Mutui prima casa dimezzati nel 2012

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I dati parlano chiaro: investire nella casa, ormai, è solo un miraggio, perché spaventa non poco tanto le banche quanto le famiglie. Stando alle ultime rilevazioni, nel primo trimestre del 2012 i mutui per l’acquisto di immobili che gli enti creditizi hanno erogato alle famiglie sono dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2011. Se si prendono in considerazione le ultime elaborazioni dell’osservatorio dei costruttori dell’Ance che riprendono i dati che la Banca d’Italia ha reso noti a novembre, si capisce che i prestiti a medio e lungo termine per l’acquisto della prima casa sono scesi del 47,9 % su base annua nei primi sei mesi del 2012. Ciò è dovuto a un ciclo di forte flessione che va avanti da non poco e che si è interrotto solo per un breve periodo nel 2010.

L’Ance sottolinea che “nel complesso il flusso di nuovi mutui erogati per l’acquisto di abitazioni si è ridotto del 21,5% dal 2007 al 2011”: questo calo della domanda, però, non corrisponde a un calo demografico e ciò fa capire che ci sono altre ragioni alla base. La risposta potrebbe essere la crisi che fa calare la domanda di mutui per l’acquisto di case. Riportando ancora dei dati, questa volta dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma,si nota che dal 2011 al 2012, le famiglie che hanno optato per un mutuo per l’acquisto della casa è precipitata di 13 punti percentuali, passando dal 66,3 al 53,3%.

La crisi c’è e si sente e va avanti da circa cinque anni e per questo motivo le famiglie decidono di rimandare le spese più onerose, privilegiando quelle per i bisogni di prima necessità. Ma anche le banche sono diventate più selettive, dato che, alla luce della situazione attuale, è molto alto il rischio insolvenza. Tutto questo ha fatto precipitare il numero di mutui per l’acquisto di una casa sia richiesti che concessi. Il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, ha spiegato che “l’edilizia soffre di un doppio credit crunch” e per questo “è necessario intervenire subito per evitare che interi settori si blocchino”. La situazione non è per nulla rosea, ma ci sono dei settori più in crisi di altri e se prima il sogno della prima casa era un traguardo da raggiungere adesso diventa una meta pressoché inarrivabile.