Nuove Tariffe Tim: l’Agcom reclama i prezzi troppo alti

Le nuove tariffe Tim hanno innalzato un calderone di lamentela sia da parte dell’Agcom che da parte dei clienti del gestore: i prezzi di Telecom Italia Mobile non sono per niente convenienti, se si considera l’offerta degli altri operatori.

I nuovi piani marketing della Tim hanno iniziato a destare sospetti già dallo scorso 22 febbraio, quando presentando la nuova offerta commerciale, non sono stati ben accette le novità: direttrice di traffico voce e SMS illimitati verso una numerazione TIM scelta dal cliente al costo di 0,49 euro a settimana, includendo con tutto ciò una serie di vantaggi attivabili su richiesta dei clienti.

Agcom: non sono tollerati i 2 euro in più al mese per milioni di clienti Tim

Come ha notato Agcom, stando alle tariffe Tim sopra descritte, ne risulterebbe un aggravio di 2 euro al mese, per milioni di utenti.

L’Agcom, basandosi sul profilo commerciale Tim Prime, ha fatto sapere con una nota, che come autorità non ritiene le nuove offerte commerciali della Tim conformi alle reali esigenze dei clienti, che da parte loro hanno inoltre espresso pareri negativi circa le decisioni intraprese da Telecom Italia Mobile.

Per tutti questi motivi da non sottovalutare, l’Agcom ha ritenuto la la condotta «non conforme alle disposizioni dettate dal Codice delle comunicazioni elettroniche» decidendo inoltre di inviare la documentazione all’Antitrust per i profili di competenza in materia di Codice del Consumo.

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Tariffe Tim troppo alte?

Il comportamento di Telecom Italia non è considerato come uno dei migliori per come vorrebbe trattare i suoi numerosi clienti, infatti a partire dal 16 aprile 2016 Tim attiverà TIM Prime automaticamente su tutte le prepagate, al costo di 0,49 euro a settimana.

Tim Prime e Tim Voce alzano automaticamente i prezzi: ma la tariffa davvero obbligatoria?

In realtà, La nuova tariffa di Tim Prime non è obbligatoria, ma bensì opzionale, ma ogni cliente dovrà ricordarsi di chiamare l’assistenza clienti, il 119, per comunicare di non essere interessati all’adesione del nuovo tariffario Time Prime.

Anche Tim Voce, il servizio universale del marchio commerciale unico di Telecom Italia, è un piano tariffario che vedrà presto un rincaro dei prezzi: dal 1 aprile 2016 le tariffe aumenteranno del doppio.

L’Associazione Altroconsumo interviene sui piani tariffari Tim

L’Associazione Altroconsumo è intervenuta sulle nuove rimodulazioni dei piani tariffari Tim, affermando di aver rilevato come con una media di una telefonata al giorno, della durata di due minuti, Tim Voce, costerebbe in totale 39,80 euro mensili dall’1 aprile del 2016, rispetto agli attuali 26,50 euro.

Ma il maggior danno spetta però a chi sfrutterà il servizio universale in maniera intensiva: se infatti le telefonate al giorno sono tre, aventi una durata media dit re minuti, dall’1 aprile del 2016 il costo complessivo della spesa arriverà a ben 95.00 euro, a dispetto degli attuali 49,35 euro. Il rincaro previsto dalla Tim è dunque pari ad un 93%.

I clienti Tim si chiederanno quindi se è possibile non accettare tale rincaro previsto dalle nuove tariffe di Tim Voce che aumenterebbe la loro spesa del doppio rispetto a quanto spendono attualmente. Ebbene sì, i clienti Tim possono non accettare i prezzi abbondanti di Tim Voce, facendo comunicazione di questo alla Telecom, entro e non oltre il 31 marzo 2016.

Per risparmiare sulle telefonate con il fisso, l’Associazione Altroconsumo consiglia di passare ad una tariffa VoIP, che, comunque vincola il cliente ad avere un contratto per la connessione ad Internet attivo.
Assistenza clienti Tim e lamentele: il 119 non soddisfa le aspettative dei clienti

L’assistenza clienti Tim, il 119, negli ultimi anni è stata spesso oggetto di lamentele e critiche da parte degli utenti, infatti il servizio non soddisferebbe a pieno le esigenze di questi, dal momento che parlare con un operatore del call center, risulta quasi impossibile.

La maggior parte delle volte che si chiama il 119, la voce guida nonostante tutte le informazioni dettagliate che vorrebbe fornire, non include quella forse più importante: parlare direttamente con un addetto all’assistenza clienti Tim. Ed è per questo motivo che molti utenti, quando hanno necessariamente bisogno di un aiuto a voce, fingono di dover bloccare il numero di una scheda Tim realmente esistente, per poi confermare la procedura con l’operatore del call center che prontamente, a seguito di tale richiesta, risponde al cliente.