MPS verso nuovo aumento di capitale

Dopo gli scossoni della scorsa settimana, e il grave calo dei prezzi di quotazione, MPS sembra essere diretta verso un nuovo progetto di ricapitalizzazione da 2,1 miliardi di euro, al fine di compensare l’ammanco emerso dagli stress test effettuati dalla Bce e comunicati due domeniche fa.

La scorsa settimana, proprio in conseguenza della pubblicazione delle tabelle dell’Eurotower (le quali hanno sostanzialmente bocciato Carige e Monte dei Paschi di Siena), il titolo della banca toscana ha ceduto il 40% circa del suo valore, andando quindi a bruciare l’aumento di capitale da 5 miliardi faticosamente avvenuto la scorsa estate.

Con qualche giorno di ritardo, il management dell’istituto di credito, guidato da Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, ha finalmente fornito alcune indicazioni sul futuro della banca, cercando in tal modo di arginare le gravi perdite accumulate, e precisando che da una parte sono stati esclusi “nuovi aiuti di Stato” (dopo i c.d. Monti bond), e dall’altra ricordando che il capital plan allo studio di Monte Paschi per coprire il fabbisogno patrimoniale di 2,1 miliardi emerso dagli esami della Bce, prevede la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale.

“Attualmente le misure ipotizzate prevedono la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale, mentre non è allo studio l’esercizio da parte di BPMS della facoltà di conversione anticipata” dei Monti bond né “qualsiasi altra ipotesi che veda il Ministero dell’Economia e delle Finanze intervenire nella forma di nuovi aiuti di Stato, come dichiarato più volte dallo stesso Ministero” – riportava la nota dell’istituto di credito.

Per quanto attiene il progetto di Capital Plan, attualmente la sua definizione è in corso in seguito al confronto con le autorità competenti, e – prosegue la nota – “contiene altresì ulteriori misure non diluitive e non onerose per la Banca, tra cui la cessione di asset finanziari, volte a rafforzarne ulteriormente il profilo patrimoniale, la cui solidità è peraltro già stata attestata dall’ampio superamento dell’Aqr”.

Stando agli auspici, entro la fine della settimana il piano dovrà essere sottoposto alle autorità, mentre l’attuazione dovrà essere limitata a nove mesi. Il progetto punta – conclude la nota – “a consolidare il percorso di ristrutturazione” avviato dalla banca “ad ulteriore sostegno dell’azione commerciale, che procede con regolarità e in linea con i progetti di rilancio e sviluppo programmati”.

Non rimane quindi che attendere evoluzioni, e verificare quale sarà il responso di medio termine dei mercati finanziari…