NEM Criptovaluta: cos’è, dove acquistarla e come fare trading

Cos’è NEM? Come funziona NEM? Dove acquistare NEM? Come fare trading su NEM? NEM è una truffa? Se ti stai ponendo queste domande, allora vuol dire che hai letto da qualche parte della criptovaluta NEM, nata nel 2015, dall’idea di sviluppatori che hanno preferito restare tutt’ora anonimi (senza neanche utilizzare uno pseudonimo, come invece fatto dai creatori del Bitcoin, usando il nome che suona tanto da super eroe dei cartoni nipponici anni ‘80 o da calciatore giapponese giunto in Italia ma rimasto una meteora: Satoshi Nakatomo). Il nome in codice con cui viene identificata sul mercato trading NEM è XEM.

Prima di passare al setaccio questa criptovaluta e quindi vedere se conviene investirci, giusto sempre ricordare che le criptovalute sono il nuovo asset che sta attirando sempre più trader. La prima criptovaluta in assoluto è stata il Bitcoin, nata nel 2009, con l’intento di rendere il sistema monetario decentralizzato e più democratico di quanto è oggi. Svincolato cioè da poteri centrali di controllo come banche centrali e governi nazionali. Ad emettere e controllare le criptomonete sono i miners (letteralmente i minatori), mentre il sistema su cui avvengono i blocchi (ovvero le transazioni) si definisce Blockchain.

Dopo Bitcoin sono sorte altre criptovalute, alcune con l’intento di migliorare i suoi difetti: come Ethereum, che oltre ad essere una moneta digitale offre anche la possibilità di generare smart contracts; o Bitcoin Cash, creata da sviluppatori fuoriusciti da Bitcoin non contenti delle ultime modifiche da essi apportati alla criptomoneta. Altri come Ripple, che funge da facile sistema di scambio tra valute diverse, senza dover passare per il dollaro e sobbarcarsi le commissioni e i rallentamenti burocratici di cui patiscono i sistemi bancari); altri ancora come mero clone per sfruttare la popolarità di quelle più famose.

Ad oggi le criptovalute in circolazione sono una settantina, ma a parte le succitate e qualcun’altra come Litecoin, DASH e Monero, sono al massimo una dozzina quelle su cui vale la pena fare trading. Occorre poi dire che criptovalute vivono ancora oggi di alta volatilità, quindi il consiglio che occorre dare ai trader è di non farsi prendere da facili entusiasmi. E NEM? Lo scopriamo di seguito.

NEM cos’è

NEM è una criptovaluta nata il 31 Marzo 2015. Il suo simbolo è XEM. Questa criptovaluta suscita molto interesse da parte dei trader, tant’è che viene inserita nella Top 10 delle criptovalute con la capitalizzazione maggiore. Anzi, ad essere più precisi, ad agosto 2017 risultava pure sesta, con un market-cap di 2.450.000.000 circa di dollari. Cosa rende NEM così popolare? Il fatto che oltre ad essere un’alt coin, funge pure da piattaforma peer-to-peer che fornisce numerosi servizi quali per esempio:

  • servizi di pagamento
  • messaging
  • asset
  • gestione di domini e brand

Inoltre, bisogna riconoscere a NEM il fatto di aver migliorato di molto le tecnologie legate alla Blockchain. Tra le novità introdotte nel sistema troviamo:

  • algoritmo di consenso proof-of-importance (POI)
  • gli indirizzi a firma multipla
  • messaggi criptati
  • reputazione gestita con il sistema Eigentrust++

Il software presente all’interno della blockchain viene utilizzato all’interno di Mijin, una blockchain commerciale. Testata da istituzioni finanziarie e da aziende private internazionali con sede in Giappone (infatti questa criptomoneta nel paese asiatico ha superato pure Bitcoin). NEM è nata da un’idea di un utente chiamato UtopianFuture, ispirato da un’altra criptovaluta: NXT. La prima versione “Alpha” di NEM fu rilasciata nel giugno del 2014, mentre la versione Beta fu annunciata qualche mese dopo. L’obiettivo principale di NEM è stato quello di creare un fork del NXT. Tuttavia questo progetto fu abbandonato in favore di un codice base del tutto nuovo (cosa che invece non è successa con Bitcoin Cash e Bitcoin Gold).

