Ntt Data cerca 300 professionisti in Italia: i profili richiesti

Buone notizie per l’occupazione in Italia. Il colosso giapponese della information tecnology, Ntt Data, sta cercando 300 professionisti. Del resto, la società ha visto registrare nel nostro Paese un incremento a doppia cifra, tra il 10 e il 13% negli ultimi quattro anni, e chiuderà il 2018 con un fatturato di oltre 300 milioni di euro.

Non a caso, il nostro Paese è il primo mercato in Europa. Basti pensare che tra i circa 3mila dipendenti degli 8 uffici in Italia, mille sono stati assunti solo negli ultimi tre anni e mezzo. Ntt Data si pone così in linea con le aree che sono cresciute di più, in primis la cyber security. La cui domanda oggi è letteralmente esplosa. Soprattutto perché si stanno affinando le tecniche di hackeraggio e le imprese presenti sul web, ma anche le istituzioni, le banche e le piattaforme che trattano le criptovalute, devono difendersi il meglio possibile.

Ma oltre alla cyber security, troviamo big data, blockchain, sviluppo di applicazioni mobili all’Iot, attività di consulenza per aiutare i clienti a capire come ripensare i processi. L’80% del fatturato di Ntt Data in Italia proviene da colossi dei più disparati settori: Tim, Vodafone, Enel, Intesa Sanpaolo, Nexi, Inps, Eni, Snam, Leonardo, Generali.

Altro fattore interessante è che Ntt Data non ha la propria sede come in genere accade a Milano o a Roma, bensì al sud: a Cosenza.

La società giapponese rappresenta quindi un’opportunità per i giovani, e per il Paese intero: «Ormai assumiamo quasi tutti i neolaureati in informatica nelle università della Campania. La sede di Cosenza, infatti, è diventata un centro di ricerca e sviluppo di NTT a livello globale, insieme a quelle di Tokyo e Palo Alto. E’ anche sede del primo Distretto tecnologico di Cyber Security, un programma di ricerca e sviluppo finanziato dall’Europa e dal governo italiano, a cui collabora anche Poste.

L’obiettivo è quello di creare una «Teknocity» progettata per cogliere i segnali delle nuove culture digitali e prevede anche la presenza di incubatori di startup innovative, un auditorium crossmediale e un Cyber Museum.

Ciò dimostra come le new tecnology possano rappresentare il riscatto del Sud. Un treno da non perdere. Sarebbe l’ennesimo. Del resto, tecnologie come blockchain e criptovalute sono sorte per ridurre i divari economici. E combattere la prepotenza e la potenza delle Banche.

Tra le altre collaborazioni importanti e i progetti interessanti, rientrano anche GipsTech, con la quale Ntt Data ha sviluppato NariNavi, una tecnologia progettata per l’aeroporto Narita di Tokyo, in Giappone. Cos’è NariNav? Un progetto che consente ai viaggiatori di muoversi in sicurezza all’interno dello scalo e orientarsi attraverso un’app. Nonché visualizzare una mappa 2.5D dei tre terminal.

Ntt Data profili ricercati

Chi assume Ntt Data? Sono ben 300 le posizioni aperte. Che Walter Ruffinoni – amministratore delegato di Ntt Data Italia – non perde tempo a definire «risorse disperatamente introvabili». Poi continua: «La domanda è in costante incremento, ma il vincolo per la crescita sono le risorse: non riusciamo a soddisfarla come vorremmo a causa della carenza laureati in informatica e materie scientifiche, matematiche, informatiche e tecniche».

In effetti, il problema in Italia è atavico. Oltre ad avere meno laureati rispetto al resto degli altri Paesi europei, chi si laurea punta a indirizzi accademici soprattutto umanistici. Specie le donne. E quei pochi che si laureano spesso sono costretti a buttarsi nell’insegnamento o ad emigrare per essere valorizzati per la propria laurea.

Quali sono i 300 profili ricercati da Ntt Data? Profili che si occupino di Big data, cyber security, blockchain, sviluppatori Java, costumer experience designer. Inoltre, da febbraio 2018, è nata la nuova linea Artificial Intelligence, Internet of Things, and Virtual Reality, in cui l’azienda prevede di introdurre nuove figure professionali.

