Mutui: la media Italiana è di 120 mila euro

Durante la giornata di ieri abbiamo visto come le aziende hanno ripreso ad investire nel nostro paese, un incremento molto interessante e positivo che da qualche speranza alla nostra Italia di uscire da una crisi economica che sembra, ormai, senza fine.

Gli italiani tornano a chiedere mutui alle banche. E’ questo il dato che emerge in questi primi mesi del 2015. Secondo il Crif (stiamo parlando di una società privata che ha la funzione di sistema di informazione creditizia), infatti, la domanda dei mutui richiesti dalle famiglie italiane ha avuto un incremento del 71,9%.

Si tratta di un dato sicuramente rincuorante, ma che non va certo a compensare il gap creatosi nel biennio 2011-2012. Questo, infatti, viene ricordato come il periodo in cui ci fu il crollo totale del settore.

Ma quanto richiedono, in questo momento, gli italiani?

Secondo l’ultima indagine è emerso che l’importo medio richiesto si aggira intorno ai 120 mila euro. Questo dato, però, porta alla luce una realtà molto forte: gli italiani stanno diventando più prudenti, e cauti, nel compiere un passo simile.

Solo nel 2015, infatti, il valore dei mutui richiesti è sicuramente più contenuto rispetto al 2014, quando l’importo medio si aggirava intorno ai 124.812 euro. Un paragone ancora più consistente lo possiamo fare con il 2010: nell’aprile di quell’anno l’importo medio richiesto toccava i 140 mila euro.

Insomma, il valore riportato dall’ultima indagine Crif è sicuramente il più basso di tutti i tempi. Infine, emerge un altro dato: la durata dei mutui, richiesti dagli italiani, è molto più limitata rispetto al passato. Secondo l’ultima indagine, infatti, la durata preferita (nonché quella più richiesta) prevede un lasso di tempo compreso tra i 15 e i 20 anni, seguito subito dopo dalla fascia compresa tra i 25 e i 30 anni.

Ma da dove arriva questo boom nella richiesta dei mutui? E, soprattutto, stiamo parlando solo di nuovi prestiti oppure di rinegoziazioni? In realtà, il Crif evidenzia come la domanda arrivi soprattutto dai nuovi mutui, mentre l’incidenza relativa alle sostituzioni, o alle surroghe, si attesta intorno al 18%.

Il dato quest’oggi si presenta, quindi, come un record assolutamente positivo: questo, infatti, si avvicina alle richieste registrate ben 5 anni fa, ovvero poco prima del crollo economico subito dal settore. Insomma, un primo passo verso la ripresa definitiva.