Nuove agevolazioni Imprese Sociali: ecco le novità introdotte con Circolare

deduzione e detrazione erogazioni
onlus e associazioni di promozione sociale

Con Comunicato Stampa pubblicato sul sito ufficiale del Ministro dello Sviluppo Economico, sono state annunciate nuove agevolazioni per la nascita e lo sviluppo di imprese sociali.

La dotazione di 223 milioni di euro permetterà alle imprese sociali (Non Profit) di fruire delle misure agevolative volte a rafforzare la competitività e la produttività del tessuto imprenditoriale italiano.

Si tratta di finanziamenti agevolati, associati a finanziamenti bancari ordinari e a contributi a fondo perduto, per consentire lo sviluppo dei programmi d’investimento, in qualunque settore, le cui finalità istituzionali siano di utilità sociale.

Le domande dovranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017, ex post aver ottenuto la valida delibera di finanziamento da parte delle banche e finanziarie convenzionate.

In collaborazione con l’Agenzia Invitalia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha dettato con Circolare gli adempimenti tecnici e amministrativi: sono stati definiti i termini e le modalità per accedere alle agevolazioni rivolte alle imprese sociali e alle cooperative sociali o aventi qualifica di ONLUS.

Finalità della Circolare MISE: rafforzare l’economia sociale italiana

Non solo sostegno per le imprese con scopo di lucro e di profitto ma, l’obiettivo del Governo e di tutte le Istituzioni è quello di promuovere e sostenere economicamente la creazione e lo sviluppo della rete di imprese sociali (non profit).

Si tratta di una misura agevolativa assolutamente di grande impatto filantropico ed economico, un conubbio perfetto per chi ama lavorare nel mondo aziendale unito con la dimensione sociale (senza scopi di lucro).

Si tratta di un impegno e di un progetto iniziato con la pubblicazione del Decreto ministeriale 3 luglio 2015 che ha istituito un regime di ausilio e di sostegno per nascita e la crescita delle imprese con finalità di utilità sociale e degli interessi generali, su tutto il territorio nazionale.

I soggetti destinatari e beneficiari delle agevolazioni previste dal Mise sono ascrivibili alle seguenti categorie di imprese:

  1. imprese sociali costituite in forma societaria, di cui al decreto legislativo n. 155/2006
  2. cooperative sociali e consorzi, di cui alla legge n. 381/1991
  3. ONLUS ai sensi del decreto legislativo n. 460/1997.

La misura agevolativa prevede la concessione di aiuti da erogare sotto forma di finanziamenti agevolati per attivare e sostenere programmi di investimento delle categorie di imprese sopra citate.

Come presentare la domanda per l’accesso alle agevolazioni

Come sancito dal dettato normativo (Decreto direttoriale del 26 luglio 2017), la procedura di accesso e la procedura di concessione delle agevolazioni avvengono nelle modalità e nei termini sanciti dal pregresso decreto interministeriale e deve essere redatta in formato elettronico.

La presentazione della domanda deve avvenire a partire dalle ore 10.00 del giorno 7 novembre 2017, a mezzo PEC, collegandosi al sito del MISE. Si tratta di presentare la seguente documentazione che si può scaricare online, compilare in ogni sua parte ed inviarla telematicamente.

Ecco la documentazione necessaria per perfezionare e procedere con l’invio della domanda delle agevolazioni per le imprese sociali:

  • Allegato 1 – Domanda di agevolazione
  • Allegato 2 – Elementi per la valutazione del piano progettuale
  • Allegato 3 – Rapporto tecnico finale
  • Allegato 4 – Elenco degli oneri informativi

Si ricorda che saranno accettate SOLO ed esclusivamente SOLO le domande presentate che saranno compilate seguendo lo schema di cui all’allegato 1. Inoltre, la domanda di agevolazione deve essere sottoscritta, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo procuratore mediante apposizione della firma digitale.

Alla domanda di agevolazione deve essere allegata la seguente documentazione compilata in tutte le sue parti:

  • delibera di finanziamento, attestante la capacità economico-finanziaria dell’impresa;
  • allegato tecnico alla delibera di finanziamento nel quale viene evidenziato l’impatto socio-ambientale del programma di investimento.

Programmi di investimento finanziabili dalle agevolazioni

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento, le cui spese relative ai beni di investimento siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare; siano identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o nel libro dei beni ammortizzabili o nel libro degli inventari o nel libro giornale; siano forniti gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere; i beni non siano destinati a finalità produttive estranee a quelle dell’impresa titolare delle agevolazioni.

Si ricorda che le spese sono ammesse al netto dell’IVA e di eventuali oneri previdenziali ed assistenziali.

Finanziamenti a tasso agevolato: tasso di interesse e durata

Come sancito dal Decreto direttoriale del 26 luglio 2017, all’articolo 5 sono sanciti ulteriori dettagli in merito ai finanziamenti a tasso agevolato erogati per finanziare le suddette spese di investimento.

Il Finanziamento a tasso di interesse agevolato deve essere associato a un Finanziamento bancario a tasso di mercato di pari durata erogato dalla Banca finanziatrice. Il Finanziamento agevolato e il Finanziamento bancario sono disciplinati da un unico contratto per la copertura delle spese ammissibili pari all’80%.

Il tasso di interesse da applicare al Finanziamento agevolato è fissato nella misura dello 0,50% annuo.

L’impresa deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento attraverso l’autofinanziamento per un importo pari ad almeno il 20% delle spese ammissibili complessive.

La durata del Finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di Finanziamento.

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