Monero Criptovaluta: cos’è e come investire

Le criptovalute sono oggi un asset consolidato, al pari di quelli tradizionali come le materie prime, il petrolio, ecc. Le criptovalute si contraddistinguono per sfuggire al controllo di un governo centrale, non vengono emesse da istituti di credito bensì da un sofisticato software. Ma è anche vero che patiscono una cospicua volatilità e sono oggetto di numero truffe, almeno così sostengono alcuni, sarà vero?

Tra le criptovalute più citate troviamo ovviamente i bitcoin, primo reale esempio di siffatta moneta virtuale. Ma anche gli ethereum. Tuttavia, un ruolo molto importante è quello del Monero che comunque resta una delle più famose al mondo, con con la più grande capitalizzazione di mercato. E’ stata ideata nel 2014, basandosi su presupposti etici come privacy, scalabilità e decentralizzazione.

Monero si differisce da molte altre criptovalute derivate dal Bitcoin, essendo basata sulla piattaforma con il protocollo CryptoNote e possiede differenti algoritmi. Non a caso, il codice Modulare di Monero è stato elogiato da Wladimir J. Van der Laan, che è uno degli sviluppatori di Bitcoin Core.

Monero è stato protagonista di una rapidissima crescita per quanto riguarda la capitalizzazione di mercato – passando così da 5 miliardi di dollari a 185 miliardi di dollari – e il volume delle transazioni nel corso dello scorso anno. Fenomeno parzialmente dovuto all’adozione da parte di AlphaBay di Darknet alla fine dell’estate 2016. A partire dall’aprile di quest’anno, Monero è stata la sesta criptovaluta per ordine di importanza, segnando una capitalizzazione di oltre 600 milioni di dollari.

Vediamo di seguito la storia di Monero, come funziona, il prezzo e la quotazione di Monero. E infine come investirci.

Come è nato e si è sviluppato Monero

Monero (simbolo Xmr) è una moneta virtuale lanciata il 18 aprile 2014 con il nome di BitMonero, nome composto da Bit (stesso utilizzo del nome Bitcoin) e Monero (che tradotto dall’esperanto significa “moneta”, proprio come coin in inglese). A 5 giorni dal suo lancio, però, la stessa comunità virtuale che la utilizza a deciso di ribattezzarla Monero. Nome più semplice ed immediato. Inizialmente, è stata proposta come il primo fork della criptovaluta Bytecoin. Sebbene successivamente se ne sia differenziata per due elementi, che sono i seguenti:

  • il tempo per la creazione dei blocchi è stato ridotto da 120 a 60 secondi
  • anche la velocità di emissione è stata ridotta, addirittura dimezzata.

La prima differenza però è durata poco. Monero è infatti tornata a 120 secondi di tempo di blocco originari, mantenendo la pianificazione delle emissioni e raddoppiando altresì il bonus del blocco. Sono stati rilevati anche dei bug, che però gli sviluppatori di Monero hanno prontamente sostituito e ricostituito.

Ancora, dopo alcune settimane dal suo lancio, è stato sviluppato un miner GPU ottimizzato per la funzione cosiddetta CryptoNight proof-of-work. All’inizio di quest’anno, poi, un ulteriore passo in avanti: è stata rinforzata la riservatezza delle operazioni eseguite con questa moneta mediante l’utilizzo opzionale dell’algoritmo Ring Confidential Transaction, ideato dal creatore di Bitcoin: Core Gregory Maxwell.

Come funziona Monero

Passiamo ora in rassegna come funziona Monero. Si tratta di una criptovaluta di tipo opensource, che utilizza il medesimo sistema proof-of-work di Bitcoin al fine di evitare che si verifichi la doppia spesa e per non mettere in pericolo l’intero network. Tale software è utilizzabile sui principali sistemi operativi: Windows, Mac, Linux e FreeBSD. Bisogna riconoscere che la curva di emissione di Monero è molto veloce rispetto al parente Bitcoin. I conti sono presto fatti: 18.4 milioni di monete che saranno emesse in circa 8 anni. Quindi, in teoria, l’emissione di Monero dovrebbe esaurirsi entro il 2022 essendo partita il 2014.

