Nike dice addio ad Amazon: motivi e cosa cambia

Perché Amazon non venderà più prodotti della Nike? Perché la Nike ha deciso di ritirarsi da Amazon? La decisione è di quelle importanti e che non passa inosservata, visto che riguarda due colossi come il sito e-commerce e uno dei principali rivenditori di prodotti sportivi. Nonché sponsor di grandi squadre di più sport.

Il matrimonio tra le due parti è stato siglato nel 2017, ma sotto forma di progetto pilota. Nike infatti aveva capito che era giunto il momento di approdare su Amazon. Data anche l’importanza che ormai ha assunto il colosso dell’e-commerce per quanto concerne le vendite online. Godendo ormai di un primato difficilmente superabile nei prossimi anni.

Certo, Nike non ha bisogno di pubblicità né di notorietà. Tuttavia, deve anche adeguarsi ai tempi che cambiano e una partnership con Amazon si rendeva necessaria.

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Vediamo per quale motivo la Nike è tornata sui propri passi.

Perché Nike non venderà prodotti su Amazon

Le ipotesi in campo sono varie. Tra le più accreditate, gli esperti ritengono responsabile il cambio al vertice che si consumerà il prossimo anno. E che vedrà, forse non a caso, proprio l’ex manager del principale concorrente di eBay – John Donahoe – nuovo amministratore delegato del marchio a forma di baffo.

A fine ottobre, infatti, l’attuale CEO Mark Parker ha annunciato che farà un passo indietro alla fine del 2020.

Tuttavia, per cercare di capire le ragioni reali, non si può non partire dal comunicato ufficiale della multinazionale americana:

Come parte della volontà di Nike di incrementare l’esperienza dei consumatori con una più diretta e personale relazione, abbiamo deciso di concludere il nostro progetto pilota con Amazon Retail. Continueremo a investire in forti e importanti partnership per Nike con altri rivenditori e piattaforme per servire in nostri clienti su scala globale”

Tra le righe si legge quindi la volontà di tornare ad avere un completo controllo sui prodotti venduti e sulla gestione del proprio marchio. Del resto, è noto come Amazon imponga ai suoi venditori regole stringenti sulla propria permanenza sulla piattaforma. Nonché un proprio retails sulle vendite. Ed è anche naturale che ciò avvenga. Non a caso, non pochi sono i venditori che decidono di abbandonarlo.

Inoltre, Nike vuole rafforzare i rapporti con una quarantina di partner commerciali. I quali, a differenza di Amazon, offrono prodotti più specifici ed afferenti a quelli della multinazionale. Mentre il colosso di Bezos, come noto, è più generalista nella propria offerta.

Tuttavia, non manca tra gli analisti chi sottolinea come dietro questa scelta ci sia comunque principalmente un problema di fatturato. Probabilmente, i risultati economici ottenuti da questa partnership non sono stati quelli sperati.

Non sta andando meglio in realtà ad Amazon, che a fronte di consistenti spese, ha registrato utili in calo per la prima volta dopo 2 anni. E sta cercando di imporsi anche nella Moda, stringendo partnership con colosi quali Calvin Klein, J. Crew e Chico’s. Restano invece i prodotti della principale concorrente Nike: Adidas.

Quali servizi Nike resteranno attivi su Amazon

Comunque, chi ama i prodotti Nike e usa spesso Amazon per i propri acquisti online, non disperi. Infatti, resteranno attivi i contratti relativi all’utilizzo da parte del primo di servizi cloud forniti da Amazon Web Services. Si tratta di una partnership strategica che permette al marchio sportivo di continuare a spingere sulla tecnologia.

Infatti, ultimamente Nike ha investito molto sulla IA (intelligenza artificiale) rilevando una startup di software per predire le richieste dei consumatori. Ma anche per sviluppare capi d’abbigliamento e dispositivi indossabili sempre più personalizzati e tecnologici. Capaci pure di dialogare con le app degli smartphone.

Nike lascia Amazon, cosa cambia

Quali sono le conseguenze dell’uscita di Nike su Amazon? Ovviamente in primis gli utenti non potranno più fare le loro comode compere di prodotti Nike su Amazon. Fermo restando che alcuni servizi relativi al cloud resteranno fruibili.

Tuttavia, il marchio fa una scelta coraggiosa e perde complessivamente una importante vetrina virtuale. Sebbene la Borsa abbia premiato questa scelta, visto che il titolo Nike ha guadagnato un punto percentuale. Mentre quello Amazon, di contro, ha perso la stessa percentuale. Quindi, anche per i mercati finanziari, come in amore, vince chi fugge.

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