Notizie economiche di oggi

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Questa settimana molto dell’interesse degli operatori sarà rivolto al mercato immobiliare americano che da domani, con la pubblicazione dei dati sui nuovi cantieri, detterà molte strategie.

Non sono previste sorprese e la costruzione di nuove case per il mese di settembre dovrebbe rispecchiare lo stesso andamento del mese di agosto, ovvero 1.250.000 unità.

Per il futuro gli analisti prevedono un basso calo di costruzioni dovuto più che altro ad una certa volatilità nelle concessioni edilizie nei primi mesi estivi e ad una riduzione delle ore lavorate in quest’ultimo mese.

Attesa anche per giovedì quando saranno i dati sulle vendite ad essere pubblicati. Dopo il calo di agosto, settembre dovrebbe segnare un trend positivo con un piccolo rimbalzo a 5,4 milioni di dollari contro i 5,31 del mese precedente.

Il Giappone

Attesi per questo mercoledì i dati giapponesi sulla bilancia commerciale che dovrebbe segnare un surplus generale. Previsto un piccolo aumento delle esportazioni e una contrazione delle importazioni su base destagionalizzata mentre su base reale è previsto il primo rialzo degli ultimi due mesi.

Il terzo trimestre dovrebbe dunque essere leggermente positivo rispetto al trimestre precedente anche se le analisi continuano a segnalare una certa debolezza nell’export giapponese, influenzato dal rallentamento cinese degli ultimi mesi.

Il saldo attivo previsto è di 321,5 miliardi di yen mentre in agosto si era registrato un saldo passivo di 569,4 miliardi. Un bilancio che depurato dovrebbe corrispondere a +39,9 miliardi.

I tassi della FED

Di nuovo al centro dell’attenzione la decisione sul rialzo dei tassi d’interesse da parte della banca centrale americana nell’immediato futuro.

Molti governatori premono per questo rialzo del costo del denaro, e la conta vede 8 di loro, su 12, favorevoli, con 3 governatori che si sono aggiunti nell’ultimo mese a quelli che auspicano questa decisione che sembrava rinviata alla fine dell’anno.

Nonostante i pochi dati ancora disponibili il Bureau decisionale della Federal Reserve sembra molto più orientato per un rialzo ma la rarefazione degli incontri tra i governatori sembra far ipotizzare che questo non avverrà entro ottobre.