Perchè Moody’s si è schierata sul fronte del si? Altre ammonizioni in arrivo

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A quanto sembra, secondo Moody’s l unica maniera per risollevare il benessere economico italiano è quello di approvare le nuove riforme volute dal Premier e ciò sarebbe veramente difficile da attuare se dovesse vincere il no.

Moody’s tra debito e PIL italiano

moody'sNon sono bastate probabilmente le ammonizioni già ricevute dall’Ue, in particolare lo scambio che c’è stato tra Juncker, presidente della commissione europea e il premier Matteo Renzi, ora anche dagli Stati Uniti arriva la predica su come deve essere la nostra economia.

Le prospettive per ulteriori riforme dipenderanno dal risultato del referendum costituzionale in programma a dicembre”.

La stessa societa statunitense prevede un picco del debito pubblico italiano nei confronti del PIL nel 2017, momento in cui la punta massima potrebbe arrivare a toccare il 133% per poi scendere dal 2018.

Inoltre Moody’s ha fatto notare come nel nostro territorio ci sia una presenza di banche importanti e in crescita costante, vedi il nuovo polo Bpm o Unicredit, ma asserisce che la qualità del loro credito bancario non sia di qualità.

Altre variabili del declassamento per Moody’s

Altre possibili variabili del declassamento del rating italiano sono i due fenomeni macroeconomici più osservati del momento: Brexit ed elezioni USA. Per entrambi non possiamo fare altro che osservare per vedere come evolverà la situazione nostrana.
Basta vedere come in questi giorni il caso “emailgate” per la candidata Hillary Clinton, abbia alterato l andamento dei titoli statunitensi. Ieri quando il capo dell fbi ha chiuso il tutto, il Nasdaq e il Dow Jones sono saliti rapidamente.

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