NEM fu inizialmente creato dal giapponese Makoto Takemiya, il co-fondatore e CEO di Soramitsu, l’azienda che ha anche introdotto la blockchain Iroha all’Hyperledge Project della Linux Foundation. La presenza di Takemiya in gran parte dei più importanti progetti blockchain, così come la legalizzazione del Bitcoin dal governo giapponese, ha portato un grande interesse nei confronti del NEM. Tuttavia, fuori dai confini nipponici, XEM deve ancora scalare i posti che contano.

NEM storia

Come nasce NEM? Abbiamo detto che questa moneta digitale fu inventata da un utente del forum di Bitcoin Talk chiamato UtopianFuture, ispirato da Nxt. Per poi abbandonare definitivamente il progetto e ideare un codice base ex novo. A partire dal 19 gennaio 2014, una richiesta di partecipazione è stata avviata sul forum Bitcointalk. L’obiettivo della richiesta era quello di creare una cryptocurrency orientata subito alla comunità partendo da zero. Ad oggi non è ancora un soggetto giuridico, anche se non sono mancati dei tentativi.

Le quote di NEM dovevano essere distribuite a coloro che avevano contribuito alla realizzazione del progetto con 2,25 milioni di XEM. Mentre il progetto si è evoluto, le persone sono state in grado di vedersi tornare indietro nelle proprie tasche le quote che avevano pagato. Ma il fatto che non fosse un soggetto giuridico, ha creato incertezza relativa al fatto che gli utenti che eseguivano la redenzione avessero abbandonato il progetto. Per ovviare a ciò, è stata creata una scadenza di 8 mesi. Tutti i fondi non reclamati sono stati dunque messi da parte per lo sviluppo di NEM.

La versione Alpha di NEM fu così rilasciata il 25 giugno 2014. Successivamente, la versione beta è stata lanciata il 20 ottobre 2014. E’ stata poi lanciata la sua prima versione stabile il 31 marzo 2015. Nel 2017 è previsto un grande aggiornamento definito Catapult, sebbene dovrebbe essere lanciata la versione Alpha.

NEM cosa significa

Cosa significa NEM? Trattasi di un acronimo, stante per New Economy Movement. Questo nome deriva dallo scopo che i suoi sviluppatori si sono prefigurati nel crearla. Ovvero con lo scopo di potenziare gli individui creando una nuova economia basata sui principi di decentramento, libertà finanziaria e pari opportunità. Dunque, un altro tentativo di scardinare quello che è il sistema monetario tradizionale. In mano a banche centrali che emettono le valute, ai governo nazionali che promulgano leggi economiche facendo il bello e il cattivo tempo, lobby di potere finanziario che manovrano il sistema monetario mondiale.

Come fare trading su NEM

NEM è tra le criptovalute con maggiore volatilità e ciò la rende molto apprezzata tra i trader più esperti. Infatti, occorre essere molto esperti per lucrare al meglio con questi asset, poiché bisogna stare molto attenti a quando è il momento di entrare ed uscire. Ma come acquistare NEM? Con lo strumento ideale anche per le altre criptomonete: i CFD, acronimo di Contract For Difference. Questo strumento è molto utilizzato anche perché controllato dalle autorità di vigilanza sui mercati finanziari (per l’Italia l’organo preposto è la CONSOB), la quale controlla le piattaforme di trading per CFD. Meglio stare lontani invece dagli Exchange di criptovalute, in quanto non sono preposti al controllo di queste autorità.

Il Contratto per Differenza replica le performance di un asset o sottostante. L’asset è rappresentato da un altro strumento finanziario. Quindi, nella fattispecie, il CFD replica le performance di mercato del NEM che quindi rappresenta l’asset. Quindi, noi non acquistiamo direttamente NEM (o qualsivoglia asset acquistato tramite questa criptovaluta) ma negoziamo al rialzo o al ribasso ribasso su titoli (CFD) che replicano la loro performance. Quindi, per iniziare un’operazione bisogna aprire una posizione, per terminarla bisogna chiuderla. Se vogliamo ottenere profitti proporzionali al rialzo della quotazione del NEM, bisogna aprire una posizione di acquisto definita in gergo pure Long position.