Ruffinoni poi ammette che l’azienda abbia un grande bisogno di ragazze, e quelle laureate in materie tecniche sono ancora più difficili da trovare. Il discorso che facevamo prima. Perchè il colosso giapponese cerca le donne? Per le loro caratteristiche innate: caring, pragmatismo, inclusione, problem solving.

Attualmente, Ntt Data ha un terzo dei dipendenti donne. Ma il colosso giapponese punta ad avere almeno la metà.

Per colmare questo vuoto di figure, il colosso giapponese collabora con molte università italiane. Così da formare i giovani già in fase di studio. Andando anche prima dell’università, ossia nelle scuole primarie. Presso le quali ha avviato un percorso di coding e robotica per 10mila bambini.

“Internet, imprese e inglese” qualche anno fa divennero lo slogan di un partito politico durante le elezioni del 2001. Qualcosa si sta muovendo, anche se con estremo ritardo.

NTT Data chi è

NTT Data Corporation è una società giapponese di integrazione di sistemi e una sussidiaria parzialmente controllata di Nippon Telegraph and Telephone (NTT). Japan Telegraph and Telephone Public Corporation , un predecessore di NTT, ha iniziato l’attività di Data Communications nel 1967. NTT, in seguito alla sua privatizzazione nel 1985, ha dismesso la divisione Data Communications come NTT DATA nel 1988, che ora è diventata la più grande delle società di servizi IT con sede in Giappone.

E’ una società quotata in borsa, ma è controllata per il 54% da NTT. Le sue aree di business sono nei governi nazionali e locali, nei settori finanziario e delle telecomunicazioni. Secondo quanto riportato nel 2012, Forbes Global 2000 riconosce NTT DATA come la quinta più grande azienda di servizi IT al Mondo.

NTT Data storia

La storia di NTT DATA risale al 1967, quando l’ufficio di comunicazioni dei dati fu istituito all’interno della Japan Telegraph and Telephone Public Corporation (ora NTT). Il suo computer mainframe DIPS-11 modello 45 è stato sviluppato nel 1981. Japan Telegraph and Telephone Corporation è stata costituita come società privata nel 1985. Nel 1988 la NTT DATA Communications Systems Corporation è stata scorporata in una società separata da NTT.

Autorizzata come System Integrator nel 1990, nel 1992 la società ha trasferito il suo quartier generale a Toyosu, Koto-ku, Tokyo. La società ha ricevuto il Deming Application Prize per il 1993 ed è stata quotata alla Seconda Sezione della Borsa di Tokyo nel 1995. Nel 1996, la società ha cambiato il nome inglese in NTT DATA Corporation, ed è stata anche elencata nella Prima Sezione del Borsa di Tokyo.

La società ha ottenuto la certificazione ISO 9001 nel 1998 e la certificazione ISO 14001 nel 1999. Nel 2002 è stata la prima società giapponese ad ottenere la certificazione BS 7799, uno standard internazionale di sicurezza delle informazioni. Nel 2007, la società ha registrato vendite nette consolidate pari a 1 trilione di ¥ e nel 2008 la società ha acquisito Cirquent, Inc. con sede in Germania.

Una nuova struttura organizzativa del “Sistema aziendale” è stata introdotta nel 2009. Anche quell’anno, la società ha acquisito Extend Technologies Pty Ltd in Australia, come parte di una strategia per espandere l’impronta globale delle aziende specializzate di consulenza SAP NTT DATA e la società di servizi IT di Boston Keane hanno approvato una fusione il 29 ottobre 2010. L’acquisizione è valsa oltre US $ 1,23 miliardi.

Dopo l’acquisizione di Keane Inc., NTT DATA è diventata l’ottava azienda di software al mondo con un fatturato annuo di $ 14 miliardi. L’acquisizione di Keane Inc. nel 2010 ha portato la forza lavoro totale del Gruppo a 50.000. Quell’anno la società acquisì anche FirstApex, aumentando l’impronta imprenditoriale nel settore assicurativo. Nel 2010, NTT DATA ha acquisito Intelligroup Inc., una società di consulenza e servizi IT con sede negli Stati Uniti. Dopo aver rilevato Intelligroup, NTT è diventata la nona società di software al mondo per un valore di oltre $ 11 miliardi.

