Nuova cartella di pagamento Agenzia Entrate Riscossione: istruzioni e novità

Una vera “rivoluzione” quella che sta interessando in questi mesi l’Agente di Riscossione: dopo l’abolizione di Equitalia dal primo luglio, tantissime sono le novità per il corrente anno 2017.

Nuovo logo, nuovo portale, nuovi servizi telematici approntati a favore del cittadino-contribuente, nuovi poteri in capo all’Agente di Riscossione e procedura di pignoramento su conto corrente senza più necessità dell’intervento del Giudice e, dal 14 luglio 2017, spunta il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con cui si istituisce la nuova Cartella di pagamento, più chiara e trasparente.

Insomma, una vera e propria “rivoluzione” messa in atto dalla Pubblica Amministrazione per attuare una vera e propria strategia di semplificazione, “burocratizzazione” e downsizing all’interno del panorama del settore pubblico.

In questa guida, cerchiamo di ripercorrere che cosa è cambiato dal primo luglio 2017 con il neo nato Ente Agenzia delle Entrate – Riscossione che ha definitivamente rimpiazzato tutte le società facenti capo al Gruppo di Equitalia (eccetto Equitalia Giustizia). Quali sono le novità introdotte con il neonato portale telematico di Agenzia delle Entrate – Riscossione, tra cui i servizi telematici e la “rinnovata” cartella di pagamento.

Abolizione di Equitalia, nato il nuovo Ente Agenzia delle Entrate- Riscossione

Dal primo luglio 2017 si è dovuto definitivamente dire addio ad Equitalia: in linea con quanto sancito dal Decreto legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n.225/2016, le società del gruppo Equitalia sono state definitivamente confluite l’ente pubblico economico, Agenzia delle entrate – Riscossione.

Sotto la vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), l’espletamento delle funzioni relative alla riscossione dei debiti tributari sull’intero territorio nazionale, eccetto la Regione Sicilia, è attribuito alla competenza dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Agenzia delle Entrate – Riscossione è un nuovo organismo che ha definitivamente surrogato nelle funzioni e nei poteri Equitalia: la riscossione esattoriale delle cartelle di pagamento, in caso di mancato versamento da parte del soggetto debitore, sarà più efficace, almeno a quanto voglia sembrare agli occhi dei contribuenti.

Maggiori poteri di indagine e di riscossione del neo Ente AER

In effetti, se per un momento i cittadini-contribuenti erano felici dell’abolizione di Equitalia, oggi ci si deve ricredere e prestare maggiore attenzione alle Cartelle di pagamento che saranno notificate da ora in poi.

Non è per spaventare tutti gli italiani ma, il nuovo organismo che ha sostituito definitivamente Equitalia, la cui denominazione è Agenzia delle Entrate – Riscossione, sarà molto più incisivo e con poteri maggiori in materia di indagini e di riscossione.

Infatti, il nuovo organismo rispetto ad Equitalia potrà accedere a tutte le informazioni archiviate sui data base e sui gestionali del Fisco italiano. Il nuovo decreto fiscale all’articolo 3 rubricato “Potenziamento della riscossione” sancisce che “A decorrere dal 1° gennaio 2017, l’Agenzia delle entrate può utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali è autorizzata ad accedere sulla base di specifiche disposizioni di legge, anche ai fini dell’esercizio delle funzioni   relative   alla   riscossione nazionale di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248”.

Non a caso, se prima il pignoramento dei conti correnti dei contribuenti richiedeva l’autorità del giudice, dal primo luglio Agenzia delle Entrate – Riscossione ha il potere di procedere (per la facilità ed il potere di accesso alle banche dati).

Cartella di pagamento “rinnovata”: più chiara e più semplice

Con il Provvedimento emanato in data 14 luglio 2017 Il Direttore dell’Agenzia delle entrate ha approvato il nuovo Modello della Cartella di pagamento che ha definitivamente sostituito il pregresso emanato nel 2016.

Il nuovo modello di cartella di pagamento sarà più semplice e intuitivo e dal corrente mese, verrà utilizzato per i ruoli iscritti ed affidati ad AER. Rispetto al precedente modello, la nuova cartella di pagamento riporta in facciata iniziale un prospetto dettagliato che evidenzia gli importi richiesti in pagamento dagli Enti creditori e, al contempo, fornisce le motivazioni alla base dell’iscrizione a ruolo con il relativo anno d’imposta qualora si tratti di crediti di natura erariale.

Il totale dovuto deve essere onorato dal contribuente-debitore entro 60 giorni dalla notifica della cartella, altrimenti la normativa legislativa prevede che al quantum debeatur vadano addizionati gli interessi di mora, che l’Agente della riscossione deve incassare e versare agli Enti creditori, e ulteriori oneri per il servizio di riscossione.

La nuova cartella di pagamento vede riorganizzate le diverse sezioni: il prospetto riepiloga le somme dovute, suddividendole tra quelle che spettanti agli Enti creditori (somme dovute + interessi di mora) e quelle di competenza dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (diritti di notifica ed oneri di riscossione).

La cartella di pagamento è molto chiara: vuole essere un’intimidazione ad adempiere a quanto dovuto e, nelle ipotesi in cui il ruolo emesso sia ripartito in più rate, l’intimazione produce effetti relativamente a tutte le rate.

L’Agente della riscossione ha diritto ad acquisire notizie sul reddito e sul patrimonio dei singoli debitori e può procedere, sulla base del ruolo che costituisce titolo esecutivo a procedere al fermo amministrativo di beni mobili registrati (veicoli, natanti, aeromobili), iscrizione di ipoteca sugli immobili, esecuzione forzata di beni immobili, mobili e crediti.

In merito all’adesione agevolata, nulla è stato ancora legiferato e normato in merito ai cambiamenti che potrebbero occorrere.

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