Mutuo agrario: che cos’è, come funziona, vantaggi e come richiederlo

Il mutuo agrario è un contratto di finanziamento di medio-lungo termine studiato ed approntato dalle banche ad aziende e coltivatori diretti operanti nel comparto dell’agricoltura e dell’allevamento.

Essendo rivolto agli operatori del settore agricolo, il mutuo agrario serve per finanziare l’acquisto e la ristrutturazione di immobili e mezzi funzionali all’attività imprenditoriale.

Come un qualsiasi altro contratto di mutuo tradizionale anche quello agrario prevede due diverse tipologie di sottoscrizione rappresentati dal mutuo ipotecario e dal mutuo chirografario.

La stipula del contratto del mutuo agrario non prevede differenze notevoli rispetto al mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa.

Rispetto al mutuo ipotecario per l’acquisto di un immobile, il mutuo agrario prevede delle differenze nei documenti richiesti come iter burocratico da consegnare all’istituto bancario.

Inoltre, non tutti i richiedenti possono presentare istanza per vedersi erogato un mutuo agrario; esistono dei vantaggi in termini di oneri e costi derivanti dall’accensione del mutuo agrario rispetto a quello per l’acquisto di un immobile.

Continua è l’attenzione dell’Unione Europea riguardo al settore agricolo: vi è la possibilità di richiedere fondi a tasso di interesse agevolato destinati a finanziare e sostenere l’agricoltura, anche tramite i fondi perduti.

Sul mercato creditizio esistono delle offerte commerciali interessanti che occorre analizzare e prendere in considerazione se si vuole aprire un mutuo agrario.

In questa guida approfondiamo la disciplina del mutuo agrario con riguardo alle caratteristiche peculiari, alle differenze e similitudini con il mutuo destinato a finanziare gli immobili ad uso abitativo o agli usi, ai vantaggi ed alle offerte commerciali reperibili sul mercato creditizio.

Mutuo agrario: che cos’è, destinatari e come funziona

Come già anticipato in premessa, il mutuo agrario è un contratto di finanziamento di medio-lungo termine che è rivolto alle aziende e alle imprese operanti nel settore agricolo, dell’allevamento e dell’agroturismo.

Come funziona il mutuo agrario? I soggetti richiedenti appartenenti al comparto primario possono richiedere ad un istituto di credito erogante l’accensione del mutuo agrario per finanziare: l’acquisto di un’azienda agricola o un terreno agricolo, per eseguire ristrutturazioni di locali funzionali all’attività agricola (come stalle, magazzini, ecc.), per lavori di ammodernamento e ampliamento delle imprese di settore, per l’acquisto di capi di bestiame, macchinari e per miglioramenti o acquisti di partecipazioni (le c.d. “quote latte“).

Come si evince, il mutuo agrario assolve ad una funzione di fonte di finanziamento che deve essere impiegata per finanziare l’attività imprenditoriale nel comparto primario.

Di conseguenza, tutto ciò che non rientra nel comparto dell’agricoltura non può essere oggetto di finanziamento. Infatti, non è possibile richiedere un mutuo agrario per finanziare la costruzione di una casa annessa ad un fondo agricolo non strumentale all’espletamento dell’attività agricola.

Si può richiedere un mutuo agrario a scopo di liquidità da utilizzare per finanziare l’avvio e la ristrutturazione di un’azienda agricola, oltre alla possibilità di acquistare il patrimonio strumentale e funzionale all’attività agricola.

Come il mutuo tradizionale, anche il mutuo agrario viene erogato da una banca o da ogni altro istituto di credito che finanzia l’attività imprenditoriale agricola.

Il capitale finanziario erogato all’imprenditore o al coltivatore diretto sarà ripartito e presentato sotto forma di piano di ammortamento con dettaglio, in forma tabellare, delle rate pianificate da rimborsare e tassi di interesse da applicare. Ogni rata è costituita da due quote: una quota capitale ed una di interessi.

Le rate possono essere mensili, trimestrali o semestrali; l’imprenditore agricolo può optare per un regime con un tasso di interesse fisso o variabile e la durata del finanziamento va dai 6 ai 20 anni.

Per gli under 35enni, sono previste agevolazioni con la possibilità di vedersi prolungare la vita del mutuo agrario fino a trent’anni.

Garanzie richieste per accendere un mutuo agrario

Come per l’accensione del mutuo tradizionale per finanziare l’acquisto di un immobile, l’istituto di credito erogante richiederà il rilascio di una garanzia di una proprietà in possesso del soggetto richiedente, sulla quale poter assicurare il prestito in caso di inadempienza dell’obbligazione assunta da rimborsare. Anche un terreno può essere soggetto all’ipoteca.

