L’indice Nikkei 225 estende il rally e riconquista area 20.000 punti

Continua il rally sui principali listini azionari internazionali, con l’indice Nikkei 225 che apre le danze settimanali con un balzo del 2,39% a 20.029 punti. Il principale listino azionario nipponico ha beneficiato del ritorno del sentiment positivo verso l’equity, dopo che gli ottimi dati sull’occupazione statunitense arrivati con la lettura delle Non-Farm Payrolls USA di Dicembre, accompagnati dall’aumento dei salari, al momento, ha scongiurato l’arrivo di una recessione per la prima economia al mondo. Confortante anche la presa di posizione della FED, che tramite il governatore Powell ha fatto sapere di essere pronta a cambiare il proprio piano sui tassi per sostenere la crescita.

Grandi passi in avanti anche sulla questione dazi tra USA e Cina. Il ministero cinese del commercio ha confermato che in questi giorni il rappresentante commerciale statunitense, Jeffery Gerrish sarà a Pechino per condurre dei negoziati con la controparte cinese, per cercare di dare un seguito alla tregua commerciale siglata al G20 di Buenos Aires e che scadrà il prossimo 1 Marzo. Lo scorso Weekend il presidente Trump si è detto fiducioso sul buon esito degli incontri e che la debolezza dell’economia cinese emersa con gli ultimi dati macro potrebbe spingere Pechino al dialogo.

La prima lettura macro arrivata dal Paese del Sol Levante ha evidenziato che l’indicatore PMI relativo al comparto servizi nipponico, nel mese di Dicembre, è sceso a 51 punti dai 52,3 punti di Novembre, facendo registrare il dato più debole degli ultimi tre mesi. Il suddetto indice, tuttavia, si trova ancora al di sopra alla soglia di espansione ( da 27 mesi consecutivi ), rappresentata dai 50 punti. In flessione anche il Purchasing Managers Index Composite, che combina la lettura dell’indice servizi a quello manifatturiero, sceso a Dicembre a 52 punti dai 52,4 punti della precedente stima mensile.

Sul fronte monetario, dopo la recente volatilità che ha coinvolto lo YEN, il viceministro delle finanze nipponico ha riferito che le autorità in concerto con la Bank of Japan sono pronte ad agire se necessario.

Andamento indice nikkei 225 sul breve-medio periodo

Sotto l’aspetto tecnico, positivo il dell’indice Nikkei ritorno sopra la soglia dei 20.000 punti. Sul grafico giornaliero, con time-frame a 5 ore, emerge che il recupero ha trovato un primo ostacolo sull’EMA 25 (la linea mediana sul grafico), che transita proprio in prossimità del massimo intraday, toccato in area 20.260 punti. Pertanto, l’eventuale break-out di EMA 25 sul 5 H potrebbe favorire un ulteriore allungo verso l’ostacolo successivo posto sull’EMA 50 ( la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico ). Una chiusura daily sopra EMA 50, che si colloca in area 20.780 punti potrebbe invece fornire ulteriore slancio verso area 21.000-21.200 punti.

Al ribasso, invece, il principale supporto di brevissimo transita sull’EMA 10 (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che al momento della scrittura passa in area 19.890 punti. Persa EMA 10, invece, potrebbero aumentare le possibilità di un veloce ritorno delle quotazioni verso il sostegno daily successivo, che transita 19.600 punti, senza escludere ulteriori affondi in area 19.400 punti.

Pattern di trading sull’indice Nikkei 225 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di 20.145 punti e pronostica i primi due target price in area 20.222 e 20.262 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.020 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 20.262 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 20.347 punti e successivamente a 20.425 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 20.145 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 20.425 punti, per cercare di prendere profitto in area 20.590 e 20.670 punti, estesa a 20.780 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.262 punti in chiusura di candela oraria.Long sulla debolezza in caso di affondo in area 19.307 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 19.427 e 19.502 punti, estesi a 19.623 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 19.110 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 20.020 punti in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 19.944 e 19.820 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 20.145 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 19.820 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 19.745 punti ed in un secondo momento a 19.623 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 20.025 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 19.623 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 19.502 e 19.427 punti, estesi a 19.306 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 19.820 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 20.780 punti, in ottica di veloci pull-back a 20.670 e 20.590 punti, estesi a 20.425 punti; stop loss in caso di allungo oltre 21.000 punti in chiusura di giornata.

 

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