Mps: Al vaglio il piano di rafforzamento patrimoniale

Siena: Prevista nella mattinata di oggi l’assemblea straordinaria di Banca Mps, nella quale verrà discusso dai soci il piano di rafforzamento patrimoniale per il definitivo salvataggio dell’istituto di credito. L’incontro sarà articolato in due parti: ordinaria e straordinaria, la prima avrà come nodo centrale la nomina del presidente che probabilmente verrà ricoperta dal candidato, nonché azionista e consigliere di Mps, Alessandro Falciai, mentre nella seconda verranno messi ad esame tre punti fondamentali:

  • riduzione del capitale per la copertura delle pregresse perdite e di quelle avute nei primi nove mesi del 2016
  • aumento del capitale di cinque miliardi di euro, tramite delega al Consiglio di Amministrazione da esercitarsi entro il 30 giugno 2017
  • raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di una nuova azione ogni cento esistenti.

Per ottenere il via libera sarà necessario ottenere un quorum almeno del 20%.

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Cosa avverrà dopo l’assemblea

A fine assemblea ci sarà una riunione del Consiglio di Amministrazione per esercitare la delega relativa all’aumento di capitale, dando il via alla conversione dei bond – liability managemente exercise – che avrà inizio il 28 novembre e si concluderà presumibilmente venerdì 2 dicembre. Tra i maggiori azionisti fanno parte la Millenium Partecipazioni, Il Tesoro che detiene al momento il 4% e Axa, mentre Fintech ha liquidato completamente la quota, per quanto riguarda gli anchor investitor si dovrà attendere l’esito del Referendum Costituzionale prima di veder ufficializzare le offerte vincolanti, al momento resta confermato l’interesse della Qatar Investment Authority con un investimento di oltre un miliardo di euro. Se le trattative dovessero andare in porto, Mps potrebbe incassare una cifra tra 1,5 ed i 2 miliardi di euro che, insieme alla conversione dei bond, ridurrebbero l’importo dell’aumento del capitale.