Invece, se vogliamo conseguire profitti proporzionali al ribasso della quotazione del NEM, dobbiamo aprire una posizione di vendita chiamata al contrario Short position. Acquistare NEM tramite CFD conviene anche perché i Broker che li prevedono sono franchi da commissioni. Invece per gli Exchange occorre pagare prima delle commissioni e peraltro pure non proprio economiche. Inoltre, tali Broker prevedono anche la possibilità di fare pratica tramite un Conto demo, quindi imparando a fare trading senza rischiare soldi veri. Sebbene alcuni siano scettici su questa modalità in quanto non tiene conto della emotività del trading. Il quale potrebbe compiere operazioni a cuor leggero tenendo conto che tanto non ci va a perdere nulla. Ma così non impara altrettanto nulla. A quel punto, meglio che il trader giochi con simulatori di Borsa, autentici giochi.

NEM, cosa significa diventare Supernode?

Un altro modo per guadagnare con NEM è diventare Supernode. Come si diventa Supernode? Basta un semplice Ps, si scarica l’apposito software, e si fungerà così da nodo (punto di passaggio) per i light wallet e i mobile wallet. Per diventare un Supernode occorre possedere un minimo di 10mila XEM.

Dove fare trading su NEM?

Dove è possibile fare trading su NEM? I broker che la prevedono sono diversi ma il consiglio è sempre di affidarsi ai più rinomati. Sebbene, come detto, quelli che offrono CFD sono licenziati dalla CONSOB e dal CYSEC (massima autorità di vigilanza sui mercati finanziari con sede a Nicosia, Cipro). Per scegliere il miglior broker, valutate, oltre al succitato Conto demo, anche che vi offra:

  • uno Spread basso
  • la possibilità di optare per la Leva finanziaria (in grado di moltiplicare i vostri guadagni ma pure di moltiplicare le vostre perdite)
  • la possibilità di impostare stop loss e take profit (così da bloccare il trading quando il prezzo ha raggiunto un determinato livello di calo o, di contro, ha raggiunto un determinato profitto, onde evitare di scontrarsi col più classico “chi tutto vuole, nulla stringe”)
  • una assistenza clienti che sia almeno 5 giorni su 7, in italiano e 24 ore su 24
  • che offra una formazione continua tramite più modalità (ebook, video-corsi, webinar, incontri annuali nelle principali città italiane)
  • che offra continua informazione sulla giornata borsistica (grafici, sms alert, video riepilogativi sui fatti salienti)

I broker che ci permettiamo di suggerirvi sono:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
24optionTrading CFD e opzioni su BitcoinRendimenti elevatiPROVA>>
plus500Trading bitcoinPiattaforma di qualitàPROVA>>
xmConti Zero spreadGuide e tutorialPROVA>>
etoroSocial tradingTrading Bitcoin, criptovalutePROVA>>

Conviene investire su NEM?

Qual è il modo migliore per investire su NEM? Molti trader preferiscono affidarsi ai grafici, altri invece preferiscono vedere prima qual è l’andamento del Bitcoin. Già perché esiste una strettissima correlazione tra Bitcoin e NEM. Infatti, è ancora il Bitcoin che detta legge e se si impenna lui, ne beneficiano un po’ tutte le criptovalute. In proporzione della loro maggiore o minore popolarità. E abbiamo visto che NEM si piazza sesta, solo dietro a Bitcoin appunto, ma anche di Ethereum, Ripple, Litecoin e Monero. Ma anticipando DASH. Sebbene la classifica possa sempre variare. L’importante è essere pronti ad agire. Ecco perché dicevamo che NEM è preferita soprattutto dai trader più esperti. I meno pratici rischiano facilmente di fare la mossa sbagliata.

Qual è sarà il destino di NEM? Difficile dirlo. Per chi agisce tramite CFD, questa questione interessa poco, poiché tramite CFD si guadagna sempre, sia quando il valore sale sia quando scende.Diverso il discorso per chi ha comprato direttamente questa valuta, perché rischia di perdere tutto in caso di crolli del prezzo o di fine della criptovaluta. Di qui il consiglio di acquistare NEM solo tramite CFD e di non avventurarsi in altre operazioni.

NEM e Bitcoin similitudini

Una cosa che unisce NEM e Bitcoin è il fatto che entrambe usano una crittografia che salvaguardia le monete, rendendo quindi impossibile che vengano duplicate o falsificate.

