stessi. Pertanto, se si ristruttura il bagno di può comunque fruire dell’agevolazione fiscale per acquistare, ad esempio, una cucina.

Per quanto concerne infine la decorrenza temporale delle nuove disposizioni, ricordiamo come la limitazione entrerà in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2014 e che pertanto tutte le spese effettuate fino al 31 dicembre 2013 potranno approfittare della vecchia interpretazione di legge.

Ricordiamo infine che i pagamenti dei mobili, effettuati in un contesto di fruizione delle agevolazioni fiscali, dovranno essere “tracciabili” (idealmente, mediante bonifico bancario), e che per poter fruire del benefit occorrerà conservare con ordine tutta la documentazione di spesa, da presentare al proprio commercialista o a un centro di assistenza fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Per il resto, la normativa sul bonus mobili segue quella del bonus ristrutturazioni.

Qui potete scaricare la guida alle ristrutturazioni, predisposta dall’Agenzia delle Entrate.