Per poter accendere finanziamento di questo tipo, è necessario procedere come un canonico mutuo ipotecario, per questo il meccanismo di funzionamento tra mutuo agrario e quello richiesto per finanziare l’acquisto di un bene immobile sono pressoché identici. La differenza che intercorre sta solo nell’oggetto del mutuo.

La somma richiesta dal soggetto mutuatario viene versata sul conto corrente dello stesso, il quale può decidere se “spalmarla” nel tempo o utilizzarla in un’unica soluzione, a seconda delle esigenze.

Si deve ricorda che il denaro deve essere sempre impiegato per finalità legate all’attività imprenditoriale agricola e non per usi diversi. Il mutuo agrario è soggetto all’imposta sostitutiva come sancito dall’art. 12 del DPR 601/73, il quale recita:

Per le società cooperative e loro consorzi sono ammesse in deduzione dal reddito le somme ripartite tra i soci sotto forma di restituzione di una parte del prezzo dei beni e servizi acquistati o di maggiore compenso per i conferimenti effettuati. Le predette somme possono essere imputate ad incremento delle quote sociali”.

Banche che erogano mutui agrari

Per chi decide di rivolgersi al tradizionale circuito bancario, Banca Nuova Terra è un Istituto che opera a stretto contatto con il mondo dell’agricoltura e propone una linea di prodotti specifica di mutui agrari e finanziamenti.

Gruppo Banca Carige finanzia attività agricole, zootecniche e altre attività connesse; offre agli imprenditori agricoli la possibilità di beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose.

Monte dei Paschi di Siena prevede un’offerta specifica pensata per le aziende e gli operatori addetti al settore agricolo.

Intesa Sanpaolo ha lanciato una linea di credito e di finanziamento a sostegno alle iniziative e progetti nel settore agricolo.

Mutuo agrario: vantaggi

Il mutuo agrario rispetto al mutuo per l’acquisto di un bene immobile ad uso abitativo prevede dei vantaggi che occorre ricordare.

In primis, è possibile risparmiare sulle spese del notaio e sull’applicazione dei tassi di interesse decisamente più bassi rispetto ai tradizionali mutui, sia che si opti per i mutui a tasso fisso che variabile.

Inoltre, occorre ricordare che per stimolare il ritorno delle giovani generazioni alla coltivazione della terra ed al lavoro nel comparto primario, ci sono alcuni prestiti a tasso di interesse agevolato erogati da Ismea, specie per i giovani under 35.

Per presentare l’istanza ai Bandi promossi da Ismea (primo insediamento, autoimprenditorialità, etc.) occorre possedere alcuni requisiti specifici dettati e contenuti all’interno delle schede dettagliate dei vari Bandi a cui si auspica partecipare.

Nel caso in cui il potenziale mutuante voglia rivolgersi al circuito bancario, non ci sono limitazioni particolari sull’età e le somme massime erogabili vanno da un 80% ad un massimo del 100% con la richiesta del rilascio delle garanzie.

La cambiale agraria: un’alternativa al mutuo agrario

Le banche hanno approntato nel mercato dell’offerta dei finanziamenti agrari un prodotto alternativo al mutuo agrario: la “cambiale agraria“, un titolo di credito dal regime fiscale agevolato, dato che il bollo da apporre su di esse ha dei costi minimi.

La cambiale agraria è un titolo di credito che, ai sensi dell’art. 7 l. 5.7.1928 n. 1760 viene equiparato alla cambiale ordinaria.

Sul titolo cambiario debbono essere indicati lo scopo del prestito, il terreno agricolo per il quale è concesso o il luogo in cui si trovano depositati i prodotti da utilizzare, da trasformare, da conservare o in cui saranno custoditi il bestiame, le macchine e gli attrezzi da acquistare e le garanzie dalle quali il prestito è assistito.

Con la sottoscrizione di un titolo cambiario, il soggetto richiedente e firmatario riceve una somma di denaro con impegno di rimborsarla, secondo un piano di ammortamento definito al momento della stipula del contratto.

Le cambiali devono indicare e fare riferimento allo scopo del finanziamento, le garanzie che lo assistono e il luogo dell’attività imprenditoriale finanziata.

Si ricorda che la tassazione è molto agevolata: le cambiali agrarie godono di una tassazione ridotta sull’imposta di bollo, pari allo 0,1 per mille del valore della cambiale (invece del 12 per mille) con un minimo di 1 Euro per effetto cambiario.

 

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