NEM come funziona

Come funziona NEM? Se nel caso di Bitcoin si parla di mining, nel caso dei NEM il termine corretto è “Harvest”. Vale a dire “raccogliere”. Con Harvest intendiamo il processo di calcolo che permette di aggiungere nuovi blocchi di questa moneta digitale alla blockchain. Ogni minuto che passa, viene calcolato un blocco, che conterrà tutte le transazioni avvenute fino a quel minuto. Per ogni blocco raccolto sarà dovuta una commissione.

L’ecosistema NEM funziona tramite tecnologia Proof-of-importance, un algoritmo che viene utilizzato nelle transazioni NEM. Tramite esso, viene stabilito quanto sia importante un determinato utente in base alla quantità di monete che vanta nel suo account e dal numero di transazioni che sono state effettuate con il suo portafoglio. Il Proof of Importance utilizza NCDawareRank per misurare la centralità della rete, la tipologia del grafico delle transazioni, ed altri segnali che consentono di raggiungere il consensus.

Gli elementi principali dell’ecosistema NEM sono:

  • trasferimenti netti: quanto è stato «speso» negli ultimi 30 giorni, con transazioni più recenti valutate più pesantemente
  • importo disponibile di XEM (codice di valuta del NEM)
  • nodi cluster: gli account che fanno parte di cluster di attività interconnessi vengono valutati meglio degli outlier o degli hub (i quali invece collegano solo i cluster ma non fanno parte di essi)

Uno XEM diventa gradualmente acquisito nel tempo: ogni 1440 blocchi (verificabili in 24 ore), il 10% di una quantità non acquisita diventa acquisita. Ogni volta che qualcuno manda degli XEM, questi sono prelevati sia dalla quantità degli XEM acquisiti che da quella dei non acquisiti. Ogni qualvolta che qualcuno riceve degli XEM, arrivano come non acquisiti. A cosa serve ciò? A scoraggiare il rapido trading di XEM e mettere in allerta gli utenti che lo utilizzano. Invece, come visto,l’algoritmo di importanza è stato ideato per scoraggiare l’accumulo di questa moneta digitale.

Altri elementi principali dell’ecosistema NEM sono i seguenti:

1. Node Reputation System

NEM prevede un sistema di reputazione dei nodi che aiuta a difendersi dagli attacchi alla catena. Il cosiddetto Node Reputation System. Funziona così: ogni nodo mantiene un valore di fiducia che viene continuamente aggiornato in ogni altro nodo, basato soprattutto su quanto efficaci siano stati i tentativi di sincronizzazione e quanto sia accurato il feedback su altri nodi. L’obiettivo è quello di consentire una sincronizzazione efficiente riguardo una catena di blocchi, anche quando la maggioranza della rete dei nodi è in collusione.

2. Native Multisig Capabilities

Questo ecosistema virtuale prevede transazioni multisig come parte integrante della piattaforma. Se in genere i blockchain supportano transazioni multisig, è anche vero che questa caratteristica è in genere specifica per una sola applicazione, un solo tipo di servizio o un portafogli. Invece, NEM prevede dei criteri applicabili a tutti i servizi da esso previsti.

Mosaici

I Mosaici su NEM saranno gli asset basati su blockchain. Ma essi sono ancora in fase di sperimentazione, ma ormai è in dirittura di arrivo. Almeno stando a quanto riferiscono i suoi sviluppatori.

NEM rischi

Quali sono rischi di NEM? Il sistema su cui poggia può comportare due tipi di rischi:

  1. le persone potrebbero accumulare più monete possibile e raccogliere i frutti della creazione dei blocchi. Questo meccanismo rischia di concentrare da un lato la ricchezza ma dall’altro scoraggiare le transazioni. Il sistema però cerca di ovviare a questo rischio col punteggio di importanza visto prima: tale sistema prevede che l’accumulazione dia diritto ad un punteggio inferiore, mentre la diffusione di XEM è premiata con l’aumento del proprio punteggio. Quindi, questo è un meccanismo atto a sollecitare la circolazione di moneta e disincentivare l’accumulo.
  2. potrebbe verificarsi il “noting-at-stake” (traducibile in “nessuna posta in gioco”) e deriva dal fatto che, dato che la creazione dei blocchi non costa nulla, ogni volta che c’è una fork, ognuno può creare liberamente dei blocchi su ogni fork. E questo prolungherebbe in maniera notevole (forse addirittura indefinita) il processo di biforcazione. Anche in questo caso, però, il sistema su cui poggia NEM prevede un meccanismo che consente di ovviare a questo rischio. Il processo di creazione dei blocchi è chiamato raccolta. Ogni creatore di blocchi guadagna da tutte le commissioni per le transazioni associate. E qui casca l’asino: le possibilità di essere un “raccoglitore” si basano parzialmente sull’importanza del conto.

