Nearby Hostel: l’evoluzione dell’ostello

Il concetto di soggiorno all’estero, che sia per diletto o per lavoro, sta vivendo un momento di grande trasformazione. Dopo Airbnb, la startup per camere e case in affitto, si affaccia sul mercato europeo il Nearby Hostel, l’ostello mobile.

Nearby Hostel
Nearby Hostel

Alla base dell’ostello itinerante il principio della condivisione

Come già accade per Airbnb, startup costituita a San Francisco nell’ottobre del 2008 da Joe Gebbia e Brian Chesky che mette a disposizione dei clienti un milione e mezzo di case, appartamenti, guest room in più di 34mila città in 190 Paesi, anche il progetto del Nearby Hostel si fonda sul concetto di condivisione. L’economia collaborativa, la sharing economy per dirla all’inglese, sta in effetti rivoluzionando il modo di viaggiare e di soggiornare di milioni di persone in tutto il mondo.

Nearby Hostel, ovvero quattro ragazzi croati alla ricerca di buona musica

Ivan Malić (ingegnere), Mihovil Grgurić, Tin Vidović and Vedrana Knez (designer), amanti e frequentatori dei grandi eventi musicali estivi che si svolgono all’aperto per giorni interi, ormai stanchi di dormire in scomode tende, hanno realizzato il progetto dell’ostello mobile. Pensate al Glastonbury britannico, al Primavera Sound di Barcellona, allo Sziget di Budapest, al Rock on Seine di Parigi, al Way Out West di Goteborg, al Fib di Valencia, al Frequency Festival austriaco, tutti famosi happening estivi. E pensate alle migliaia di giovani che ballano tutto il giorno sotto il sole o sotto la pioggia e che, nelle poche ore di riposo che si concedono, rischiano di dormire poco, male e al freddo, che non hanno servizi igienici né elettricità. Molti di loro apprezzeranno moltissimo la soluzione dei quattro amici croati. Poter fare una doccia, ricaricare il proprio cellulare, farsi una dormita su un materasso confortevole prima di ributtarsi nella mischia, oltretutto spendendo poco. Tutto questo sarà possibile grazie al Nearby Hostel, una struttura modulare trasportabile di 33 metri quadri che si tramuta in un comodo rifugio in non più di trenta minuti di lavoro.

Il progetto dell’ostello mobile

La startup croata è per il momento in via di implementazione e sarà pronta ed allestita entro il prossimo autunno. È, infatti, ancora in corso la campagna di crowdfunding su Indiegogo per racimolare quante più risorse possibili per la realizzazione finale del prototipo.
L’ostello itinerante, isolato termicamente e acusticamente, sarà composto da 7 stanze con due letti ciascuna, una camera con 4 letti, una sala comune con 8 letti, e potrà dare alloggio ad un massimo di 26 persone. Ogni stanza del Nearby Hostel sarà munita di letti, TV, WI-FI, frigorifero, armadietti e prese di corrente, mentre in comune ci saranno i bagni e le docce. Le chiavi non saranno necessarie perché gli ospiti potranno semplicemente sbloccare la porta della propria stanza con lo smartphone.
Dotato di un meccanismo incorporato che consente di triplicare, in caso di necessità, le sue dimensioni, l’ostello funziona in tutto e per tutto autonomamente: la sala macchine è, infatti, equipaggiata con generatore, sistema di climatizzazione, serbatoi dell’acqua pulita e delle acque reflue.

Nelle intenzioni dei suoi ideatori, il Nearby Hostel dovrebbe essere la soluzione ideale per mitigare il problema della carenza di alloggi poco costosi collocati nei pressi dei grandi eventi, quali fiere, concerti, eventi sportivi. L’invenzione è apparsa subito vincente tanto che l’ostello mobile è già stato riservato da alcuni promotori di happening europei in programma nel corso del 2017. Farà quindi la sua comparsa all’Ultra Music Europe e al Fresh Island Festival che si svolgeranno in Croazia, all’Exit Festival serbo, all’Ozora e al Sziget Festival che si terranno in Ungheria.