Mondadori pronta la cessione di Bompiani per Giunti

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Oramai sembra definita la cessione di Bompiani della Mondadori, verso Giunti, che ha proposto la migliore offerta. Dopo l’acquisizione da parte di Mondadori della Rcs Libri, l’Autorità garante della concorrenza del mercato aveva stabilito che, la casa editrice con a capo Marina Berlusconi, secondo le prescrizioni dell’Antitrust avrebbe dovuto cedere la milanese Bompiani. Fuori dal tavolo delle trattative la neonata casa editrice, la Nave di Teseo, avviata da Umberto Eco ed Elisabetta Sgarbi a seguito della cessione della Rcs Libri, la quale è stata superata dalla fiorentina Giunti per una cifra totale di 16,5 milioni di euro. Il presidente Sergio Giunti con l’acquisizione, oltre al settore per i ragazzi, scolastico e manualistico, dà in questo modo il via al settore narrativo. L’Amministratore Delegato comunicherà in tempi rapidi il nuovo piano editoriale, assicurando che l’essenza dello storico marchio non verrà rivoluzionata, anzi, dopo lo stallo degli ultimi mesi dovuto alle trattative di vendita, Giunti è determinata ad accrescerne la leadership nella narrativa, mantenendo la capacità di comunicare ad un pubblico ampio.

Mondadori e l’Antitrust

Come poc’anzi accennato, lo scorso marzo, l’Autorità garante aveva richiesto alla casa editrice Mondadori di ottemperare a dieci misure correttive, tra le quali, la cessione di Bompiani e di Marsilio Editori, quest’ultima già risoltasi a luglio con la vendita a Cesare De Michelis. Per quanto riguarda invece l’ammontare della vendita, Mondadori l’ha così ripartita: 5,3 riguardano il magazzino Bompiani e l’anticipo corrisposto agli autori per i titoli in via di pubblicazione o già pubblicati, i restanti 11,2 milioni sono la stima totale del valore della Bompiani.

La Nave di Teseo

Sandro Veronesi, autore di Bompiani passato alla Nave di Teseo, non nega di essere rimasto con un po’ di amaro in bocca per via del catalogo che, con questa fusione, rimarrà mutilato. La Nave di Teseo con la vendita di Bompiani avrebbe potuto riunire l’intero catalogo, in questo modo invece alcuni libri, come ad esempio quelli dell’autore Umberto Eco rimangono per metà di proprietà Bompiani (Il nome della rosa) e gli altri di proprietà della neonata casa editrice. Ad ogni modo Veronesi è comunque soddisfatto che la vendita sia andata in mani italiane e non ad investitori stranieri come Amazon.