La società con sede in India Intelligroup, Inc ha sede presso iLabs, Madhapur, Hyderabad. Nel 2011, la società ha acquisito Value Team SpA con sede in Italia e lanciato Global One Teams. Nel 2012 la società ha acquisito la consulenza di progettazione e tecnologia con sede a Londra, RMA Consulting, specializzata nella progettazione e distribuzione di software su più canali. Nel 2013, la società ha acquisito la sede di Madrid Everis, una società che ha fornito servizi IT tra cui consulenza, integrazione di sistemi e outsourcing.

Sempre nel 2013, NTT DATA, il fornitore di servizi IT con sede negli Stati Uniti a Plano, ha acquisito Optimal Solutions Integration, un fornitore di servizi SAP con sede a Irving, in Texas. Nel 2015, la società ha acquisito Carlisle Gallagher, Inc., una società di consulenza con sede a Charlotte. Sempre quell’anno, la società ha acquisito iPay88 – Online Payment Gateway per i Paesi dell’Asia, Malesia specializzati in servizi di pagamento online e soluzioni di pagamento per i commercianti con più istituzioni come partner commerciali in Malesia.

Nel 2016, la società ha acquisito l’unità Dell IT Services (principalmente l’ex Perot Systems) di Dell Inc per $ 3 miliardi. Sempre nel 2016, la società ha acquisito Nefos, partner di consulenza di Salesforce in Germania, Austria e Svizzera. All’interno del gruppo NTT, mentre NTT Comware si concentra sui servizi IT per le società del Gruppo, NTT Data presta principalmente servizi alle società del Gruppo non NTT. In Giappone, NTT DATA ha costituito molte joint venture, come NTT Data-Sanyo Electric, che si occupano dei servizi IT del gruppo Sanyo Electric.

Al di fuori del Giappone, NTT DATA ha le sue filiali o uffici interamente posseduti nel Regno Unito, Cina, Malesia, Tailandia, India, Stati Uniti, Italia, Australia, Singapore, Vietnam e altri paesi o regioni.

Yo Honma è il Presidente e CEO.

Ntt Data ha ragione: il numero pessimo di laureati in Italia

In effetti, il colosso giapponese ha proprio ragione: in Italia solo una persona su sei, fra quelle in età da lavoro, è laureata. Si tratta del secondo dato peggiore in Europa dopo la Romania. Sono i dati desolanti diramati lo scorso aprile da Eurostat, sui livelli di istruzione nel 2017.

I dati ci dicono anche come stanno le cose a livello di età. Il primato negativo è per gli uomini laureati, con solo il 13,7% tra coloro che hanno tra i 15 e i 64 anni. C’è comunque una crescita, dal 15,7% del 2016 al 16,3%, ma ancora troppo lontana dalla media europea: 27,7%. Tra i 25 e i 34 anni risulta laureato il 26,4% delle persone contro il 38,8% nell’Unione.

Non va meglio per le donne: nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, la percentuale è del 18,9%. Praticamente il dato peggiore in Ue (29,7% la media) dopo la Romania. Dal 2008 ad oggi le donne con la laurea in Italia hanno guadagnato 4,9 punti contro 7,8 della media Ue.

Nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, l’Italia si attesta al 26,4% complessivo (leggermente in aumento rispetto al 2016, quando era del 25,6%). Ma anche in questo caso molto distante dal dato europeo, dove la percentuale è del 38,8%. Le donne per fortuna alzano la media con il 32,9%tra loro che si sono laureate (il 44% nell’Unione europea), mentre gli uomini fanno fatica e raggiungono il 19,9% (33,6% nell’Unione europea).

Ma laureati a parte, il problema è alla fonte. Quanti hanno solo la terza media è il 41,1% della popolazione tra i 15 e i 64 anni contro il 26,2% europeo. Se si guarda ai giovani tra i 25 e i 34 anni, la percentuale è allarmante: il 25,6 delle persone. La media europea è del 16,4%.

Anche qui, comunque, confrontate agli uomini le donne risultano scolarizzate: il 22% rispetto al 29,1% tra i maschi.

Dunque, occorre ancora fare molto per aumentare il numero di laureati in Italia. A non solo. Occorre aumentare i laureati in materie tecniche. Altrimenti si perderanno opportunità come questa e di altre multinazionali informatiche che decidono di puntare su di noi.

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