Netflix arriva in Italia

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Da oggi, la più grande piattaforma di Tv in streaming del mondo Netflix, è attiva in Italia con la presentazione ufficiale a cui parteciperanno le istituzioni.

L’azienda va ad occupare un mercato ancora vergine e con ampie possibilità di crescita, dove le istituzioni vedono prospettive di accesso e diffusione del settore cinematografico e televisivo italiano nel mondo.

Con Netflix il governo vede la possibilità non solo di investimenti nel settore, ma anche di contrasto e contenimento della pirateria, fenomeno presente in Italia ma anche all’estero, che può essere limitato dai costi bassi di questa nuova realtà sbarcata oggi nel nostro paese.

L’incontro con le istituzioni

Il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli ha incontrato il vice presidente e il direttore della global policy, Christopher Libertelli e Janneke Sloetjes, per la presentazione ufficiale dei servizi e delle strategie nel Vecchio Continente.

Per Giacomelli l’arrivo di Netflix in Italia è da considerarsi positivo per gli sviluppi nella produzione cinematografica e gli investimenti che l’azienda potrebbe riversare sui prodotti italiani nel mondo di internet, vero protagonista del futuro a cui anche la Rai dovrà adeguarsi. Con il direttore generale cinema del Mibact, Nicola Borrelli, anch’egli presente all’incontro, il sottosegretario ha sottolineato come Netflix possa stimolare la concorrenza in un’ottica salutare per il settore.

Investimenti, banda larga e neutralità della Rete sono stati al centro dell’incontro e autori, produttori e distributori saranno avvantaggiati. L’augurio del direttore generale della SIAE Gaetano Blandini invece è che i diritti d’autore siano valorizzati.

Netflix nacque negli Stati Uniti nel 1997 come società di noleggio di DVD ma ha saputo poi adeguarsi alla nuova era digitale con la visione on demand di film in streaming a partire dal 2008. Dal 2010 invece l’espansione nei mercati esteri e l’anno successivo l’inizio della produzione di contenuti originali con la serie Tv House of cards, che in italiano viene trasmessa con il nome di giochi di potere.