NEM quotazione

Quanto vale NEM? Qual è il prezzo di NEM? Bella domanda, a cui è difficile rispondere data la volatilità di questa criptovaluta. Quello che sicuro possiamo dire, al momento in cui scriviamo, è che il suo prezzo si è impennato molto tra aprile e settembre 2017. Nelle ultime settimane è un po’ in calo. In questo momento, il prezzo di NEM ha subito un calo del 4,92%

XEM nella data in cui è stata quotata in borsa (31 maggio 2015) aveva un prezzo pari a circa a 0,0006 dollari. Questa cifra rimane costante fino a Marzo 2016, quando raggiunge 0,001 dollari. A luglio 2016 tocca gli 0,01 dollari, e da quel punto inizia un’impennata che fa arrivare gli XEM a 0,26 dollari a maggio 2017. Il record è stato toccato l’8 agosto 2017, quando ha toccato 0,299 dollari. Ad oggi XEM è sesta come detto in termini di capitalizzazione con 2,45 miliardi di dollari.

Come comprare NEM

Come comprare NEM? Avete deciso di acquistare direttamente questa criptovaluta e inserirla nel vostro wallet (portafoglio virtuale)? Per farlo, è molto semplice. Per prima cosa bisogna acquistare dei vecchi bitcoin (BTC) sul sito Coinbase, utilizzando vari metodi per il pagamento: tramite bonifico bancario SEPA, o una carta di credito del circuito Mastercard o Visa. Nel primo caso, ci vorranno circa 4-5 giorni prima di vedere accreditati i vostri bitcoin. Se invece opterete per la carta di credito ci vorranno solo pochi minuti. Una volta acquistati i BTC, dovrete cambiarli in NEM tramite il sito di exchange Changelly.com. Attenzione dunque a fare questi passaggi su siti accreditati e sicuri. Non affidatevi al primo portale di exchange che trovate, perché potreste buttar via i vostri soldi, oltre che rischiare di dare i vostri dati di pagamento a persone sbagliate.

Una volta acquistati gli XEM saranno disponibili, è dovrete conservarli nel light wallet elettronico di nem.io. Il sistema operativo non conta, è fruibile su qualsiasi s.o. esistente, purché abbiate installato Java.

Il NEM è costituito da 2 elementi principali:

  • Il Nodo, che sarebbe l’infrastruttura del server NEM (NIS)
  • Client, utilizzato per consentire l’interazione tra i nodi

Ad oggi il portafoglio più utilizzato per inviare e ricevere NEM è il NanoWallet, che viene scritto in HTML ed in Javascript. Esso è in grado di funzionare praticamente con ogni server NEM, ed è in grado di trasmettere le transazioni e ricevere informazioni con tutta la rete. NEM permette al portafoglio di essere protetto in maniera continua contro gli attacchi esterni da parte di Hacker.

NEM opinioni e recensioni

NEM è una criptovaluta molto interessante, sebbene rispetto alle altre 6 che la precedono, non riesce a crescere più velocemente. Ciò nonostante, è molto diffusa in Giappone (seconda dopo il Bitcoin), e la sua blockchain è attualmente testata anche da società private ed istituti finanziari. Ciò significa che in un futuro non molto lontano, XEM possa salire sul podio delle criptovalute più scambiate. Anzi, secondo le recensioni e le opinioni dei trader più esperti, conviene proprio acquistare ora NEM dato che il suo prezzo è ancora contenuto, in vista di un possibile sbalzo futuro.

NEM è una truffa?

Veniamo alla domanda più spinosa: NEM è una truffa? La risposta dovreste averla capita da soli. Assolutamente No. Questa criptovaluta prevede dei meccanismi interni che sollecitano la sua circolazione a discapito dell’accumulo di ricchezza. Ancora, è possibile fare trading tramite titoli trasparenti e quotati su Broker aventi regolare licenza come i CFD. Infine, è acquistabile direttamente da tenere sui portafogli virtuali. Può diventare una truffa ma non per colpa sua. Solo nel caso in cui XEM è acquistata su siti non autorizzati e truffaldini.

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