Monero è stata pensata come criptovaluta molto performante in termini di privacy sulle transazioni. Come funziona Monero? Tutto parte dall’algoritmo di firma ad anelli, che ha aggiunto un’ulteriore sicurezza in più, facendo sì di che l’ammontare di una transazione non sia visibile ad una persona terza rispetto alle due parti che hanno effettuato la transazione. Le transazioni RingCT sono quindi abilitate di default. Ecco come funzionano:

Le firme degli anelli celano l’indirizzo di invio. RingCT cela la cifra della transazione, ora abilitata per impostazione predefinita e obbligatoria entro la fine di quest’anno. Gli indirizzi stealth, a loro volta, celano l’indirizzo di avvenuta transazione. Monero è una criptomoneta del tutto decentralizzata e sicura grazie allo schema “Proof of Work”, con un algoritmo di mining il quale riesce ad essere eseguito in miliardi di dispositivi. La criptovaluta Monero utilizza il CryptoNight Proof of Work (PoW), che è stato sviluppato al fine di essere utilizzato sui normali Pc e dispositivi mobili.

Questo tipo di mining intelligente permette un tipo di mining con le CPU in maniera diretta dal computer dell’utente, molto diverso rispetto alla centralizzazione delle pool che troviamo per il mining con il Bitcoin. Questo sistema rispecchia quindi appieno l’idea originale di P2P sviluppata da Satoshi Nakamoto. Pseudonimo dietro cui si cela, o si celano, l’ideatore o gli ideatori del Bitcoin. Ancora oggi, a 10 anni di distanza, rimasti celati.

Particolare di Monero è che sia scalabile. Questa moneta non ha in seno una dimensione massima per la dimensione dei blocchi. Ciò vuol dire che a differenza di Bitcoin non ha lo stesso limite di blocchi da 1 MegaByte, che quindi ostruiscono la sua scalabilità. E’ comunque previsto un meccanismo di penalizzazione al fine di evitare che si verifichi un aumento dei blocchi estremo. Più ci si avvicina alla fine di Monero, più le commissioni sulle transazioni diminuiranno, mentre quelle relative alle transazioni totali aumenteranno.

Il prezzo e la quotazione di Monero

Monero, come la maggior parte delle criptovalute, è stata protagonista di un forte rialzo in questi ultimi anni. E’ quindi passata da un valore vicino allo zero a un valore che ha sfondato quota venti dollari, e in seguito per sfondare di nuovo il livello di 40 dollari. Ora ha trovato una resistenza sui 60 dollari. Oggi, dopo questa impennata, si è attestato su quota 40 dollari. La prospettiva futura di Monero invita a pensare che questa ctiptovaluta continuerà a comportarsi molto bene sui mercati finanziari, con un range di una forchetta che va tra un minimo di 20 dollari ad un massimo di 40 dollari. Ma non si esclude che se supererà di nuovo 40 dollari, potrebbe essere protagonista di una nuova espansione verso il livello ritenuto chiave dei 60 dollari.

Come investire in Monero

Il consiglio per investire in Monero e così in tutte le altre criptovalute legali e riconosciute (ad oggi se ne contano circa 700), è quello di affidarsi a piattaforme che abbiano la licenza CONSOB e possibilmente pure CYSEC. La prima è la massima autorità italiana di controllo e di garanzia, la seconda lo è a livello europeo, con sede a Cipro.

Meglio evitare piattaforme che promettono facili e veloci guadagni, come Bitcoin Code o Dubai Lifestyle App.

Piattaforme molto affidabili sono ad esempio Plus500, eToro, Markets. A parte questa premessa, bisogna sapere che Monero è una nuova criptovaluta molto interessante in prospettiva dei guadagni, specie per la sua succitata volatilità e quindi gli elevati profitti che può generare. Tuttavia, a chi ha intenzione di investire in questa moneta virtuale, sconsigliamo di comprarla direttamente. Fare ciò significherebbe guadagnare in maniera esclusiva quando il suo valore sale e perdere di contro soldi quando scende.

