Mps chiude in calo: scattano le vendite e i mercati credono poco nel piano

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Dopo la chiusura positiva di ieri per Mps con un +28%, durante la riunione del cda, oggi abbiamo dati negativi: si chiude con un -14,99%. Alta la volatilità per l’intera giornata sul titolo senese tra sospensioni e scambi sempre più intensi. D’altra parte alcuni analisti avevano già preannunciato questo enorme incremento di posizioni long solo per aumentare il capitale di Mps. Già definito il tutto come una mega operazione azionaria di marketing. mps

Svelato il piano industriale di Mps

Il nuovo piano industriale di Mps si focalizzerà su alcuni punti fondamentali, uno di questi che ha subito avuto un’alta risonanza è il taglio dei costi, tramite la riduzione di 2600 dipendenti. Questa riduzione dovrebbe avvenire tramite l’uscita forzata con prepensionamenti volontari e incentivati, senza andare ad intaccare chi potrebbe avere una posizione più a rischio. Inoltra sarà effettuato un rafforzamento dell’ala commerciale, spostando altri dipendenti in questo settore e la chiusura di 500 filiali.

Il piano triennale che va dal 2016 al 2019, prevede:

“utile netto a fine piano superiore a 1,1 miliardi di euro, con un rote target superiore all’11% nonostante la crescita prudenziale dei ricavi. L’operazione è senza precedenti per struttura e dimensione nel mercato italiano e dovrebbe permettere alla Banca di potersi nuovamente posizionare, con maggiore forza, tra gli istituti leader del sistema bancario italiano”

E’ stato inoltre previsto un aumento del capitale fino a 5 miliardi che verrà ufficializzato dall’assemblea del cda il prossimo 24 novembre. La delega per tale aumento dovrà espletarsi entro il 30 di giugno. Secondo l’amministratore delegato, Marco Morelli, l’aumento potrebbe iniziare già dalla prima settimana di dicembre. Le banche che assisteranno Mps in questa operazione sono le già presenti e più volte nominate in questi giorni: Jp Morgan e Mediobanca.

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Marco Morelli

Marco Morelli, l’a.d. si è rivelato veramente ottimista e ha ribadito come si senta tranquillo per il buon esito dell’operazione e di come voglia che Mps torni ad essere una banca commerciale solida e di riferimento per gli italiani.

Tuttavia, la chiusura negativa per il titolo della banca senese in Borsa, non ci lascia pensare come il suo discorso e il suo piano in realtà non sia piaciuto e non sia stato reputato credibile da parte dei mercati. Vedremo le reazioni dei prossimi giorni.

 

 

 

 

 

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