Mutuo: una guida pratica

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Il mutuo è spesso lo strumento che fa la differenza tra farsi una famiglia e non farsi una famiglia. E’ infatti lo strumento più utilizzato per acquistare la cosiddetta prima casa, focolare dell’incipiente nucleo familiare.

Il mutuo, nondimeno, è uno strumento difficile da padroneggiare. Sono molti i fattori da tenere d’occhio per stipulare un mutuo su misura rispetto alle proprie possibilità ed esigenze. Qui di seguito, una panoramica su alcuni di questi fattori.

Requisiti.

Si tratta dell’elemento più spinoso. Le banche e gli istituti di credito sono attualmente sotto l’occhio del ciclone (vedi dichiarazione di Mario Draghi) per la loro severità in fatto di requisiti. Ad ogni modo, in generale chi offre il mutuo richiede da parte del mutuatario una sicura capacità di pagamento delle rate. A tal proposito, vengono scandagliate buste paghe, dichiarazioni fiscali (giusto per sventare il pericolo evasori). I requisiti fondamentali, vere e proprie condizioni senza le quali non si vi può accedere, sono la residenza in Italia e la maggiore età. Alcune banche, infine, pongono anche un limite di età, oltre il quale non è possibile ottenere il mutuo.

Documentazione.

La banca deve sapere tutto del cliente (o meglio, tutto ciò che serve) e deve avere la certezza delle informazioni che riceve. Dunque il mutuatario è tenuto a presentare una documentazione dettagliata, in primis sulla situazione anagrafica e circa l’immobile oggetto del mutuo.

Nello specifico, vanno presentate:

– copia del documento d’identità,;

– certificato di nascita e di cittadinanza;

– codice fiscale;

– certificato di residenza;

– stato di famiglia e copia del compromesso;

– certificato di abitabilità (nel caso il mutuo sottintenda un atto di acquisto).

Questi sono i documento che vengono sempre e in ogni caso richiesti. Spessissimo, le banche richiedono anche la documentazione relative al reddito e situazione lavorativa, e quindi: copia del modello per la dichiarazione dei redditi (CUD) e attestato di lavoro. I liberi professionisti e i lavoratori autonomi, di contro, potrebbero essere tenuti a presentare le ultime dichiarazioni del reddito e un certificato che attesti l’iscrizione alla Camera di Commercio o all’albo professionale corrispondente alla professione esercitata.

Procedure di erogazione.

Ogni banca si riserva un margine di autonomia nel decidere le procedure, le modalità e i tempi. In linea generica, però, si può affermare l’esistenza di svariati comuni denominatori. Le fasi sono le seguenti:

– 1. Apertura dell’istruttoria, durante la quale vengono realizzate le verifiche sul cliente ad opera dell’istituto che offre il mutuo. La verifica ovviamente segue la presentazione della documentazione da parte del futuro – o per meglio dire futuribile – mutuatario. In questa fase i periti controllano il valore degli oggetti proposti come garanzia.

– 2. Chiusura dell’istruttoria, nel quale viene accolta o rifiutata la richiesta di mutuo.

– 3. Atto di mutuo. La compilazione di tutti i documenti di stipula e il perfezionamento di tutte le formalità.