Mps, varato il decreto Salvarisparmio

Ciò che il Premier Gentiloni lunedì scorso aveva considerato come una possibilità, nelle ore di ieri si è trasformato in certezza. L’operazione privata per il salvataggio di Mps non ha avuto esito positivo, pertanto il Governo è chiamato ad intervenire con un paracadute di 20 miliardi di debito aggiuntivo, da disporre anche per le altre banche in difficoltà, al momento non è ancora stata stabilita la quota da destinare a Mps, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato che l’ammontare sarà sufficiente per colmare i requisiti identificati con gli stress test.

Garanzia Pubblica

Le regole europee prevedono un percorso a più tappe per la ricapitolazione precauzionale, in modo da avere tempo per elaborare un nuovo piano industriale. Il decreto interverrà sul salvataggio di Mps con una garanzia pubblica sulle nuove obbligazioni che verranno emesse, a fronte del pagamento di una commissione e presenteranno per il sottoscrittore non il grado di rischio della banca emittente ma quello dello Stato, in questo modo Mps potrà risolvere il problema della liquidità.

La ricapitolazione precauzionale prevede che i costi siano a carico degli azionisti subordinati (burden sharing), ciò comporterà quindi la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni. Tale meccanismo in caso del retail sarà uno scambio semplice: cessione di operazioni subordinate in azioni e si conclude con le azioni assorbite dall’intervento pubblico, in questo modo i risparmiatori avranno obbligazioni ordinarie dello stesso valore (100 a 100), così la loro tutela sarà completa.

Mps ha richiesto il sostegno statale

Mps ha presentato la richiesta formale per l’attivazione del sostegno statale, previsto dall’articolo 2 comma 4 della direttiva comunitaria BRRD, per accedere alle misure di ricapitolazione straordinaria e per il sostegno di liquidità.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY