Novità in materia di Semplificazioni Fiscali

Nella sua recente audizione in Senato, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fatto il punto sui principali provvedimenti che hanno consentito di pervenire a importanti semplificazioni di natura fiscale, in buona parte già attuati, e in parte ancora da attuarsi.

Cerchiamo allora di riepilogare, sulla base delle sue affermazioni, quali sono stati i passi in avanti relativamente alla semplificazione fiscale italiana.

Modello RLI

Dal 2014 è intervenuta l’introduzione del modello RLI per la registrazione degli atti privati, modello che può essere inviato anche per via telematica e che permette l’allegazione del testo contrattuale.

730 casi particolari

A partire dall’anno d’imposta 2012, possibilità di presentare la dichiarazione 730 Casi particolari per i soggetti titolari di lavoro dipendente ed assimilati, che non hanno potuto presentare il modello 730 ordinario in mancanza di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio. E’ il caso, ad esempio, dei contribuenti che, nell’attuale contesto di congiuntura economica, hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego. Il rimborso spettante sarà accreditato dall’Amministrazione Finanziaria direttamente sul conto corrente del contribuente.

Comunicazione dati

Eliminazione di comunicazioni di dati già in possesso dell’AF (ad esempio, comunicazione di installazione registratori di cassa) o, comunque, semplificazione dei modelli (ad esempio, eliminazione modello CDC per la comunicazione dei dati catastali nei casi di cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione).

L’elenco (qui è disponibile il testo dell’intera audizione, dal quale abbiamo tratto le dichiarazioni del Direttore), prosegue poi con le semplificazioni che riguardano la generalità dei contribuenti.

Semplificazioni per le persone fisiche

Viene modificato il regime di tassazione del reddito di lavoro autonomo, prevedendo che le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono. Viene esteso alle società tra professionisti il regime di tassazione previsto per le associazioni professionali. Vengono introdotte modifiche all’imposta di successione, ampliando la platea dei soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione, alleggerendo la documentazione da presentare all’Amministrazione Finanziaria e eliminando l’obbligo di presentazione di una dichiarazione integrativa in presenza di un rimborso spettante. Vengono semplificati gli obblighi dichiarativi con riferimento ai lavori di riqualificazione energetica che proseguono per più periodi di imposta.

Semplificazioni sui rimborsi

Viene elevato l’ammontare massimo ottenibile senza alcun adempimento e, inoltre, valorizzando l’esperienza maturata con il rating dei rimborsi, vengono delimitate le ipotesi in cui è necessaria la prestazione di garanzia da parte dei contribuenti. Inoltre, viene semplificata la procedura di erogazione dei rimborsi da parte dell’Agente della riscossione. Infine, viene previsto l’utilizzo dell’F24 anche rispetto ai crediti dei sostituti d’imposta derivanti da conguagli, eccedenze di versamento e compensi derivanti dall’attività di assistenza fiscale.

Semplificazioni per le società

Si è proceduto a unificare nella dichiarazione annuale molteplici obblighi per l’adesione a regimi fiscali opzionali. Inoltre, vengono semplificate le modalità di presentazione ed i termini di versamento nelle ipotesi di operazioni straordinarie poste in essere da società di persone.

Dichiarazione precompilata

Specifico capitolo è stato dedicato alla dichiarazione precompilata, che prevede l’invio del modello precompilato dall’Amministrazione Finanziaria al contribuente, secondo rigide scadenze temporali.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha ricordato che l’introduzione della dichiarazione precompilata è fissata a partire dal 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014. Per un primo momento la novità interesserà solamente una parte dei contribuenti italiani e, in particolare, quei soggetti che sono titolari di redditi di lavoro dipendente o redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Per l’elaborazione della dichiarazione precompilata – prosegue poi il Direttore – l’Agenzia delle entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’ anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). Al fine di razionalizzare il flusso dei dati, in possesso di soggetti terzi, essenziali per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, viene rimodulata la tempistica degli obblighi informativi a cui sono sottoposti tali soggetti.