Surroga Mutuo, come cambiare condizioni e accordi di un contratto stipulato

Nel 2015 la formula di maggior successo per quanto riguarda il mondo dei mutui è stata la surroga

Avete mai pensato ad una surroga del vostro mutuo? A tasso fisso o variabile il Mutuo rappresenta da sempre croce e delizia per tanti consumatori, che sognano di avere una casa di proprietà. Un sogno, certo, ma anche un incubo, se si pensa alla sua lunghezza nel tempo e al fatto che occupi una parte del proprio stipendio. Un contratto già stipulato può essere anche rinegoziato, giacché, nel tempo, possono cambiare vari fattori. Sia personali, che esogeni, dovuti a fattori esterni. Di seguito vi proponiamo varie opportunità per poterlo fare.

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Il Mutuo può essere modificato in 3 modi

Surrogare un Mutuo, le condizioni

Lo scorso anno, nel 2015, una metodologia di modifica delle condizioni contrattuali è stata la surroga. Anzi, si può parlare di autentico boom, dato che si parla di un +710,7% rispetto a due anni prima, il 2013. Il termine surroga non deve far spaventare. Trattasi semplicemente di un confronto tra preventivi diversi esposti dalle Banche ai clienti, per scegliere quello più conveniente. Un po’ come si fa per le Assicurazioni automobilistiche ogni anno, anch’esse toccate dalla riforma Bersani. Specificato cosa sia una surroga, passiamo a capire a chi conviene surrogare un mutuo. Sicuramente a clienti che ne hanno stipulato uno a tasso fisso, resisi conto che col passar degli anni il tasso di interesse sia sceso a causa dell’abbassamento del costo del denaro. Occorre dire che la sua surroga, già prevista dal Codice Civile, è stata semplificata dal decreto Bersani del 2007. Grazie ad esso, è più facile cambiare istituto di credito, dato che la Banca con la quale abbiamo già ne hanno stipulato uno non può opporsi, né attuare un’autosurroga stipulando un nuovo mutuo a condizioni migliori. Infatti, la surroga vale solo tra Banche differenti, giacché riguarda la portabilità dell’ipoteca.

Rinegoziare un mutuo

La rinegoziazione è una sorta di offerta che viene prevista dalla legge alle banche che non possono surrogare un contratto di Mutuo già stipulato. Così, se un cliente vuole cambiare istituto di credito, la Banca può cercare di trattenerlo rinegoziando il contratto, modificando accordi e condizioni del finanziamento nella stessa banca. In questo modo, il cliente potrà restare con la stessa Banca ma a condizioni contrattuali migliori e l’Istituto di credito potrà mantenere il cliente. Va poi aggiunto che la rinegoziazione del mutuo non prevede costi accessori, come quelli di un notaio o una nuova istruttoria.

rinegoziare Mutuo bancario
Una casa a forma di salvadanaio, simbolo di un Mutuo

Sostituire un mutuo

Un’altra opzione appannaggio di chi ha stipulato un Mutuo è la sua sostituzione. Essa consiste in un finanziamento da parte di un’altra Banca per estinguere il mutuo che si ha in corso. Insomma, è come se un secondo Istituto di credito pagasse per noi il Mutuo già stipulato. Non si tratta dunque di una surroga, ma di un finanziamento che porta all’estinzione del Mutuo, e la nascita di un nuovo contratto a condizioni diverse. Così come a spese diverse, come quella per un Notaio e le spese di apertura del nuovo prestito. Qual è il vantaggio della sua sostituzione con questa modalità? Vari. Su tutti, il poter richiedere più o meno liquidità rispetto al precedente contratto.