Acquisto di Monero tramite CDF

Il consiglio quindi per guadagnare in ogni caso investendo in Monero, è quello di farlo utilizzando i CFD; acronimo di Contract for difference. Il CFD ha il vantaggio di essere uno strumento finanziario molto facile da comprendere, che permette di guadagnare con le variazioni del prezzo di un asset. Pertanto, un CFD sul Monero replica il suo prezzo e può essere utilizzato per guadagnare in ogni caso, sia quando il suo prezzo sale sia quando il suo prezzo scende.

Un altro vantaggio di operare sul Monero tramite CFD, consiste nel fatto che questi ultimi rappresentano un prodotto finanziario che viene regolamentato e controllato dalle autorità preposte. Come la succitata CONSOB nel nostro Paese e il CYSEC in Europa. Ciò significa che investendo in Monero tramite CDF non solo è più facile guadagnare, ma anche avere la garanzia certa di non subire truffe o raggiri.

Acquisto di Monero in monete

Se invece si opta per la strada del Monero in monete, allora è bene sapere che ciò richiede il pagamento di una determinata tariffa. Quest’ultima risulta solitamente più bassa quando l’acquisto viene effettuato direttamente su una delle piattaforma di scambio di Monero. Si pensi a Kraken. Acquistare grosse quantità di Monero è un’operazione più complicata per cui si raccomanda di utilizzare un cambio. Ciò in quanto sia la transazione che verificare l’identità può richiedere anche svariati giorni di tempo. Insomma, se dobbiamo per forza acquistare criptovaluta per approfittare di un abbassamento consistente del prezzo, l’opzione più opportuna è quella di acquistare Bitcoin (ma anche euro oppure dollari) e poi convertirli subito in Monero. Per espletare questa operazione, dobbiamo eseguire tre passaggi:

Acquisto di Bitcoin

Ci sono tanti modi per acquistare Bitcoin, anche in questo caso tramite CFD, di cui abbiamo parlato in precedenza. Oppure realizzare un wallet (portafoglio virtuale) di monete. Anche le carte di credito e di debito possono essere utilizzate per acquistare Bitcoin. Tuttavia, è bene ricordare che le commissioni sono alquanto alte e il rischio di frode più è pure maggiore.

Broker per investire in Bitcoin

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CARATTERISTICHEVANTAGGI 
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Generare un Monero Wallet

Per riuscire in ciò, bisogna scaricare un generatore di wallet. Tra i siti on line più noti troviamo mymonero.com, portale che presenta il vantaggio rispetto agli altri di essere gestito direttamente dallo stesso fondatore della valuta. Poi occorre creare un proprio account, e tale operazione è ancora più semplice di quanto si pensi, visto che non bisogna nemmeno inserire una username o una password. Bensì, solo la ricezione di una “chiave privata” che, una volta inserita, darà libero accesso ai propri fondi.

Una volta generato il Monero Wallet, potremo ottenere l’indirizzo del portafoglio per mettere a segno concretamente le transazioni. Così come per i Bitcoin, sono disponibili diversi tipi di wallet Monero, che sono i “conti correnti” che ci permettono di inviare o ricevere pagamenti in Monero. Altre opzioni sono Light wallet e Wallet. Le versioni più sicure, che si installano sul proprio Pc con la differenza fondamentale che il wallet effettivo ha una copia della blockchain sul proprio dispositivo, mentre il light wallet ci accede da un server su internet.

La conversione dei Bitcoin in Monero

Una volta creato il Monero Wallet, dobbiamo poi convertire i Bitcoin acquistati in equivalenti Monero. Per farlo bisogna andare su una qualsiasi piattaforma che supporta il cambio (la più nota è shapeshift.io), e poi selezionare le due valute: quella in nostro possesso che vogliamo cambiare e quella in cui vogliamo convertirla.

Anche questa operazione è semplice: occorre indicare la quantità di Bitcoin che vogliamo convertire al fine di ottenere quanti Monero desideriamo e l’indirizzo del nostro Wallet verso cui approderanno le criptomonete. Infine, dovremo pigiare il pulsante che avvia le operazioni e si riceverà un indirizzo Bitcoin verso cui fare il versamento. Successivamente, i fondi saranno accreditati sull’account Monero e inizieremo la compravendita che desideriamo.

Dunque, fare trading con Monero è tutto sommato semplice e sicuro.

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