Montepaschi, approvato nella notte il piano industriale

E’ stato approvato nella notte di ieri (24 ottobre) a Milano il piano industriale per il salvataggio di Montepaschi, l’obiettivo principale è rendere la banca maggiormente automatizzata e con una componente online migliorata. Con le nuove misure si prevedono un utile netto di 1,1 miliardi ed una redditività dell’11%, per quanto concerne le sofferenze verranno cedute ad una bad bank alla quale spetterà il compito di gestirle. Sfortunatamente il piano alla base del terzo salvataggio prevede inoltre una forte riduzione dei costi, il personale verrà ridotto di 2.600 esuberi e chiuse 500 filiali.

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Presentazione del nuovo piano

Nella giornata di oggi l’Amministratore Delegato di Montepaschi, Marco Morelli, sottoporrà a Milano i dettagli del piano agli analisti finanziari, l’AD ha già incontrato i sindacati per confrontarsi sul tema esuberi. I tagli del personale dovrebbero essere così ripartiti: 1.400 del vecchio piano che al momento non sono stati ancora eseguiti e 1.600 nuovi esuberi, il Segretario Generale della FABI, Lando Sileoni, ha però anticipato la probabile assunzione di 300 nuovi dipendenti.

La nuova Montepaschi

Marco Morelli con Mediobanca e JP Morgan, presenteranno quindi ai mercati una nuova Montepaschi, alleggerita dalle sofferenze e molto più digitale. La nuova visione della banca sarà tuttavia possibile solo se si riuscirà ad ottenere i 5 miliardi necessari per non rischiare il bail-in, se l’assemblea dovesse dare il via libera la ricapitalizzazione dovrebbe partire dopo il Referendum Costituzionale previsto per il 4 dicembre, terminando entro la fine dell’anno.

Piazza Affari

Dopo la discesa al 90% del valore ad inizio anno, grazie all’intervento di Corrado Passera ed all’investimento di alcuni fondi di private equality, il valore di Mps è salito da 17 a 35 centesimi (+100%) con un rialzo del 50% nelle 5 ultime sedute.